Sul palco la sua voce graffiante ha accompagnato più di quarant’anni di musica italiana. Quando spegne i riflettori, però, Fiorella Mannoia torna sempre a Roma, la città in cui è nata nel 1954 e a cui è rimasta fedele per tutta la vita. La casa che condivide con il marito, il musicista e produttore Carlo Di Francesco, si trova in un quartiere residenziale della zona nord della Capitale, dentro un palazzo d’epoca lontano dal caos del centro: un appartamento elegante e pieno di vita (e musica).
La casa di Fiorella Mannoia: la cucina da chef e la terrazza
La zona giorno della casa romana di Fiorella Mannoia si legge quasi con un solo sguardo. Ampie superfici trasparenti fanno da confine tra il salone, il soggiorno e la cucina, e la luce passa da una parte all’altra della casa. Ogni area ha la sua funzione, ma nessuna resta isolata. Il pavimento è un parquet scuro, sulle pareti domina il bianco: un contrasto che rende tutto più caldo.
Fuori, una terrazza segue il perimetro di buona parte dell’appartamento ed è raggiungibile da più punti della zona giorno. Con la bella stagione diventa a tutti gli effetti una stanza in più, affacciata sul verde di Roma Nord.
Uno degli ambienti in cui Fiorella trascorre più tempo è la cucina: tra amici e familiari, infatti, la cuoca di casa è lei. Lo spazio è generoso, con superfici chiare e tanto acciaio, dalla penisola agli elettrodomestici, e con due forni per le cene più affollate. Accanto c’è un tavolo per i pranzi in compagnia.
Musica, libri e colori: l’angolo relax
In questa casa si lavora, e si sente. Carlo Di Francesco ha trasformato una stanza in un piccolo laboratorio sonoro tutto per sé, dalle pareti color rubino, ed è lì che nascono le sue produzioni. La Mannoia, invece, ha la sua postazione al centro della vita domestica: il pianoforte si trova nella zona giorno, a pochi passi da dove si chiacchiera e si cena. Il resto lo raccontano i ricordi di decenni sul palco, che a guardare bene compaiono in quasi tutte le stanze.
Quando arriva il momento di staccare, tutto si sposta in salotto, dove c’è un divano ampio e avvolgente, rivestito di velluto color fumo, che si piega seguendo l’angolo della stanza. Tutt’intorno, scaffali ricavati direttamente nei muri traboccano di volumi: per la cantautrice la lettura è un’abitudine di sempre.
A scaldare l’atmosfera ci pensano i colori. Un lampadario importante, dalle linee elaborate e dalle tinte calde, si prende la scena, e le stesse sfumature ritornano nei tessuti alle finestre. La Mannoia ha scelto pezzi di epoche e gusti diversi, tra sedute classiche, piante e ricordi accumulati negli anni: una casa dall’aria vissuta e personale, lontanissima da quella di un catalogo.
Il suo guardaroba, invece, è noto: una stanza tutta dedicata ad abiti e accessori, dai toni naturali e luminosi, con uno specchio grande abbastanza da riflettere l’intero outfit. Utile prima di uscire, e magari anche prima di salire su un palco o di recarsi negli studi televisivi, come in The Voice Senior, dove è nella giuria dal 2026.