Il Giappone non perdona gli impreparati. Le coppie in gara a Pechino Express lo scoprono in una nona tappa, quella di giovedì 7 maggio, che le porta da Tokyo a Nara passando per Nagoya: 627 chilometri in un Paese dove chiedere un passaggio diventa quasi un atto di fede e la comunicazione è un ostacolo vero.
Eppure è proprio il Giappone a regalare i momenti più assurdi e liberatori della stagione. Prove che sembrano uscite da un varietà di seconda serata, situazioni al limite del surreale, un Libro Rosso che a questo punto vale quanto mezzo viaggio. A movimentare ulteriormente le cose ci pensa Guido Meda, nuovo inviato sul campo che porta con sé un malus “asciugone” e regala, nel frattempo, gioie enormi a chi guarda da casa. Le nostre pagelle.
Le Dj, imbattibili (9)
Proprio come tutti gli altri Paesi, il Giappone sembra fatto apposta per loro. Michelle, soprattutto, entra nella penultima tappa di gara in una scia più che positiva: leggera, scatenata, sembra in gita con la scuola. Riesce persino a farsi coinvolgere sentimentalmente trovando “l’amore della sua vita” in diretta streaming grazie a una ragazza che le ospita per la notte.
Le Dj ci hanno abituati bene: stanno sempre davanti, con il sorriso giusto, la strategia giusta e quella carica tranquilla che è diventata il loro vero superpotere. Non si agitano, non si disperdono, non perdono il filo nemmeno quando la tappa diventa un varietà di seconda serata. Arrivano prime al Libro Rosso, ancora, con una continuità che ormai non chiede più spiegazioni.
Al Tappeto Rosso, ancora prime, sono chiamate a fare la loro scelta: eliminano le Albiceleste. Prevedibile, forse. Ma anche il segnale definitivo di una coppia che gioca per vincere.
I Raccomandati, che fatica le banane (7,5)
Il Giappone, per loro, è soprattutto una prova di resistenza alla dignità. Le follie della tv nipponica li travolgono e Filippo, con la banana nelle natiche, regala probabilmente il momento più dissacrante dell’intera edizione. Una scena talmente assurda da sembrare scritta su misura.
Più la situazione scivola nel surreale, più riescono a starci dentro senza perdere il senso della gara. Il problema arriva quando il surreale lascia spazio alla tensione, cosa che Filippo e Chanel, ancora un po’ scottati dall’uscita del loro compagni di merende rapper, gestiscono in modo frizzantino. Il rapporto con le Albiceleste continua a logorarsi e nella rage room basta contendersi la stessa ragazza per far esplodere settimane di frecciate trattenute.
Al Libro Rosso le Dj pensano bene di regalargli un malus e loro, che nel caos ci sguazzano, lo accettano con la faccia di chi in fondo se l’aspettava e rispondono piazzandosi come secondi al Tappeto Rosso.
I Veloci, lentissimi (5,5)
Iniziano con una mossa a sorpresa: devono dare il primo malus e decidono di penalizzare le Albiceleste, non ai Raccomandati. Una scelta che spiazza tutti, ridisegna gli equilibri sulla carta e sembra voler dire che i Veloci hanno finalmente deciso di giocare con un pizzico di imprevedibilità. Peccato che poi giochino soprattutto contro se stessi.
La tappa è un lento, inesorabile smontarsi. Prendono la bandiera di Guido Meda e vengono asciugati dalle sue storie infinite. Perdono la prova del mini sushi e finiscono costretti a un’altra degustazione di cibi tipici, gli unici dopo i Sette Mostri a meritarsi questo trattamento. Arrivano quarti al Libro Rosso, poi ultimi al Tappeto Rosso, a un passo dall’uscita a due passi dalla finale.
Sono lenti nei passaggi, lenti nelle prove, lenti persino nelle reazioni. Una tappa nervosa, confusa e sorprendentemente priva dei lampi che ci hanno sempre mostrato nelle puntate precedenti. Per una coppia che si chiama I Veloci, dover spiegare perché non lo sono stati è probabilmente la condanna peggiore.
Le Albiceleste, finalmente fuori (dal fondo) (7)
Per settimane sono rimaste sullo sfondo: presenti, mai davvero determinanti. Il tipo di coppia di cui ti ricordi solo quando fanno qualcosa di sbagliato. Alla semifinale però, qualcosa si sblocca: forse il peso dell’importanza di questa tappa, forse quella battuta di Filippo Laurino che le colloca un gradino sotto i Rapper nella gerarchia informale del gruppo. Fatto sta che, per la prima volta, tirano fuori le unghie.
Nelle prove giapponesi, fatte di blatte da soffiare, banane da trasportare in equilibrio improbabile, si buttano dentro senza pensarci troppo. Corrono, si espongono, giocano. È una versione di loro che si era vista poco, che fa pensare che forse il potenziale ci sia sempre stato ma che, probabilmente, non abbiano mai capito davvero come trasformarlo in benzina per la gara.
Nonostante tutto arrivano terze al Libro Rosso e al Tappeto Rosso, che in semifinale significa rischio eliminazione. Le DJ scelgono di eliminarle: le Albiceleste si sono fatte vedere davvero solo quando ormai era troppo tardi. La loro puntata più viva è anche l’unica che non potevano permettersi di perdere.
Guido Meda, fenomeno assoluto (10)
Diciamolo subito: entrare in Giappone senza la strana imprevedibilità di Giulia Salemi poteva fare un po’ paura. Ma l’ultimo Paese di questa edizione ci ha fatto un regalo inaspettato: Guido Meda è una rivelazione totale.
Entra in scena come malus vivente insieme alla sua bandiera asciugona, passa una giornata intera appiccicato ai Veloci e finisce per essere il vero personaggio della puntata. Li guida, manco a farlo apposta, con tempi comici tutti suoi e una goffaggine così genuina da essere impossibile da non amare. Nelle prove è lento, un po’ impacciato, assolutamente fuori contesto. Elementi che non lo limitano minimamente nel regalare il colore giusto all’intera puntata.
I Veloci lo accolgono con poche emozioni, ma si rendono conto immediatamente di quanto questo Malus possa essere positivo per loro, almeno sul lato relazionale ed emotivo del viaggio: poche volte abbiamo visto Fiona ridersela di gusto così.
Gran parte delle prove le porta avanti lui in prima persona, e la quantità industriale di intestino di calamaro che si è dovuto sorbire, oltre a regalargli grandi gironi di pancia, gli apre le porte del suo ruolo di inviato nel modo migliore possibile. Lo conoscevamo come la voce della MotoGP. Pechino Express lo ha promosso. Gas a martello, Guido.