Pechino Express, le pagelle della settima puntata: Costantino della Gherardesca e Giulia Salemi, la coppia incredibile (10), i Raccomandati ancora disuniti (6)

Una settima puntata piena di colpi di scena: a Pechino Express Costantino e Giulia diventano concorrenti e i Sette Mostri non risparmiano nessuno. Le nostre pagelle

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Paola Landriani

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Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Nella settima tappa di Pechino Express, la penultima in Cina, le cose si sono fatte ancora più complicate. Le coppie rimaste sono cinque e, a questo punto, il gioco non si basa più solo sull’arrivare al traguardo, ma su come ci si arriva.

Il percorso è stato di 804 chilometri, da Nanjing a Dengfeng, con un arrivo che ha messo alla prova anche le ultime energie rimaste. In mezzo, il passaggio al Libro Rosso, che come sempre ha ridisegnato la gara.

È anche la puntata in cui sono tornati i Sette Mostri, la prova più amata dal pubblico e, allo stesso tempo, la più temuta dai concorrenti. E come se non bastasse, per la prima parte della tappa sono entrati in gara anche Costantino e Giulia Salemi, versione “Zanzare”. Le nostre pagelle.

Le Albiceleste, in recupero (6)

Candelaria e Camila Solórzano ci sono, ma non si vedono.

È questo il problema delle Albiceleste in questa settima tappa: una leggerezza che fino a qualche puntata fa sembrava una cifra, un marchio di fabbrica, e che adesso inizia ad assomigliare pericolosamente a disimpegno. La gara accelera, le distanze si allargano, e loro restano lì: piacevoli, reattive, mai davvero dentro la gara.

Il momento che le racconta meglio arriva nella ricerca di un posto dove dormire: si avvicinano a quello che sembra il municipio, parlano con il sindaco della cittadina, subito ribattezzato “il Beppe Sala cinese”, e Camila, colpita dal fascino del primo cittadino, si sente ricordare dalla sorella che è fidanzata e risponde con un: “il menù si può guardare anche se sei a dieta”. Battuta riuscita ma che, senza volerlo, si trasforma nella metafora più onesta della loro gara: sfiorare senza assaggiare.

Arrivano ultime al Libro Rosso, e stavolta non c’è nemmeno l’attenuante del colpo di sfortuna o del malus pesante. Eppure, nel finale, qualcosa si accende: chiudono seconde al Tappeto Rosso, e quel recupero ha il sapore di una coppia che sa muoversi quando la posta si alza davvero. Il problema è che non basta aspettare il momento giusto per svegliarsi. Prima o poi, bisogna scegliere di esserci dall’inizio.

I Raccomandati ancora disuniti (6)

Partono in salita dovendo fare quattro giri sulle scale delle Porte della Cina come malus e, per la prima volta, smettono di fare i benefattori del gruppo: niente più aiuti a pioggia, ognuno per sé, almeno nella prima parte della gara. Peccato che il problema più grande non sia mai stato fuori dalla coppia. Perché è tra di loro che qualcosa continua a scricchiolare.

Nella prova delle regioni Chanel e Filippo si parlano senza capirsi, si perdono nei dettagli, si inceppano proprio quando servirebbe la fluidità di una coppia rodata. C’è qualcosa di sottilmente frustrante nel guardarli: il potenziale si intravede, ma continua a sfuggire, come un’intesa che non riesce mai a diventare automatica. Arrivano quarti al Libro Rosso, con il peso di una coppia che sta perdendo compattezza puntata dopo puntata.

Il guizzo torna quando incontrano Giulia Salemi: all’improvviso sono di nuovo loro, leggeri, reattivi, capaci di prendere passaggi e affrontare i Sette Mostri con quella verve che ci avevano regalato nelle prime puntate, come se avessero bisogno di uno specchio esterno per ricordarsi chi sono. Arrivano penultimi al Tappeto Rosso e a salvarli è l’alleanza con i Rapper. Una rete di sicurezza preziosa ma che, prima o poi, potrebbe venir meno.

I Veloci, salvati dalla busta nera (5)

Fiona e Patrick partono con il vantaggio della tappa precedente: hanno un malus da assegnare e, ovviamente, lo consegnano ai Raccomandati.

I Veloci restano, comunque, nei loro schemi. Fiona si reinnesta in quella modalità che ormai si conosce bene: competitiva fino all’irrigidimento, lamentosa nei momenti in cui servirebbe leggerezza. La gara smette di essere uno stimolo e diventa un peso, e si sente. Secondi al Libro Rosso, con un passo che sulla carta c’è, ma che nella seconda parte della tappa si sgonfia completamente.

Arrivano ultimi al tappeto rosso e lì si scopre quanto costi essere stati, per tutto il viaggio, troppo competitivi e troppo poco simpatici. I Rapper scelgono di eliminarli, e non è nemmeno una sorpresa, perché le amicizie non si costruiscono in un giorno, e loro non ne hanno mai costruite davvero. L’alleanza tra i Rapper e i Raccomandati pesa, e a Fiona non va proprio giù. A salvarli è la busta nera in una tappa non eliminatoria. Un colpo di fortuna che vale quanto un avvertimento.

Le Dj cadono sempre in piedi (8)

La tappa inizia male: nella prova delle regioni girano tra le coppie a copiare qua e là, senza troppa vergogna. Arrangiano, sopravvivono. Fin qui, niente di nuovo.

Il problema arriva dopo, quando bisogna trovare ospitalità. Michelle fa i capricci perché vuole qualcosa di pulito, di confortevole, il che sarebbe anche comprensibile, se non fosse che siamo a Pechino Express e non su Booking. La gara chiede di adattarsi, lei chiede il contrario creando tensione, comunicazione che si inceppa, qualche scatto di troppo. La vibe è quella delle Biondine, e non è un complimento.

Eppure arrivano prime al Libro Rosso. L’unico momento davvero convincente arriva ai Sette Mostri, dove Jo Squillo mette da parte anni di dieta vegetariana e mangia senza fiatare. Determinazione pura. Arrivano terze al Tappeto Rosso e continuano, in un certo senso, a vincere.

I Rapper, orecchie da panda e un piano per vincere (8,5)

Dani e Tony hanno capito che il potenziale divertimento può rendere più facile la gara. In Cina il cappellino con le orecchie da panda diventa una strategia che chiama passaggi garantiti e simpatia istantanea dei local. Mentre gli altri sudano e pregano, loro salgono in macchina.

Ma questa volta, oltre al folklore, c’è anche la testa. L’alleanza con i Raccomandati gli permette di evitare il malus della bandiera: una mossa che agli altri concorrenti non va giù per niente. Le DJ, prime al Libro Rosso, decidono di punirli subito: dieci giri sul ponte. Un malus che sulla carta pesa, e che avrebbe potuto cambiare tutto ma che non cambia niente.

Continuano con il loro ritmo, impermeabili alla pressione, e inanellano l’ennesima situazione surreale: la tassista li fa salire e paga lei la loro corsa. A questo punto viene da chiedersi se abbiano un accordo segreto con l’universo.

Arrivano primi al tappeto rosso e portano a casa la tappa. Ma il momento più bello resta un altro: Tony 2Milli ai sette mostri, con quell’urlo “I ragni noooo” che vale da solo più di qualsiasi strategia.

Leggeri, lucidi, e inspiegabilmente amati da chiunque incrocino. Sono loro i più pericolosi del gruppo. Anche se probabilmente non se ne preoccupano.

Costantino della Gherardesca e Giulia Salemi, la coppia di cui avevamo bisogno (10)

A mani basse la coppia migliore della puntata e, diciamolo, dell’intera edizione.

Costantino della Gherardesca è il conduttore perfetto di Pechino Express e allo stesso tempo il concorrente più anarchico del gruppo. Per i passaggi farebbe di tutto: entra in macchina fingendo un’emergenza, apre portiere di sconosciuti facendo scattare l’allarme. Non esiste situazione che non riesca a piegare a proprio favore.

Giulia gli sta dietro senza mai sfigurare. Autoironica, reattiva, con una capacità di adattamento che si vede solo in chi Pechino Express lo ha già nel sangue. Non ha paura di quasi nulla, e quel “quasi” lo porta con una leggerezza disarmante.

Il momento più bello è proprio quando Giulia diventa il malus degli altri concorrenti sotto le mentite spoglie di Flag Fariba, alias sua mamma, logorroica per definizione e per vocazione. Si fa due prove dei Sette Mostri, dispensa consigli non richiesti, trova case con un’efficienza che farebbe invidia a un’agenzia immobiliare. È un malus che vince da solo. In un’edizione intera, sono stati la cosa più divertente, più vera e più riuscita. Il resto è noia.