Chi era Annamaria Palermo, la madre di Myrta Merlino che lottò per i diritti civili

Annamaria Palermo fu una donna coraggiosa, sinologa, attivista e madre. Di Myrta Merlino, che la ricorda in un toccante libro

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Maria Francesca Moro

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Una “mamma geniale” così la ricorda Myrta Merlino nel libro che le ha dedicato. La giornalista ha trovato il coraggio di mettere nero su bianco i ricordi di un’infanzia non sempre facile, a tratti straordinaria. Perché straordinaria era la sua mamma Annamaria Palermo. Una figura non facile, una donna coraggiosa, che ha girato il mondo e, con discrezione, ha contribuito a cambiare la cultura italiana. Merlino la racconta, con toccante sincerità, nel libro La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale.

Chi era Annamaria Palermo

Annamaria Palermo nasce a Cesa, in provincia di Caserta, nel 1943. Era figlia del politico Mario Palermo. Dopo la laurea in cinese, si trasferisce a Parigi con una borsa di studio. È il 1968 e questa giovane figlia di buona figlia affianca gli studenti nella lotta per una società più equa. Già incinta, sfila in manifestazione con indosso un paio di scarpe Ferragamo. “Il corteo parigino in pré-maman è diventato leggendario perché fu arrestata. Deve ringraziare un poliziotto che la lasciò andare dopo averla rimproverata” ha ricordato la figlia al Corriere della Sera.

Torna in Italia per insegnare Lingua e Letteratura cinese all’università di Napoli, ma in patria resta poco. Nel 1973 lascia a casa marito e figli e parte per Beijing: è tra i primi 500 sinologi occidentali ad ottenere il permesso di studiare in cina durante la rivoluzione culturale. Dall’Asia agli Stati Uniti, dalla fine degli Anni ’70, Annamaria Palermo lavora presso la Columbia University di New York.

Nel 1985 la professoressa prende parte al primo Congresso degli Scrittori Cinesi a Pechino e nel 1993 è nominata dal Ministero degli affari esteri come direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale cinese. Nel 2007 diventa prima vice presindente e poi direttrice dell’Istituto Confucio dell’Università Orientale di Napoli.

Continuerà a far spola tra Napoli e Pechino per tutta la sua vita, fino alla morte improvvisa il 22 luglio 2017, giunta dopo una fulminante diagnosi di leucemia. Aveva 74 anni.

Il complesso rapporto con la figlia Myrta Merlino

Annamaria Palermo fu una donna straordinaria, ma una madre complessa. Myrta Merlino lo racconta nel libro a lei dedicato. I loro rapporti iniziarono a incrinarsi negli anni del primo trasferimento statunitense della madre. Quando lei, appena 12enne, la andò a trovare per la prima volta, si trovò catapultata in un mondo ben poco adatto a una bambina.

Quando in discoteca, il famoso Studio 54, un uomo adulto iniziò a riservare alla piccola Myrta attenzioni indesiderate, la mamma le disse “Ma divertiti, balla, che ti frega”. Lei, racconta, si sentì “sola e indifesa”. Quel viaggio a New York segnò una frattura che richiese anni per essere ricucita.

“Negli anni mi sono costruita una corazza di donna forte, ho sempre avuto il peso di tutto sulle spalle: i figli, il lavoro, la redazione dei miei programmi. E invece, scrivendo, ho dovuto rifare i conti con la bambina ferita che sono stata” ha raccontato Myrta. E mentre scriveva, un messaggio alla madre che non c’è più le è sorto tra le dita: “Ho scoperto che più cercavo di allontanarmi da te, più mi crescevi dentro, dove sei sempre stata”.