“Ho ricominciato a camminare”. Eva Henger dopo l’incidente: chi l’ha sostenuta

Eva Henger ha parlato della riabilitazione dopo l'incidente: ha ricominciato a camminare senza la carrozzina, ed è stata sostenuta da tante persone

Eva Henger ha ricominciato a camminare dopo l’incidente. Una ripresa lunga ed estenuante, soprattutto per i danni riportati. La determinazione, in effetti, è una caratteristica che non le è mai mancata. In un’intervista, ha raccontato come ha affrontato questo periodo buio, come si è ripresa e soprattutto chi le ha offerto sostegno e chi, invece, purtroppo, non le è stato vicino, contro ogni previsione.

Eva Henger dopo l’incidente e la riabilitazione: come sta oggi

Ci sono momenti inattesi della nostra vita che ci lasciano senza forze. Ed è proprio quello che è accaduto a Eva Henger dopo l’incidente stradale in Ungheria: si trovava in auto con il marito, Massimiliano Caroletti. La coppia ha dovuto affrontare mesi difficili, a causa dei danni riportati. Ma la Henger non si è arresa: sacrifici, forza, stanchezza. Tutto pur di ritornare a camminare, di rialzarsi in piedi,

La ripresa non è stata facile: sono passati più di tre mesi dal gravissimo incidente stradale, dal ricovero (inizialmente in due ospedali diversi), e la Henger si è rimessa davvero in piedi solo da poco, oltre a quei primi passi mossi in televisione. “Ho ricominciato a camminare. Il primo giorno senza la carrozzina, la settimana scorsa, alla sera ero stanchissima. Per me camminare era quasi una novità dopo tanto tempo passato a letto”, ha raccontato a Novella 2000.

“Anche la gamba sinistra, quella che nell’incidente non è stata coinvolta, ha iniziato a tremare, ma non mi sono spaventata: io vorrei fare tutto e subito. Vorrei guarire definitivamente, anche perché la paura di non poter camminare mi ha accompagnato a lungo”, ha ammesso, dicendo anche che sta continuando a fare terapia in modo incessante.

Eva Henger, chi l’ha sostenuta

Sono state tantissime le persone che hanno sostenuto e supportato Eva in questa lunga ripresa. Ma, al contempo, ci sono stati anche grandi assenti: la Henger stessa ha ammesso che non si aspettava il silenzio di alcuni. Nonostante tutto, si dice grata dell’affetto ricevuto: “Mi hanno fatto sentire meno sola. Questa situazione mi ha messo nella condizione di rendermi conto di quanto sono fortunata perché sono davvero tante le persone che mi vogliono bene”.

A Novella 2000, ha voluto ringraziare due persone in particolare, volti noti dello spettacolo: Massimo Boldi e Nadia Rinaldi. Non solo le hanno sempre chiesto delle sue condizioni, ma si sono anche recati in ospedale, così da starle vicina e da non farla sentire da sola. Proprio l’attore ha spesso aggiornato sul suo stato di salute, così come Barbara D’Urso in televisione, durante la messa in onda di Pomeriggio Cinque.

La forza di rialzarsi

Eva Henger si è rialzata – in tutti i sensi. Ha saputo affrontare questo periodo, ce l’ha fatta, ed è anche andata in vacanza in Egitto, con la sua famiglia, a Sharm el Sheik. Ma non tutti le hanno dato supporto dopo l’incidente e la riabilitazione. “Qualcuno che credevo più vicino si è allontanato. Mi aspettavo delle telefonate di conforto che non sono arrivate, ma non mi lamento: questa situazione mi mette nella condizione di fare selezione”. Nonostante tutto, è grata alla vita, perché ha avuto paura, ha sentito il dolore, ma non si è lasciata andare. E ora può finalmente muovere i suoi passi verso il futuro. Senza più provare il terrore di non rialzarsi.