Britney in tribunale contro il padre: “Merito di riavere una vita. E dei figli”

Britney Spears ha parlato in udienza virtuale, dopo anni di silenzio, contro la tutela del padre: “Sono traumatizzata e piango ogni giorno: merito di avere una vita, e dei figli”

Britney Spears ha parlato per la prima in tribunale, in udienza virtuale, contro la tutela del padre, che prosegue dal 2008 e ha finalmente detto la sua verità, ribadendo a gran voce di voler riprendere in mano la sua vita: “Sono depressa e traumatizzata. Rivoglio la mia vita”.

Ho detto al mondo intero che sto bene e sono felice. È una bugia. Pensavo che dicendolo abbastanza forse sarei diventata felice, ma non volevo ammetterlo. Ero sotto shock. Sono traumatizzata. Ora vi dico la verita, ok? Non sono felice. Non riesco a dormire. Sono arrabbiata da matti. E sono depressa. Piango ogni giorno

Un’udienza virtuale nella Stanley Mosk Courthouse di Los Angeles in cui la popstar americana, 39 anni, collegata via web, ha confermato i timori e le accuse alla sua famiglia che i fan denunciano da tempo con il movimento #freeBritney.

Parole dure, accuse pesanti, quelle di Brit contro suo padre Jamie, che nonostante la tutela e il controllo del patrimonio milionario della figlia pare viva oggi in una roulotte fuori Kentwood, città in cui Brit è cresciuta con la famiglia.

Ecco alcuni estratti della sua dichiarazione, riportata per intero da Variety.

Tutto ciò che mi succedeva doveva essere approvato da mio padre, e lui amava il controllo di poter ferire sua figlia al 100.000 per cento. Lavoravo sette giorni su sette, niente giorni liberi, in California l’unica cosa simile è chiamata traffico sessuale. Far lavorare qualcuno contro la propria volontà, togliergli ogni cosa – carte di credito, contanti, telefono, passaporto -, e metterlo in una casa controllato da altre persone. Vivevano tutti con me, le infermiere, la security 24 ore su 24. Mi guardavano mentre mi cambiavo ogni giorno, nuda, mattino pranzo e sera. Non avevo privacy

La cantante, oltre a chiedere che la tutela paterna venga tolta senza dover essere nuovamente sottoposta a valutazioni del suo stato mentale, ha detto di voler anche procedere legalmente contro la sua famiglia.

Non posso sposarmi o avere un figlio. Ho una spirale, così non resto incinta. Volevo toglierla, per poter provare ad avere un altro figlio, ma questo “team” non mi fa andare dal medico a toglierla perché non vogliono che abbia altri figli . Merito di avere una vita. Ho lavorato per tutta la vita. E sono stanca di sentirmi sola

La giudice ha ringraziato la Spears, lodando il suo coraggio per aver voluto parlare di persona davanti alla corte. Poi ha chiesto all’avvocato di Britney se voleva presentare una mozione per “liberare” la sua cliente dalla “conservatorship”: “Se Britney vuol che lo faccia, lo farò. Finora non me lo ha mai chiesto”, ha risposto il legale. Per questo la giudice non ha per il momento preso alcuna decisione sulla questione.

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