Pechino Express, le pagelle della terza puntata: le DJ, dominanti (10), i Veloci, permalosi (5)

Strategie sempre più decisive, una prima immunità e un’eliminazione: le nostre pagelle della terza tappa di "Pechino Express"

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Paesaggi vulcanici, distese quasi lunari e una tappa che ha alzato definitivamente il livello: Pechino Express è entrato nel vivo della gara. Con la terza puntata le coppie hanno continuato il viaggio sull’isola di Giava, in Indonesia, affrontando un percorso tra i più impegnativi di questa edizione.

La tappa si è snodata per 329 chilometri, da Malang fino a Kota Madiun, passando per il Monte Bromo. Proprio qui, al libro rosso posizionato sul vulcano, si è giocato uno snodo fondamentale della gara.

Le coppie più veloci hanno avuto accesso alla prima prova immunità, dove si sono giocate la possibilità di volare direttamente alla tappa successiva, evitando qualsiasi rischio eliminazione.

A spuntarla sono state le DJ, sempre più protagoniste di questa edizione. Ma come ogni tappa che si rispetti, anche questa ha presentato il conto: una coppia ha dovuto lasciare la gara. Ecco le nostre pagelle della terza puntata.

Gli Spassusi, in partita  (8)

Terza tappa e Biagio Izzo e Francesco Paolantoni sembrano un’altra coppia. riescono a trovare subito un passaggio e, quasi senza accorgersene, si ritrovano addirittura a giocarsi la prova immunità arrivando tra i primi al libro rosso. E la cosa più bella è che sono i primi a stupirsene.

Continuano ad avere tutti i limiti che conosciamo – lingua, prove fisiche, adattamento – ma riescono a trasformarli in un punto di forza. Perché non si prendono mai troppo sul serio e, mentre gli altri si stressano, loro si divertono.

E in questo viaggio, divertirsi è già metà del lavoro.

Non vincono l’immunità, ma fanno comunque meglio degli Ex (e già questo basta a raccontare la puntata). Poi regalano una delle frasi più iconiche della puntata: “Quando sei morto non hai la consapevolezza di esserlo, e noi lo abbiamo provato.”

Chiudono quarti al tappeto rosso e si concedono anche un bacio finale. Sempre più dentro al gioco, sempre più dentro al racconto.

Le DJ, dominanti (10)

Jo Squillo e Michelle Masullo non si fermano più. Coordinate nei look (sempre uguali, sempre iconiche), ma soprattutto sempre più solide nella gara.

Partono con un vantaggio importante: il malus da 15 minuti da assegnare, che decidono di dare ai Comedian. Scelta strategica, eseguita senza esitazioni.

Durante la tappa fanno tutto bene: trovano un passaggio perfetto che le aspetta anche dopo la prova più scomoda (tra uccelli e vermi), segno che ormai sanno giocare davvero.

Arrivano prime al libro rosso, assegnano altri due malus nella prova immunità e, ciliegina finale, vincono anche l’immunità conducendo una prova incredibile e volando direttamente alla tappa successiva.

A questo punto è chiaro: sono loro la coppia da battere. E lo sanno benissimo.

I Veloci, permalosi (5)

Fiona May e Patrick Stevens continuano a confermare una cosa: sono fortissimi, ma vivono la gara malissimo.

Basta una battuta – quella dei Rapper che li chiamano “lentini” – per innescare subito tensione. Permalosi è dire poco.

Eppure i risultati arrivano: chiudono secondi alla prova immunità, segno che il potenziale è, ovviamente, sempre altissimo. Il problema è tutto il resto. La competizione sembra più una fonte di frustrazione che di stimolo. C’è sempre tensione, sempre nervosismo, mai una vera leggerezza, nemmeno quando le cose vanno bene. E va benissimo essere competitivi. Ma così, forse, è un po’ troppo.

I Raccomandati, solidi (8,5)

Per la prima volta la loro tappa parte male. Il passaggio arriva in ritardo e, almeno all’inizio, Chanel Totti e Filippo Laurino sembrano perdere un po’ della loro solita sicurezza.

Non dominano come nelle prime due puntate, ma tirano fuori un lato diverso: più umano, più fragile. Chanel si emoziona pensando a casa e alla sorellina, segno che la stanchezza e la distanza iniziano a pesare davvero.

Eppure, anche quando non brillano, restano sempre lì. Lucidi, presenti, difficili da mandare fuori rotta.

 

Senza una tappa perfetta, arrivano comunque primi al tappeto rosso. Un altro segnale chiaro di quanto siano ormai una delle coppie più forti della gara. Poi la scelta finale: eliminano gli Ex. Una decisione netta, pulita, senza troppi giri. E, diciamolo, anche abbastanza inevitabile.

I Rapper, disordinati ma irresistibili (7,5)

In questa tappa Dani Faiv e Tony 2Milli partono un po’ sottotono. Meno centrali nella prima parte, più in difficoltà nelle prove.

Poi però arriva il loro terreno di gioco: la ricerca dell’ospitalità. E lì tornano a essere loro. Questa volta si fanno aiutare da un ragazzino che passa di casa in casa finché non trova una soluzione. Missione compiuta, come sempre.

Il vero tallone d’Achille sono, in questa tappa, le prove di ricerca dei loghi di Pechino. Tra uccelli e case nel villaggio è un piccolo disastro: si perdono, si innervosiscono, litigano.

Il bello, però, è che litigano a modo loro. Ogni frase finisce con “bro”, e quindi tutto suona immediatamente meno grave. Si punzecchiano, si scaldano, e cinque minuti dopo sono già di nuovo allineati. Disordinati sì, ma sempre terribilmente godibili.

Gli Ex, incompatibili  (4,5)

Non è più solo una questione di gara: è proprio che Steven Basalari e Viviana Vizzini non riescono a funzionare insieme.

Fin dall’inizio emergono tensioni continue. Steven prende decisioni senza coinvolgere Viviana – come quando fa salire le Biondine sul passaggio nonostante lei fosse contraria – e continua a trattarla con un atteggiamento spesso svalutante.

Lei prova a non farsi mettere i piedi in testa, e da lì partono scintille praticamente costanti.

Nemmeno nelle prove riescono a trovare un equilibrio. Steven riesce a lamentarsi anche durante la prova immunità, mentre il momento più surreale arriva con Viviana che fraintende la prova e finisce per “rubare” una bambina da una scuola per imparare l’inno. Chiudono penultimi al tappeto rosso e il verdetto arriva subito dopo: i Raccomandati li eliminano. E, a questo punto, senza grandi sorprese.

I Comedian, sportivi (7)

Il malus delle DJ non lo prendono benissimo, e si vede. Ma Tay Vines e Assane Diop riescono comunque a non perdere quello che li caratterizza: carisma e una certa bontà di fondo.

Il momento che li racconta meglio arriva dopo la discesa dal vulcano. Provano a condividere un passaggio con gli Spassusi, che però non li caricano.

Ma quando poco dopo gli Spassusi hanno un problema con la macchina, sono proprio loro a fermarsi e ad aiutarli. Senza ripicche, senza vendette.

Un atteggiamento quasi controcorrente per una gara come Pechino Express. Alla fine pagano le difficoltà del percorso e chiudono ultimi al tappeto rosso, ma escono dalla puntata con qualcosa in più: la conferma di essere, almeno in questa occasione, tra i più leali del gruppo.

Le Biondine, in equilibrio (7,5)

Forse qualcosa sta davvero cambiando. Dopo due puntate passate a litigare praticamente su tutto, Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani riescono a portare a casa una tappa diversa.

La prima parte resta complicata, soprattutto nella gestione dei passaggi, dove il rischio di ricadere nei soliti schemi era altissimo. Ma questa volta no. Non significa che le emozioni siano sparite, anzi. Agnese scoppia a piangere, travolta dalla paura di essere vista come debole. Ma Gaia, invece di chiudersi, prova a starle accanto, e qualcosa si sistema.

Meno tensione, più ascolto. E il risultato si vede: alla fine della tappa arrivano terze al tappeto rosso. Segno che, a volte, andare d’accordo è già metà della gara.

Le Albiceleste, appannate (5,5)

Dopo le buone impressioni iniziali, questa volta Candelaria e Camila Solórzano restano decisamente in secondo piano. Il percorso non le aiuta e la tappa scivola via senza particolari guizzi. Solo fatica, qualche momento di difficoltà e poco altro. Alla fine della tappa sono quinte. Metà classifica, ma una puntata sottotono, in cui fanno fatica a lasciare il segno.