Una puntata segnata dalla cronaca più dolorosa, quella di Quarto Grado di venerdì 11 settembre. Al centro la storia di Lorena Isceri, ricordata a Squinzano con una fiaccolata, e il delitto di Chiara Poggi, tornato ancora una volta sotto i riflettori a 19 anni da quel 13 agosto 2007.
Il programma ha ripercorso gli ultimi momenti di Lorena e i messaggi dell’ex compagno Federico Vella alla mamma della giovane, per poi tornare sugli ultimi sviluppi del caso Garlasco.
Lorena Isceri, la fiaccolata e i messaggi di Federico Vella
Venerdì 11 settembre, davanti alla casa di Lorena Isceri, è partita la fiaccolata che ha attraversato le vie di Squinzano fino alla panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Un momento per ricordare la giovane uccisa dall’ex compagno Federico Vella in una vicenda segnata da un’escalation culminata anche in una richiesta di aiuto. Lorena, infatti, nel giorno in cui Federico aveva deciso di ucciderla, dall’auto aveva chiamato i soccorsi, ma purtroppo non sono arrivati in tempo. Poco dopo, infatti, Vella la getta da un viadotto e si lancia a sua volta.
A Quarto Grado vengono letti i messaggi che Federico Vella aveva inviato alla mamma di Lorena. Nuzzi spiega che quelle parole possono essere utili per comprendere meglio la situazione e il modo in cui Vella si rapportava alla famiglia della ragazza. L’uomo non riusciva ad accettare di aver perso la donna che considerava l’amore della sua vita, arrivando anche a cercare un’alleanza con la madre di Lorena.
Quello che Vella definiva amore, però, appare lontano da un sentimento che accetta la libertà e la scelta dell’altra persona. Nei messaggi alla mamma di Lorena sembra piuttosto cercare un’alleanza, facendo leva sul suo senso di colpa e provando a coinvolgerla emotivamente. Una dinamica manipolatoria che rende quelle parole ancora più dolorose da rileggere oggi, alla luce di quanto accaduto.
La trasmissione mostra anche il video degli ultimi minuti prima che Vella si getti dal ponte del viadotto, aggiungendo un altro tassello alla ricostruzione di quella giornata.
Poi arrivano le parole dei genitori di Lorena, forse il momento più doloroso del racconto. La mamma, in diretta dalla fiaccolata, parla della presenza della figlia nella sua quotidianità e del legame che non riesce e non vuole spezzare: “La sento vicina a me in ogni momento. Non riesco a staccarmi da lei. Voglio che la sua bellezza possa arrivare a tutti”.
Garlasco, le nuove piste e il futuro di Alberto Stasi
In puntata arriva poi il momento dedicato al delitto di Garlasco, tornato al centro dell’attenzione a distanza di 19 anni con una nuova indagine che potrebbe aprire scenari diversi sulla morte di Chiara Poggi. Quarto Grado apre il capitolo con le parole della mamma di Chiara, Rita Preda, che dopo tanto tempo torna a parlare della figlia.
“Mi manca la sua allegria, la voce, aveva la voce un po’ come la mia. Mi mancano tante cose, quando torna la sera, quando sento il pullman che lei prendeva per tornare a casa fermarsi vicino a noi, a volte lo sento e lei non torna. Ha lasciato se stessa, io a casa la vedo, ma non c’è. Non la sento suonare alla porta, ma il pullman sì, ogni tanto lo sento fermarsi e penso a quando lo sentivo, dopo un momento lei arrivava e suonava il campanello. Mi manca la sera, quando ci si siede a tavola, preparo solo per tre anziché per quattro, all’inizio preparavo per quattro, poi dicevo: ‘Ma cosa ho fatto?’, purtroppo è così”.
Parole che riportano il caso alla sua dimensione più dolorosa, prima che il programma torni agli elementi al centro delle indagini.
La difesa di Alberto Stasi, condannato per l’omicidio di Chiara, sta lavorando infatti a una richiesta di revisione della sentenza. Tra gli elementi presi in considerazione c’è anche il contenuto gastrico della vittima, analizzato dalla dottoressa Cristina Cattaneo per cercare indicazioni sull’epoca della morte. Il dato, però, non permette da solo di stabilire con certezza l’orario del decesso: proprio per questo a Quarto Grado si discute anche di come collegarlo alle altre informazioni disponibili, comprese le abitudini di Chiara quella mattina.
Il tema dell’orario della morte potrebbe essere importante per la difesa di Stasi, che sta preparando nuove consulenze nell’ambito dell’eventuale richiesta di revisione.
Dall’altra parte c’è la nuova inchiesta che riguarda Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Quarto Grado torna anche sulla bicicletta nera vista da una vicina davanti alla casa dei Poggi la mattina del delitto, un elemento sul quale nel corso degli anni sono emerse ricostruzioni differenti. Si parla inoltre del DNA rilevato sui pedali di una bicicletta e delle diverse interpretazioni date a quella traccia: elementi ancora oggetto di confronto e che non possono, da soli, riscrivere la storia processuale del caso.
Ampio spazio viene dedicato anche alla figura di Sempio e al materiale raccolto negli anni. Il punto, però, resta uno: a 19 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso continua a muoversi su più fronti.