Chi sono Maria Antonietta e Colombre, in gara a Sanremo 2026

Maria Antonietta e Colombre sono in gara a Sanremo 2026 con "La felicità e basta". Tutto quello che sappiamo su di loro

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Martina Dessì

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Il Festival di Sanremo 2026 ha ufficialmente trovato i suoi nuovi “custodi della tenerezza”. Tra i grandi nomi annunciati per la 76ª edizione della kermesse, vi sono quelli di Maria Antonietta e Colombre, una coppia che per il pubblico dell’indie italiano sono molto più di un semplice duo, perché sono le due colonne portanti della scena d’autore degli ultimi quindici anni.

Dopo l’addio alle scene dei Coma_Cose, l’Ariston sembra aver trovato i loro eredi naturali. Non si tratta però di un’operazione costruita a tavolino, ma del punto più alto di un sodalizio artistico e sentimentale che ha una storia decennale alle spalle.

Maria Antonietta, la voce punk-gentile della poesia

Letizia Cesarini, in arte Maria Antonietta, è una delle figure più poliedriche e magnetiche della musica italiana. Nata a Pesaro nel 1987, figlia di un pittore di icone e laureata in Storia dell’Arte Medievale, ha saputo adattare il punk degli esordi con una sensibilità lirica difficile da trovare.

Il suo debutto nel 2012, prodotto da Dario Brunori (Brunori Sas, che ritrova nella serata dei duetti), l’ha imposta come una voce da scoprire, che raccontava le donne attraverso riferimenti a sante ed eretiche. Con album come Sassi e Deluderti, Maria Antonietta ha consolidato un’identità artistica che l’ha portata ad aprire i concerti di icone mondiali come Lana Del Rey e Paolo Nutini. Giurata del Premio Strega Poesia e scrittrice, la sua non è una prima volta assoluta all’Ariston: nel 2020 aveva già incantato il pubblico durante la serata delle cover accanto a Levante e Francesca Michielin, ma il 2026 segna il suo debutto ufficiale in gara tra i Big con La felicità e basta.

Colombre, il “mostro gentile” della produzione

Al suo fianco c’è Giovanni Imparato, meglio noto come Colombre. Il suo pseudonimo, ispirato al celebre mostro marino di Dino Buzzati che insegue il protagonista non per divorarlo ma per donargli una perla, è la metafora perfetta della sua musica: una ricerca costante della bellezza sotto la superficie.

Cantautore stimatissimo e produttore tra i più raffinati della sua generazione (sua la firma sul successo di Chiello, Oceano Paradiso), Colombre ha collaborato con giganti come Francesco De Gregori e artisti internazionali come Mac DeMarco. Con il suo ultimo lavoro, Realismo magico in Adriatico, ha confermato una versatilità che ora mette al servizio di questo progetto comune.

“La felicità e basta”: una rapina gentile all’Ariston

Il brano che porteranno in gara si intitola La felicità e basta. Scritto e composto insieme a Francesco Catitti, il pezzo nasce da un’esigenza radicale: rivendicare la felicità come un diritto universale e immediato, non come frutto di fatiche estenuanti. “In questo mondo spietato, per riprenderti la felicità che è tua, devi fare un po’ una rapina”, hanno dichiarato i due artisti.

Il progetto trova spazio nell’album Luna di Miele, nato quasi per caso dal ritrovamento di vecchie bozze dimenticate in un hard disk quindici anni fa. Quelle canzoni, scritte agli albori della loro storia d’amore, li hanno aspettati pazientemente. Oggi, Maria Antonietta e Colombre portano a Sanremo 2026 quella stessa purezza: una storia intera, fatta di carriere parallele che finalmente si fondono in un unico, luminoso cammino verso l’Ariston.