La prima fila è il sogno di tutti i fan. Eppure, c’è chi siede in prima fila e (pare) non conosca nemmeno le canzoni. Laura Pausini, che con il suo pubblico ha sempre avuto un rapporto diretto – quasi da amica con licenza di rimproverarti – non ha lasciato correre. Durante il suo concerto a Lima, in Perù, davanti a 15mila persone all’Arena 1, si è fermata a metà canzone per dire quello che pensava. Con il sorriso, ma senza giri di parole.
Laura Pausini ferma il concerto
Stava cantando Gente, una delle sue hit più amate, quando qualcosa ha interrotto il flusso dello show. Laura Pausini si è fermata, ha cercato con lo sguardo l’operatore video in prima fila e gli ha chiesto di spostarsi. Motivazione? “La prima fila paga molto, ma non conosce le mie canzoni”. Poi, rivolta direttamente ai fan in questione, l’invito bonariamente ironico: “Ragazzi della prima fila, muovete almeno le labbra”. Applausi, risate, e un video destinato a diventare virale nel giro di poche ore.
Il momento cattura perfettamente qualcosa che chi segue Pausini da anni conosce bene: la sua abilità innata nel gestire il palco con autorevolezza senza mai perdere il contatto umano con chi ha davanti. Lo sappiamo: fermare un concerto da 15mila persone per fare una battuta alla prima fila richiede un certo tipo di sicurezza, che è proprio quella che si costruisce in trent’anni di carriera.
Il precedente a Madrid
Il siparietto peruviano arriva a pochi giorni di distanza da un altro episodio, stavolta a Madrid, che aveva già fatto parlare molto la Rete. Durante uno show nella capitale spagnola, la cantante di Solarolo aveva notato un fan in difficoltà tra la folla. Fermata la musica, aveva preso la parola con la consueta schiettezza: “Cosa sta succedendo lì? Ah, è ubriaco”. Poi, con tempismo perfetto: “Sono Laura Pausini, e non sono una cantante da ascoltare mentre si beve. Noi qui dopo il concerto andiamo a fare l’amore e bere tanto non aiuta”. Il pubblico ha risposto con una standing ovation di risate.
Anche quel video aveva fatto il giro dei social in poche ore, raccogliendo commenti entusiasti da fan di tutto il mondo. Il denominatore comune dei due episodi è lo stesso: Laura Pausini non è il tipo da guardare dall’altra parte quando qualcosa sul palco non funziona. E lo fa sempre con una misura perfetta senza umiliare nessuno, ma rendendo il punto chiarissimo.
Il palco come spazio di scambio reale
Simo quindi di fronte a una concezione del live ben lontana dalla performance blindata. Per Pausini il concerto è uno scambio senza ostacoli tra chi canta e chi ascolta e se quella reciprocità si inceppa, lei lo dice. Non per sfogarsi, ma perché pretende che l’esperienza sia vera per tutti, prima fila compresa.
Proprio ora, in un periodo delicato in cui molti artisti si trincerano dietro la distanza del palco, Laura Pausini sceglie il contatto diretto. A volte sotto forma di abbraccio, a volte sotto forma di bonaria sgridata. Il pubblico, da Lima a Madrid, continua ad apprezzarla per entrambe le cose.