Le Iene, i Jalisse annunciano: “Ci ripresenteremo anche quest’anno a Sanremo”

Campioni di perseveranza, i Jalisse hanno approfittato del monologo a Le Iene per annunciare il ritorno a Sanremo. Stefano De Martino accetterà la loro proposta?

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

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I Jalisse non hanno intenzione di arrendersi. Ospiti della prima puntata de Le Iene, Alessandra Drusian e Fabio Ricci hanno riproposto dal vivo le note dell’indimenticabile Fiumi di parole, la canzone che li consacrò vincitori del Festival di Sanremo nel 1997. Ma c’è di più: nel monologo preparato per l’occasione, hanno annunciato la decisione di volersi ripresentare anche quest’anno alle selezioni del Festival.

Il monologo dei Jalisse a Le Iene

A voci alternate, proprio come nei loro brani, i Jalisse hanno scelto lo studio de Le Iene per parlare di questi ultimi (quasi) 30 anni fatti di successi, ma anche di cadute e cambiamenti, con un unico comune denominatore: la volontà di non arrendersi mai, neanche di fronte all’ennesimo rifiuto.

“Da quel 1997, quando vincemmo quel Festival di Sanremo con Fiumi di Parole, sono passati 29 anni e ben 29 tentativi per tornare a gareggiare con una nuova canzone, tutti andati male. In 29 anni possono cambiare tante cose. Ti puoi laureare, fidanzare, puoi convivere con la tua compagna, sposarti o divorziare. Puoi dare un nome ai tuoi figli, accompagnarli a scuola, puoi investire sulle tue possibilità e ritrovarti con un pugno di sabbia“, le prime parole di Alessandra Drusian e Fabio Ricci.

“Cambi tu e insieme al tuo corpo cambiano le persone intorno a te e alcune, purtroppo, devi salutarle per sempre – prosegue la cantante -. In questi 29 anni, mentre mettevamo in fila un tentativo dopo l’altro, questi cambiamenti li abbiamo vissuti noi e li avete vissuti anche voi”. Poi il marito aggiunge: “Abbiamo festeggiato ogni gioia, ogni piccolo successo come se fosse il primo e ci siamo rialzati dopo ogni ‘No’ perché non volevamo che fosse l’ultimo. E che un giorno diventasse un ‘Sì’, come quel giorno di 29 anni fa al teatro Ariston”.

Infine, l’annuncio: “Ci ripresenteremo anche quest’anno al Festival, orgogliosi di farlo. Una volta in più insieme a voi”.

La “saga” dei Jalisse e Sanremo

La storia che unisce i Jalisse e il Festival di Sanremo è nota anche ai muri. Dopo il trionfo a sorpresa all’Ariston con Fiumi di Parole nel 1997, la coppia ha conquistato il quarto posto all’Eurovision Song Contest di Dublino, cavalcando un successo folgorante che sembrava destinato a perdurare. Ma non è stato così.

I Jalisse hanno attirato sin da subito malelingue e accuse di plagio, aprendo la strada a un progressivo allontanamento dai grandi network radiofonici e televisivi. Così, da quel momento, hanno collezionato una lunghissima serie di bocciature che è passata alla storia, a cavallo tra la barzelletta e la leggenda.

Da Pippo Baudo a Fabio Fazio, da Paolo Bonolis a Carlo Conti, da Claudio Baglioni ad Amadeus: nessun direttore artistico ha più accettato le loro canzoni a Sanremo. Ben 29 anni di rifiuti che i Jalisse hanno incassato con amarezza, com’è ovvio, ma senza mai lasciarsi schiacciare del tutto, condendo il tutto con un’autoironia che ha accattivato il pubblico.

I Jalisse hanno saputo trasformare quello che per molti sarebbe stato un marchio di sconfitta in una medaglia di tenacia. Chissà se Stefano De Martino accoglierà la loro (ennesima) proposta.