Sanremo 2026, ultima conferenza stampa. Sal Da Vinci: “Eurovision? Per sempre sì”

Sal Da Vinci risponde all'inevitabile domanda su Eurovision e condivide la vittoria con Geolier, Carlo Conti fa toccata e fuga: cosa è successo all'ultima conferenza stampa di Sanremo 2026

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Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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Si è chiusa anche la 76esima edizione del Festival di Sanremo con un’ultima serata scoppiettante che ha visto trionfare Sal Da Vinci con la sua Per sempre sì e un consenso praticamente unanime. Carlo Conti chiude così la sua esperienza alla kermesse sanremese che lo ha visto nuovamente conduttore affiancato in tutte e cinque le serate da Laura Pausini, oltre ai tanti co-conduttori e ospiti che si sono alternati sul palco dell’Ariston. La palla ora passa a Stefano De Martino.

Ma il pensiero è già rivolto all’Eurovision – condotto da Gabriele Corsi dal 12 al 16 maggio – e una domanda sorge spontanea: Sal Da Vinci parteciperà? È proprio il cantante napoletano a rispondere durante l’ultima conferenza stampa di questo Sanremo 2026.

Sal Da Vinci da Sanremo 2026 all’Eurovision

Per Sal Da Vinci la domanda è arrivata puntuale, inevitabile. Eurovision sì o no? La risposta non ha lasciato spazio a dubbi. “Per sempre sì“, ha ribadito, giocando con il titolo della canzone che gli ha consegnato la vittoria a quest’ultima edizione del Festival di Sanremo. Un’idea vissuta come una responsabilità enorme ma anche come un onore, quello di portare la musica italiana fuori dai confini nazionali.

“È una cosa che mi tocca. Mi sembra veramente una cosa così grande da affrontare, un impegno così bello. Portare la musica italiana fuori dal nostro Paese è motivo di orgoglio”, ha dichiarato in conferenza stampa. Poi ha aggiunto: “La musica l’ho sempre vista come momento di grande aggregazione, sfaccettature di bellezza, pace nel mondo. E quindi a questa manifestazione così importante in Europa, l’Italia ci deve essere. Per sempre per sempre sì, l’ho detto dal primo giorno”.

La dedica alla moglie e il pensiero per Geolier

Il cantante napoletano ha poi aperto uno squarcio sulla sua vita privata parlando della moglie Paola, vero punto fermo del suo percorso umano e artistico. “Grazie a lei sono sopravvissuto nella tana dei lupi“, ha detto senza filtri e con la voce rotta dall’emozione, ricordando un amore che dura dal 1984, “dal primo bacio a Posillipo fino a oggi”. Parole intime, legate a doppio filo al significato di Per sempre sì, dedicata proprio a lei.

Poi il pensiero corre alla sua Napoli e a chi, come lui, ha fatto tanta strada partendo da lontano. “È la vittoria di tutti quelli che vengono dal basso”, ha detto, condividendo idealmente il successo anche con Geolier. “Mi ha chiamato Geolierprima di entrare qui in sala stampa, e voglio condividere questo premio con lui, che viene dal popolo come me, perché la sua opera era rimasta in qualche modo incompiuta qui a Sanremo

“È la vittoria di un popolo e la vittoria di tutti quelli che hanno perseverato nel seguire un sogno. Faccio questo mestiere da quando avevo 7 anni e l’ho continuato con perseveranza tra cadute e salite ripide”.

Carlo Conti toccata e fuga all’ultima conferenza stampa di Sanremo 2026

Toccata e fuga per Carlo Conti, che deve scappare a casa nella sua Firenze per tornare agli impegni familiari ma che ha voluto comunque essere presente per chiudere ufficialmente il suo ultimo Sanremo. Poche parole, ma dense di significato: i ringraziamenti ai cantanti, al pubblico e alla città, il bilancio di un lavoro lungo più edizioni e la scelta, rivendicata con orgoglio, di annunciare in prima persona il passaggio di testimone a Stefano De Martino.

“Volevo ringraziare i cantanti in gara, sia major che indipendenti, per questo lavoro durato 5 anni. È stato un lavoro entusiasmante” – ha aggiunto il presentatore – “e sono felice che, quando ho detto il mio no all’azienda per un altro Festival, ho chiesto fortemente di fare questo passaggio di consegne con Stefano De Martino. Ho chiesto di essere proprio io a farlo”. La sua partecipazione all’ultima conferenza stampa è rapidissima…ma non ci aspettavamo nulla di diverso dal re del timing.

Ditonellapiaga: “Premiata una proposta originale e strampalata”

Spazio anche agli altri protagonisti del podio sanremese che tra sorrisi, battute e qualche emozione a fior di pelle rispondono alle domande dei giornalisti. Ditonellapiaga (terzo posto per lei) si è presa la scena con l’entusiasmo di chi sa di aver portato qualcosa di diverso al Festival, definendo la sua proposta “originale e, se vogliamo, anche strampalata”, senza mai perdere il sorriso. “Non pensavo neanche di essere presa” – ha sottolineato – “quindi direi che le mie aspettative sono state ampiamente tradite in positivo”. E poi non è riuscita a nascondere l’orgoglio: “Che un’artista donna, con una proposta considerata a volte difficile, sia arrivata fin qui è un grande risultato“.

Tono più intimo ma sempre leggero anche per Sayf, che ha riportato tutto all’essenziale parlando della madre Samia e di quell’abbraccio sul palco. “La mamma è la donna più importante della vita”, ha detto semplicemente. “Condividere tutto questo con lei è stato bellissimo, una fotografia che mi porterò dietro”. Poi un’analogia che fa sorridere ma che spiega bene il suo stato d’animo: “È una grandissima vittoria e un sogno già essere qui. Anche nella mia squadra c’è tutta gente che magari non faceva questo mestiere, quindi mi sento un po’ come se avessi fatto un nuovo Leicester”. Il riferimento è alla squadra di calcio che a sorpresa vinse nel 2016 grazie al coach Ranieri.

Un passaggio, infine, anche per i premi della critica. Fulminacci ha portato a casa il premio della Sala Stampa Mia Martini, accogliendolo con la sua consueta ironia: “Sono rimasto sorpreso anche dal settimo posto, non mi vengono cose intelligenti per commentare questa gioia”. Emozionata e sorridente Serena Brancale, vincitrice del premio della Sala Stampa Lucio Dalla: “Sono onorata di questo riconoscimento inatteso”.

Gli ascolti della finale e il bilancio Rai

Numeri importanti, da leggere senza drammi e con un certo ottimismo, quelli della finale di Sanremo 2026 ha incollato davanti a Rai 1 11 milioni e 22mila spettatori, pari al 68,8% di share. Un miglioramento di oltre tre punti per la serata delle cover e una conferma come picco d’ascolto dell’intera settimana. È vero, il confronto con le edizioni precedenti parla di cifre più alte, ma in Rai il bicchiere viene visto decisamente mezzo pieno.

In conferenza stampa, il commento è stato unanime. “Il Festival è un evento di una magnitudo che non ha pari in Europa”, è stato sottolineato, rivendicando un Sanremo “sano, andato in crescendo e consolidato nel tempo”. A colpire, in particolare, è il dato sul pubblico giovane, considerato in netta crescita, e la forza del racconto complessivo: “Dalla canzone si è passati alla rappresentazione, con una cura meticolosa”, hanno spiegato dai vertici Rai che guardano già all’edizione 2027. E poi ci sono i social, con oltre 1,2 miliardi di visualizzazioni complessive, a certificare che Sanremo, anche nel 2026, continua a far parlare di sé ben oltre il palco.