“È una mancanza di rispetto”: per Elena Sofia Ricci la prima serata inizia ancora troppo tardi

L'ora di inizio della prima serata genera ancora polemiche: alla presentazione della nuova stagione de I casi di Teresa Battaglia, Elena Sofia Ricci non le manda a dire

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Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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La questione degli orari televisivi torna nuovamente a far discutere e questa volta a intervenire è Elena Sofia Ricci. Durante la presentazione della nuova stagione de I casi di Teresa Battaglia, l’attrice ha parlato apertamente della partenza sempre più tardiva della prima serata e, di conseguenza, delle fiction che spesso arrivano in onda quando sono ormai quasi le 22.00.

Un’abitudine che finirebbe per penalizzare sia chi lavora alle produzioni sia chi vorrebbe seguirle senza dover fare le ore piccole. Ma su questo tema non è l’unica a pensarla così.

Elena Sofia Ricci contro il ritardo della prima serata

Qualche minuto è stato recuperato, ma per Elena Sofia Ricci siamo ancora lontani da un orario davvero accettabile. “Dalle 22.00 siamo passati alle 21.50, un successone”, ha commentato con ironia. Subito dopo, però, ha chiarito il punto: “Non ci siamo ancora”.

Le sue parole arrivano a pochi giorni dal ritorno de I casi di Teresa Battaglia, in onda da lunedì 12 ottobre su Rai 1. Ma più che sul debutto della serie crime, l’attrice ha voluto soffermarsi su ciò che accade ogni sera nei palinsesti, dove l’access prime time continua ad allungarsi e il programma successivo viene per forza di cose spostato in avanti.

Per lei non è soltanto una questione di comodità perché dietro una fiction ci sono mesi di lavoro, giornate sul set e tante persone coinvolte nella produzione. Vederla iniziare così tardi, quindi, significa darle meno spazio e renderla più difficile da seguire: “Una mancanza di rispetto”.

Il pensiero, però, va soprattutto al pubblico. “La gente lavora, i ragazzi vanno a scuola”, ha ricordato. Ed è proprio questo il punto: se una puntata comincia intorno alle 22.00 e dura più di un’ora arrivare alla fine significa spesso andare a letto molto tardi (o perdersi la parte finale). Per chi il giorno dopo deve alzarsi presto, la scelta diventa obbligata. E gli spettatori nell’ultimo anno si sono lamentati spesso proprio di questo, sia per quanto riguarda la Rai che Mediaset.

L’attrice su RaiPlay: “Chi se ne frega”

La risposta più semplice potrebbe essere RaiPlay, ovvero se una fiction finisce troppo tardi la si recupera in streaming. Per Elena Sofia Ricci, però, non è la stessa cosa. “È vero che c’è RaiPlay, ma chi se ne frega”, ha detto senza troppi giri di parole.

La frase è provocatoria, ma il ragionamento è chiaro. Guardare una serie quando si vuole è comodo, certo, ma per l’attrice la televisione dovrebbe rimanere un momento da vivere insieme, magari in famiglia, e non soltanto un contenuto da recuperare in seguito.

Non è la prima volta che qualcuno solleva il problema. Luciana Littizzetto, a Che tempo che fa, aveva ironizzato sugli orari della tv, osservando che la prima serata ora assomiglia ormai molto più a una “prima nottata”. Una battuta, ma fino a un certo punto. E Luca Argentero, solo ieri, ha chiesto a Stefano De Martino se potesse finire un pochino prima così da non far iniziare troppo tardi l’esordio di Doc – Nelle tue mani 4.

La Rai risponde a Elena Sofia Ricci

Dalla Rai, intanto, è arrivata una risposta distensiva. Durante la presentazione è stato spiegato che il tema è già all’attenzione dell’azienda: “Il tuo messaggio è stato recepito, ci stiamo lavorando”.

Il problema, però, resta legato anche alla forza dei programmi dell’access prime time. Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna raccolgono ascolti molto alti e occupano una fascia sempre più importante per le reti, con il risultato che tutto ciò che viene dopo tende a slittare.

Anche Pier Silvio Berlusconi si era detto disponibile a rivedere gli orari, spiegando che Mediaset sarebbe pronta a seguire la Rai qualora il servizio pubblico decidesse davvero di anticipare la prima serata. Cambierà davvero qualcosa? Staremo a vedere.