Serale di Amici 2026, le pagelle del 25 aprile: giudici senza coraggio (2), Cattelan che noia (3), Celentano regina (9)

Tra buonismo a palate, talenti che brillano e momenti da sbadiglio, la sesta puntata del Serale di Amici 2026 divide più che convincere: le pagelle

Foto di Giorgia Sdei

Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

A pochi appuntamenti dalla fine, il Serale di Amici 2026 entra in una fase cruciale e, invece di alzare il livello, inciampa su un problema evidente: nessuno (o quasi) vuole più prendersi la responsabilità di giudicare sul serio. La puntata del 25 aprile avrebbe dovuto raccontare quello che sa fare benissimo da molti anni a questa parte, ovvero il talento, la crescita, la selezione, le difficoltà dei ragazzi che si mettono alla prova nel ballo e nel canto. Invece racconta una giuria in crisi, incapace di scegliere, troppo preoccupata di non ferire per riuscire a essere onesta. Maria de Filippi se ne accorge e reagisce a modo suo, con un colpo di scena che lascia lo studio in un limbo.

E il risultato è sotto gli occhi di tutti. Ritmo spezzato, una tensione che evapora e, soprattutto, una gara che perde senso. Sia chiaro, a rimetterci sono proprio i ragazzi, i quali fanno il loro e lo fanno al meglio delle loro possibilità ma vengono trascinati in una dinamica che li penalizza. Perché se il verdetto non arriva mai, anche il talento resta sospeso. E un talent senza decisioni è solo un lungo esercizio di buone maniere che annoia.

L’indecisione dei giudici. Voto: 2

Il momento chiave della puntata, l’eliminazione diretta della prima manche, diventa un teatrino surreale: i giudici non decidono, chiedono tempo, escono, rientrano, cambiano idea. Una girandola che smonta completamente la credibilità di un meccanismo che si basa proprio sul giudizio. Tutto comincia da Elena D’Amario che prima confessa che non riesce a votare ma che non vuole lavarsene le mani, poi si consulta con Amadeus, Gigi D’Alessio e Cristiano Malgioglio e, infine, propone un’eliminazione provvisoria come nelle scorse puntate. Mah.

Il problema è uno: se non sei in grado di eliminare qualcuno – o semplicemente di prendere una decisione e di assumerti le responsabilità delle sue conseguenze – non puoi stare in quella poltrona. Semplice. Amici non è un gruppo di sostegno emotivo, è una gara, un talent show. E continuare a dire che sono tutti bravissimi è il modo più veloce per rendere tutto irrilevante.

Il buonismo non aiuta i ragazzi, anzi li indebolisce. Perché fuori da lì nessuno regala applausi per gentilezza. Men che meno in televisione o nel mondo dello spettacolo in generale (e gli adulti in studio dovrebbero saperlo).

Alessandra Celentano, l’unica adulta nella stanza, Voto: 9

Mentre tutti cercano di non scontentare nessuno, Alessandra Celentano fa l’unica cosa sensata: dice quello che pensa senza se e senza ma. Ed è esattamente quello che serve in questa puntata del Serale che arranca. D’altronde la prof la conosciamo bene e se in passato l’abbiamo bacchettata qualche volta per la troppa “cattiveria”, oggi è una boccata d’aria fresca. “Forte, tosta, indipendente”, canterebbe Marcella Bella, e noi diciamo: meno male!

Sul guanto con Nicola mette tutti in riga e ricorda una cosa banale ma evidentemente dimenticata, ovvero che la danza è prima di tutto tecnica, esposizione, rigore. Non è un posto sicuro dove nascondersi dietro la timidezza. Se sei su quel palco, devi reggere lo sguardo del pubblico. Punto. Può risultare dura? Certo. Ma è anche l’unica a non raccontare favole e a non crogiolarsi nel tentennamento.

Gigi D’Alessio vuole i ragazzi in tour con lui. Voto: 8

Non è perfetto, ma almeno ci prova . In una giuria anestetizzata, Gigi D’Alessio è l’unico che prova a tenere in piedi una discussione concreta: mentre gli altri si rifugiano nel “siete tutti bravissimi”, lui entra nel merito, prova a distinguere, a dire chi funziona e chi no. Sul duetto tra Angie e Lorenzo è più che sicuro quando sottolinea la difficoltà dell’allineare le voci: “Tecnicamente sono impeccabili, bravissimi”.

Lo spirito di chi conosce il mestiere si vede soprattutto nei momenti più confusi della puntata. Quando la giuria va in tilt sull’eliminazione, è uno dei pochi a non nascondersi dietro l’emotività e a spingere per arrivare a una decisione. Non sempre è lucidissimo, ma almeno si espone senza aver paura. E in una serata in cui nessuno vuole prendere una posizione, è già tanto.

Anche quando parla del futuro dei ragazzi – per esempio aprendo alla possibilità di portarli in tour – fa un passo in più rispetto agli altri: non si limita a giudicare la singola esibizione, ma ragiona su cosa possono diventare fuori da Amici. “Vorrei portarli tutti in queste 10 date a Caserta, ballerini e cantanti. Anche i professori”, annuncia, e il pubblico esplode in un boato.

Alessandro Cattelan e “Password”. Voto: 3

Un riempitivo. Né più, né meno. Il gioco Password è lungo, poco brillante e completamente fuori ritmo rispetto alla serata. Alessandro Cattelan è bravo, nessuno lo mette in dubbio, ma dopo un po’ di puntate il gioco stanca. Il segmento non decolla mai, nemmeno con ospiti forti in studio come Luca Laurenti e Luca Argentero. Si trascina e basta. In un Serale di Amici già rallentato dalle indecisioni, questo blocco è un peso morto. Tagliabile senza rimpianti.

Angie, Nicola e Alex: il vero talento sta qui. Voto: 8

Tra i cantanti, Angie è una delle poche che prova davvero a dire qualcosa: non si limita a eseguire bene il compitino ma cerca invece un’identità, prova a lasciare un segno. Quando trova il pezzo giusto graffia, quando sbaglia sbaglia forte ed è molto emotiva, ma almeno esiste, e nel mondo del canto essere riconoscibili è già mezzo lavoro fatto.

Sul fronte ballo, invece, Nicola gioca in un’altra categoria per controllo, precisione e presenza scenica, mentre Emiliano resta affidabile e gioca sul sicuro. Alex invece esce, sì, ma con un’opportunità concreta: l’ingresso nella compagnia internazionale Burn the Floor. Mica male.

Gli ospiti arrivano quando si dorme. Voto: 2 (alla scelta)

Ermal Meta e Serena Brancale entrano in studio quando la maggior parte dei telespettatori è a letto da un pezzo. La padrona di casa Maria De Filippi li annuncia alle 00.45 e la loro partecipazione ha tutta l’aria di un tappabuchi. I due cantano rispettivamente Stella, stellina e Quando torno al mio paese e sono, non serve dirlo, bravissimi. Ma gli sbadigli non si contano.

Non è colpa loro, sia chiaro, ma di una gestione sbagliata della produzione. Se inviti artisti così li piazzi al centro della scaletta, non dopo mezzanotte quando il pubblico è già stanco e la puntata ha esaurito la spinta. Che peccato.