Valeria Marini a Domenica In ritrova la madre: “Pace fatta dopo aver perso oltre 300mila euro”

Valeria Marini e la madre Gianna Orrù si riconciliano a Domenica In. Tra perdono, dolore e giustizia mancata, il racconto di una pace ritrovata dopo anni difficili

Foto di Antonella Latilla

Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Dopo le tensioni degli ultimi anni, la pace televisiva a Domenica In. Valeria Marini e sua madre Gianna Orrù si sono ritrovate, si sono guardate negli occhi e hanno sancito una tregua che vale più di mille parole. Una pace familiare, arrivata anche sul piccolo schermo, davanti a Mara Venier, testimone discreta e affettuosa di una riconciliazione che sembrava lontana. Ma che oggi è più concreta che mai.

Valeria Marini e la madre, è pace a Domenica In

Non è la prima volta che madre e figlia siedono su quel divano. In passato, proprio lì, erano emerse incomprensioni, silenzi e fratture che avevano fatto parlare parecchio. Questa volta, però, il clima è stato decisamente diverso: più calmo e disteso. Ed è venuta fuori, da parte di entrambe, la voglia di ricominciare.

“Ho preso il telefono e l’ho chiamata. Così abbiamo fatto pace”, ha raccontato Gianna. “Quando stai passando un momento difficile ti sfoghi con le persone che ti sono vicine, che ti vogliono bene. Noi abbiamo discusso per una serie di stati d’animo avuti a seguito della truffa che ha subito. L’ha toccata tanto”, ha aggiunto Valeria riferendosi alla truffa di cui è stata vittima la madre.

E proprio l’ospitata a Domenica In è stato anche l’occasione per fare chiarezza su una vicenda che ha segnato profondamente la vita di Gianna Orrù, oggi 88enne: la truffa subita tra il 2018 e il 2019. In un anno e mezzo, la donna ha versato oltre 335 mila euro a un uomo che prometteva investimenti vantaggiosi e sicuri.

Una fiducia tradita, che ha lasciato strascichi economici e, soprattutto, emotivi. Il responsabile è stato condannato in primo grado a un anno di reclusione con pena sospesa per truffa aggravata, ma per la Orrù la giustizia resta incompleta.

“Si va verso la prescrizione per l’inchiesta penale, da lui non si vedrà mai una lira”, ha spiegato con lucidità e amarezza a Mara Venier. “Non ho visto un soldo, non ha fatto un giorno di carcere e mi dicono che stia lavorando. Posso essere soddisfatta? No”.

Parole che raccontano non solo una battaglia legale, ma anche il senso di un tempo sottratto: “Ho buttato sette anni della mia vita e non abbiamo ancora finito. C’è anche un altro processo per calunnia aggravata per quello che ha detto di me”.

Accanto a lei, Valeria Marini che ha ascoltato in silenzio, senza interrompere. Ed è forse questo il segnale più forte di una pace ritrovata: la presenza silenziosa.

Il rapporto tra Valeria Marini e Gianna Orrù

Gianna Orrù, del resto, è stata per anni una figura centrale nella carriera della figlia. Manager, confidente, un vero e proprio scudo. Un ruolo totalizzante, che oggi la donna rilegge con uno sguardo più critico.

“Non sono pentita di aver seguito tutta la carriera di mia figlia”, ha ammesso a Domenica In, “ma non lo rifarei nello stesso modo. Non bisogna annullarsi, anche se c’è un forte senso di responsabilità verso una figlia. Avrei dovuto essere una madre meno presente e occuparmi più di me stessa”.

“Sono contenta di essere qui con lei oggi – ha concluso la Marini – La nostra forza è l’amore che ci lega, più forte di tutto, anche delle ingiustizie”.

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