Ilary Blasi come Diletta Leotta: matrimonio a distanza con Bastian Muller

Weekend insieme e vite separate durante la settimana: Ilary Blasi racconta il futuro con Bastian Muller e segue un modello già scelto da Diletta Leotta

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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C’è un nuovo modo di vivere l’amore, lontano dall’idea tradizionale della coppia che condivide ogni giorno sotto lo stesso tetto. Ilary Blasi è pronta a sceglierlo con convinzione, seguendo una strada che è già stata percorsa da Diletta Leotta e dal marito Loris Karius.

Due storie diverse, accomunate da un dettaglio non trascurabile: le due conduttrici hanno trovato l’equilibrio accanto a un compagno tedesco e non vedono nella distanza un ostacolo bensì una risorsa.

Mentre il matrimonio con Bastian Müller si avvicina, Ilary ha raccontato come immagina la loro vita da marito e moglie. E la risposta sorprende chi continua a pensare che sposarsi significhi necessariamente condividere la stessa casa quotidianamente.

Il matrimonio a distanza di Ilary Blasi e Bastian Muller

Dopo la fine del lungo matrimonio con Francesco Totti, Ilary Blasi guarda al futuro con serenità. Le nozze con Bastian Muller sono ormai un progetto concreto, anche se manca ancora qualche passaggio burocratico prima di poter fissare la data definitiva. Che, molto probabilmente, non sarà entro la fine dell’estate.

“Mancano ancora delle carte da firmare e poi sono libera”, ha raccontato la 45enne al settimanale Chi, spiegando che l’organizzazione del matrimonio dipenderà anche dai tempi della conclusione dell’iter legale.

Più interessante ancora è il modo in cui la coppia immagina la propria quotidianità. Muller non si trasferirà a Roma. Contrariamente a quanto trapelato nei mesi scorsi, l’imprenditore continuerà a vivere in Germania, dove segue l’azienda di famiglia, mentre Ilary resterà nella Capitale insieme ai figli. Nella villa all’Eur rimasta a lei dopo la rottura con l’ex capitano della Roma.

Una scelta condivisa e pianificata nei dettagli. “Ci vediamo ogni weekend. Lui viene a Roma e una volta al mese io vado in Germania. Ormai è diventata una routine: dal lunedì al giovedì sono a Roma con i miei figli e poi ci ritagliamo il nostro tempo insieme”, ha chiarito Ilary. Una formula che rompe gli schemi tradizionali ma che, almeno per loro, sembra funzionare perfettamente.

IPA
Ilary Blasi e Bastian

Diletta Leotta e Karius, quando la distanza rafforza la coppia

Chi vive una situazione molto simile è Diletta Leotta. Da quando ha sposato il portiere tedesco Loris Karius, la conduttrice ha imparato a convivere con una relazione vissuta tra Italia e Germania. Lei lavora prevalentemente a Milano, mentre lui è impegnato con lo Schalke 04. Eppure, la distanza non ha mai rappresentato un problema.

“Avere i nostri spazi ci fortifica”, ha assicurato in più occasioni. “Quando ci ritroviamo è sempre una festa. C’è il desiderio, e questo rende tutto più speciale”.

La loro routine è ormai consolidata: qualche giorno trascorso in Germania, poi il ritorno in Italia e i weekend condivisi. Un’organizzazione che permette a entrambi di coltivare il lavoro senza rinunciare alla relazione.

“Un giorno vivremo sotto lo stesso tetto, ma per ora questo equilibrio funziona”, ha ribadito la Leotta.

Quando l’amore non si misura in chilometri

Le storie di Ilary Blasi e Diletta Leotta raccontano una trasformazione sempre più diffusa. Le relazioni moderne non seguono più necessariamente il modello della convivenza quotidiana. Sempre più coppie scelgono di preservare i propri spazi, soprattutto quando lavoro e progetti personali portano in città o Paesi diversi.

Per Ilary, questa organizzazione permette anche di mantenere una quotidianità stabile accanto ai figli, senza rinunciare al rapporto con Bastian. Per Diletta, invece, la distanza diventa quasi un ingrediente del loro equilibrio di coppia, alimentando il desiderio di ritrovarsi.

In entrambi i casi, il matrimonio non coincide con una rinuncia alla propria indipendenza, ma con la ricerca di una formula capace di adattarsi alle esigenze della vita contemporanea.

Perché, a volte, non è la vicinanza quotidiana a definire la forza di una relazione, ma la capacità di continuare a scegliersi, anche quando ci si divide tra due Paesi e due vite che poi, ogni fine settimana, tornano ad incontrarsi.