Grace Kicaj è la protagonista di Le donne libere, la fiction con Lino Guanciale che racconta la storia del manicomio femminile di Maggiano. Intensa e talentuosa, l’attrice è destinata a diventare uno dei nomi più amati dal pubblico.
La carriera di Grace Kicaj e la vita sentimentale
Nome completo è Gracjela, Grace Kicaj, è un’attrice di origini albanesi cresciuta in Italia. Trilingue dalla nascita, parla albanese, italiano e inglese come lingue madri e ha costruito la sua formazione artistica tra il 2019 e il 2021 presso l’Associazione Culturale STED di Modena. Qui ha affinato tecnica recitativa e presenza scenica che le hanno permesso di entrare a far parte di alcune produzioni Rai molto importanti.
La svolta nella carriera di Grace è arrivata nel 2024 con la fiction La Rosa dell’Istria dedicata ad uno dei momenti più drammatici e discussi nella storia italiana del dopoguerra: le foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Un ruolo impegnativo che l’attrice ha affrontato con equilibrio, conquistando il pubblico con la sua interpretazione. Quasi in contemporanea è uscito Fiori sopra l’inferno — I casi di Teresa Battaglia, serie crime molto seguita dal pubblico Rai che le ha permesso di immergersi in atmosfere differenti.
Sul fronte della vita privata, Grace ha sempre scelto la discrezione, scegliendo di non parlare delle sue relazione e proteggendo ogni storia d’amore col silenzio.
“Questo lavoro comporta una responsabilità enorme – ha spiegato a Virgilio, parlando della sua carriera di attrice -. Fin dal primo giorno di set, in realtà già dal momento della scelta, ci si sente investiti di qualcosa di grande. Si pensa: ‘Hanno scelto me’. Poi arrivano le prove, la lettura del copione, e nasce il timore di non essere all’altezza, che il regista possa pentirsi della decisione. Quando si firma il contratto e si arriva sul set, si comprende che una parte del risultato dipende anche da sé. Certo, un film è il frutto del lavoro di molti: regia, fotografia, colleghi”.
Il personaggio di Margherita Lenzi ne Le Donne Libere
In Le donne libere, la miniserie in sei episodi diretta da Michele Soavi e ispirata al romanzo autobiografico di Mario Tobino, Grace Kicaj veste i panni di Margherita Lenzi, giovane ereditiera della Toscana degli anni Quaranta, internata contro la sua volontà nell’ospedale psichiatrico femminile di Maggiano, nei pressi di Lucca. Il marito, interpretato da Paolo Briguglia, la fa rinchiudere non per curarla, ma per mettere le mani sull’eredità.
Margherita arriva al manicomio dopo un gesto clamoroso che scandalizza la città: si presenta nuda sul sagrato del Duomo durante la messa di Natale. Per la società dell’epoca, bigotta e patriarcale, cquello è un atto di follia conclamata. Per lo psichiatra Mario Tobino, interpretato da Lino Guanciale, invece è il grido disperato di una donna intrappolata. Tobino inizierà così a indagare sulla sua storia, mettendo a rischio la propria posizione professionale pur di aiutarla.
Grace Kicaj ha raccontato che il provino per questo ruolo è stato insolito. Le scene infatti le sono state sottoposte senza alcuna preparazione preliminare. Ha letto il romanzo di Tobino in due giorni, lasciandosi travolgere dalla storia. “Quando mi è arrivato questo provino non sapevo molto della storia”, ha rivelato, affermando di aver sentito subito una connessione profonda con il personaggio di Margherita.