Alain Philippe, chi è stato il vero amore di Amanda Lear

Alain-Philippe Malagnac d’Argens de Villèle è stato il grande amore di Amanda Lear, scomparso tragicamente nel 2000. Chi era davvero

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Martina Dessì

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Musa di pittori, icona della disco music e donna dalle mille vite, Amanda Lear ha attraversato decenni collezionando successi e cuori illustri come quello di Alain-Philippe Malagnac d’Argens de Villèle, definito largamente come suo grande amore. Sebbene il mondo la ricordi accanto a giganti come Salvador Dalí o David Bowie, sarebbe stato solo il nobile francese l’unico uomo a scardinare le sue difese.

Gli amori celebri di Amanda Lear

Per capire l’unicità del legame con Alain Philippe, bisogna guardare a ciò che l’aveva preceduta. Amanda Lear è stata la compagna di Salvador Dalí per ben sedici anni, un rapporto che lei stessa ha definito “spirituale” e “puro”. Era un ménage à trois artistico e intellettuale che includeva Gala, la moglie del pittore, dove il sesso cedeva il passo alla devozione estetica. Poi ci fu David Bowie, che per primo intravide in lei un potenziale canoro, spingendola a studiare e a calcare i palcoscenici.

Eppure, nonostante queste figure titaniche, Amanda si definiva una donna che tendeva a stancarsi facilmente delle relazioni. Per lei, l’amore era spesso una scintilla intensa ma destinata a spegnersi, finché un viaggio in Inghilterra alla fine degli anni ’70 non cambiò tutto.

L’incontro con Alain-Philippe Malagnac d’Argens de Villèle

Alain-Philippe Malagnac, classe 1951, era un uomo colto, un nobile francese dai tratti delicati che portava con sé una storia personale complessa, essendo il figlio adottivo dello scrittore Roger Peyrefitte. Tra lui e Amanda scattò un colpo di fulmine immediato. Si sposarono nel 1979 a Chelsea, lontano dai riflettori, dando inizio a un’unione che sarebbe durata vent’anni, sfidando la natura dichiaratamente “irrequieta” della showgirl. “Lui è stato l’unico uomo che mi abbia mai fatto sentire amata”, ha dichiarato Amanda Lear in una toccante intervista a Verissimo.

Non era un rapporto facile. Essere il marito di una diva internazionale richiedeva pazienza e una certa dose di sacrificio. Alain la seguiva ovunque, l’aspettava nei camerini, vivendo spesso nell’ombra della sua popolarità. Amanda, d’altro canto, non cercava il “macho” o il dongiovanni; era attratta dalla sua fragilità, che lei considerava una dote meravigliosa.

Il tragico epilogo nella villa in Provenza

Il destino, però, decise di interrompere bruscamente questa rara eccezione alla regola di Amanda. Nel 2000, mentre la showgirl si trovava a Milano per lavoro, un incendio devastante divampò nella loro villa ad Arles, in Provenza. Alain-Philippe morì tra le fiamme a soli 51 anni.

Il dolore per quella perdita fu inimmaginabile. Amanda ha confessato di aver attraversato momenti oscuri, sfiorando pensieri terribili: la sensazione che la vita si fermasse di colpo, senza il tempo per un ultimo saluto. Nonostante il trauma e la perdita della casa, l’artista ha trovato la forza di rialzarsi, aggrappandosi al lavoro e all’affetto degli amici, rifiutando la resa totale.

Oggi, Alain Philippe vive ancora nei sogni di Amanda. Dopo tanti anni e tanti uomini che hanno cercato di decifrare l’enigma Lear, resta lui l’unico ad aver posseduto la chiave del suo cuore, dimostrando che anche per una “musa inafferrabile”, il vero amore può essere una casa in cui restare per sempre.