Amanda Lear

Amanda Lear è un personaggio eccentrico del mondo dello spettacolo. I suoi talenti sono molti e le hanno permesso di affermarsi come modella, attrice, cantante, presentatrice, doppiatrice, ma anche pittrice e scrittrice. La sua figura androgina le ha spalancato le porte del mondo dello spettacolo, a partire dagli anni 70, quando si affermò nel mondo della moda. Circa la sua data e luogo di nascita, da sempre aleggia un alone di mistero. La sua carriera è stata lunghissima e costellata di successi e si è conclusa nel 2016, come da lei stessa dichiarato in un’intervista a Domenica In. “Arriva il momento in cui si dice 40 anni bastano, e adesso voglio godermi un po’ la vita” sono state le sue parole.

Nome completo: Amanda Tapp
Nascita: 18 Novembre 1939, Hong Kong, Cina
Segno zodiacale: Scorpione
Altezza: 1,78 m
Partner: Anthony Hormez (2014), Manuel Casella (2002 – 2008), Alain-Philippe Malagnac D’Argens de Villèle ( 1979 – 2000), David Bowie, Salvador Dalì
Genitori: -
Pagina Facebook
Pagina Instagram

FAQs e Curiosità su Amanda Lear

Quante lingue parla Amanda Lear?

Le lingue madri di Amanda sono l’inglese e il francese. Già da piccola si è dimostrata particolarmente portata per impararne di nuove, iniziando a parlare anche tedesco, spagnolo e italiano.

Che studi ha fatto?

Trasferitasi piccolissima a Parigi, ha studiato presso l’Académie des beaux-arts e successivamente presso la St. Martins School of Arts a Londra.

La storia sul cambio di sesso

A causa del suo fisico androgino e della sua voce profonda, si sono diffuse voci su Amanda, che affermavano che il suo nome reale fosse Alain René Tap e che avesse subito un cambio di sesso a Casablanca. La Lear ha sempre smentito, affermando che fu David Bowie, a suggerirle di alimentare quelle voci, per sfruttarle per creare curiosità e attenzione sul suo personaggio.

Le ultime notizie su Amanda Lear

Che fine ha fatto Amanda Lear
Che fine ha fatto Amanda Lear
Spesso definita ambigua, di certo talentuosa: ecco che fine ha fatto Amanda Lear, star degli anni Settanta sempre sulla cresta dell'onda