Domenica In, Laura Pausini è un fiume in piena e si commuove: “Dopo il Covid volevo mollare”

Laura Pausini si prende la scena a Domenica In, con una lunghissima intervista da Mara Venier. Dal periodo più buio all'incontro con Papa Leone, fino alle critiche che ancora oggi riescono a ferirla

Foto di Giorgia Sdei

Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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Laura Pausini arriva a Domenica In con la sua solita energia esplosiva di sempre, ma bastano pochi minuti perché la sua ospitata cambi tono e si sposti su un versante più personale. D’altronde, in oltre un’ora e mezza di intervista c’è spazio per commuoversi ed emozionarsi un po’, in un mix di musica, ricordi, risate e momenti molto più intimi.

Mara Venier la lascia parlare e lei non si risparmia, passando con naturalezza dalla carriera alla famiglia, fino alle fragilità che ancora oggi riescono a metterla in difficoltà.

Laura Pausini a Domenica In, il momento più difficile e la voglia di mollare

È parlando della pandemia che Laura Pausini si lascia andare a una delle confessioni più personali dell’intervista. In quegli anni la cantante stava vivendo un periodo professionalmente importante, con candidature prestigiose e riconoscimenti internazionali, ma dentro di sé le cose andavano in modo molto diverso.

Vedere tante persone intorno a lei attraversare momenti dolorosi mentre la sua carriera continuava a regalarle soddisfazioni le aveva provocato un forte senso di disagio. Tanto che, a un certo punto, aveva cominciato seriamente a chiedersi se avesse ancora voglia di continuare.

A convincerla a non fermarsi sono state soprattutto le persone più vicine. Famiglia e amici l’hanno aiutata a ritrovare poco alla volta la voglia di fare musica e, soprattutto, di tornare sul palco. Una scelta che oggi sembra lontana da quei dubbi: l’Io Canto World Tour 2026/2027 è alle porte e le prime date italiane sono in programma a Mantova l’1 e 2 ottobre.

Ma c’è un altro tema sul quale Pausini si mostra molto sincera: le critiche. Mara Venier le ricorda quanto sia amata, in Italia e all’estero, ma lei ammette che certi commenti riescono ancora a ferirla. Il successo, insomma, non ha cancellato tutte le insicurezze. Anche durante Sanremo 2026, accanto a Carlo Conti, la paura dei giudizi si era fatta sentire.

Laura Pausini in lacrime per Giorgia e il rapporto con Paolo Carta

Se si parla di amicizie, il nome che cambia subito l’atmosfera in studio è quello di Giorgia. Le due si conoscono da anni e tra loro c’è una complicità che va molto oltre la musica. La cantante incalzata da Mara Venier si commuove, si ferma, sorride e poi finalmente lascia spazio alle lacrime. Una reazione spontanea che dice più di molte parole.

Tra i legami importanti c’è anche Raf, uno degli artisti che Pausini ascoltava già prima di diventare famosa. Proprio a lui ha dedicato la nuova cover Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è, e in studio scherza persino sulla possibilità di riservargli un progetto intero prima o poi. “Prima o poi farò Laura canta Raf“, dice. Chissà.

Nella chiacchierata entra anche la vita privata. Con Paolo Carta il rapporto dura da oltre vent’anni, anche se il matrimonio è arrivato solo nel 2023. E la cantante ricorda gli inizi con ironia, raccontando di quando si vedeva molto diversa da oggi: un dettaglio leggero, ma anche il ritratto di una relazione cresciuta insieme a lei e alla sua carriera.

C’è poi il pensiero per Pippo Baudo, figura fondamentale nel suo percorso, ma anche il ricordo di Sanremo 2026 vissuto accanto a Carlo Conti con entusiasmo e con un certo timore dei giudizi.

A pochi giorni dal nuovo tour, quindi, Laura Pausini si mostra così com’è: entusiasta, emotiva, ironica e ancora molto sensibile a quello che gli altri pensano di lei. Ma sul palco, almeno, non sembrano esserci più dubbi: è lì che vuole tornare ed è lì che si sente al sicuro.