La Volta Buona, pagelle del 24 febbraio: Pippo Baudo, il ricordo delle star (10), Jolanda accoglie papà Francesco Renga (9)

Caterina Balivo torna a "La Volta Buona" direttamente dalla città dei fiori: le pagelle della puntata che anticipa il "Festival di Sanremo"

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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La puntata de La Volta Buona di martedì 24 febbraio si apre direttamente da Sanremo: Caterina Balivo ha accolto il pubblico dalla città dei fiori, già immersa nell’atmosfera sospesa della settimana più chiacchierata della tv italiana.

Luci, attesa, curiosità e quel mix di entusiasmo e nostalgia che solo il Festival riesce a creare: tutto converge qui. La conduttrice è subito entrata nell’atmosfera, pronta a guidare una puntata fitta di ospiti, siparietti e commenti a caldo su ciò che monopolizzerà conversazioni, meme e timeline: il Festival di Sanremo 2026.

Tra anticipazioni, incursioni leggere e immancabili momenti da salotto, il pomeriggio ha preso la forma di un vero pre-show diffuso. Perché a Sanremo, si sa, lo spettacolo comincia molto prima della prima nota. Le nostre pagelle.

L’ironia di Giulia Salemi (8)

Nello spazio sanremese de La Volta Buona c’è anche Giulia Salemi. Ormai la conduttrice e influencer è perfettamente a suo agio tra salotti e studi televisivi. Insieme a Caterina Balivo commenta la notizia del giorno lanciata da Carlo Conti in conferenza stampa: durante la serata inaugurale del Festival, oltre a Can Yaman, ci sarà anche Kabir Bedi.

Caterina e Giulia sembrano sinceramente incuriosite: all’orizzonte si profila un confronto tra due generazioni di Sandokan, e l’atmosfera è già quella che si respira in una riunione tra fan.

Quando entra anche Nicola Savino, Caterina vira sull’ironia, incalzando la Salemi: “Meglio Savino o Kabir Bedi?”

“Beh, nemmeno a dirlo… Kabir!” ribatte lei, ridendo. Savino però non ci sta e rilancia: “Gallo vecchio fa buon brodo”, ricordandole, con finta minaccia, che al Dopofestival potrebbe anche decidere di lasciarla fuori.

Ironica sì, ma anche capace di ridere di se stessa. Proprio sul finale piazza la coda perfetta. Quando Caterina, nel salutarla, la chiama per sbaglio Silvia, lei finge di spazientirsi ma rilancia subito: “Comunque tutti mi chiamano Silvia… forse per la cantante Silvia Salemi.”

Autoironia servita, risata assicurata e uscita pulita. Promossa con sorriso.

Pippo Baudo, il ricordo delle star (10)

Ma se il salotto de La Volta Buona è soprattutto intervista, curiosità e tanta ironia, questa volta Caterina Balivo ha scelto di lasciare un ampio spazio al ricordo di uno dei pilastri assoluti del Festival, oggi assente ma più presente che mai: Pippo Baudo.

Il racconto passa dalle parole in studio, ma soprattutto da un video corale in cui volti che il Festival lo hanno fatto davvero si stringono in un abbraccio ideale. Non nostalgia fine a sé stessa, ma un mosaico di ricordi che ricostruisce il percorso di un uomo che ha attraversato la tv, e Sanremo, lasciando un segno impossibile da ignorare.

Aneddoti, gratitudine, sorrisi velati: il ritratto che emerge è quello del professionista, certo, ma anche della persona. Eros Ramazzotti, Lorella Cuccarini, Laura Pausini, Giorgia, Andrea Bocelli: nomi che da soli raccontano un’epoca, tutti uniti nel restituire il peso umano, prima ancora che televisivo, di Baudo.

Jolanda accoglie papà Francesco Renga (9)

Sempre più a suo agio in televisione ma senza perdere quella pacatezza che la rende riconoscibile, Jolanda Renga torna nel salotto di Caterina Balivo.

La figlia di Francesco Renga e Ambra Angiolini continua a muoversi in punta di piedi macinando esperienza e raccontando di avere nella mamma la sua più grande ispirazione, anche a livello professionale. Del resto Ambra ha iniziato giovanissima, e Jolanda sembra seguire una traiettoria simile, con la stessa naturalezza.

A Sanremo, però, l’attenzione si sposta inevitabilmente su un’altra figura centrale della sua vita: papà Francesco Renga, in gara tra i Big al Festival.

Caterina le propone di andare a prenderlo e il pomeriggio si trasforma in una piccola scena da film familiare quando le due escono dallo studio e lo raggiungono davanti al teatro. Poi sono tutti abbracci e baci tra Jolanda e Francesco.

E se fino a quel momento Jolanda era rimasta composta, quasi timida, appena vede il padre le si accende lo sguardo. Si scioglie, resta figlia prima ancora che presenza tv.

Francesco Renga, il dolce racconto su Ambra (8,5)

Francesco Renga resta in studio e il racconto si sposta su territori più scoperti. La perdita della mamma, prima di tutto. Una ferita che torna mentre parla e che si intreccia al modo in cui ha vissuto i rapporti con le donne. Renga lo dice senza girarci troppo intorno: “Le allontanavo per paura che prima o poi se ne andassero loro.”

Poi arriva la parte che sorprende davvero. Nel ripensare alla sua storia sentimentale, il pensiero va ad Ambra Angiolini con una lucidità disarmante: “Forse solo Ambra è riuscita a scardinare questa cosa. E infatti ancora oggi è una delle donne più importanti della mia vita.”

Un pensiero tutt’altro che scontato, che anche Caterina Balivo sottolinea. Perché dopo anni, strade diverse e vite che vanno avanti, riuscire a volersi bene e rispettarsi così non è la norma. È una rarità. E sicuramente anche una piccola fortuna.

Le stroncature di Tommaso Zorzi (8)

Lingua tagliente, sguardo vispo e ironia sempre sul pezzo. Tommaso Zorzi lo conosciamo bene e, sì, continua a funzionare. L’ex gieffino torna nel ruolo che gli riesce meglio: commentare senza troppi giri di parole.

Chiamato a giudicare i look delle star sul green carpet, non fa sconti. I giudizi arrivano secchi, ma con quella leggerezza che li rende più divertenti che cattivi.

Bocciatura per Patty Pravo, promozione per Chiello: a metà tra spettatore e giudice, ma sempre centrato.

Zorzi resta fedele al suo personaggio: si diverte, canta, punge e dice quello che pensa senza troppi filtri. Però con qualcosa che spesso ci si dimentica di dirgli: è preparato, non solo sui look. E si vede. Tagliente il giusto, mai fuori fuoco.

Welo ha in valigia la sigla di Sanremo (7)

Non sarà tra i concorrenti in gara, ma a Sanremo ci arriva lo stesso. Welo era partito da Sanremo Giovani, inseguendo il sogno delle Nuove Proposte. Il palco non è arrivato, ma il Festival sì, e in una forma decisamente inaspettata.

Carlo Conti gli ha affidato un compito niente male: cantare il jingle ufficiale di Sanremo 2026.

A La Volta Buona l’incontro con il cantante avviene proprio davanti all’Ariston, con l’inviato che lo intercetta a pochi passi dal cuore del Festival. L’emozione si sente, ma Welo tiene il punto: sorriso largo, entusiasmo pulito e quella vibrazione da “sto vivendo qualcosa di assurdo ma bellissimo”.

La sigla sarà disponibile dall’inizio della kermesse e promette di fare quello che ogni jingle sanremese deve fare: infilarsi in testa e restarci.

Sophie Codegoni apre (poco) sulla sua vita sentimentale (7)

Per un attimo Sanremo passa in secondo piano e il pomeriggio vira dritto verso il gossip. Si parte dalle indiscrezioni sulla possibile fine dell’amore di Elisabetta Canalis. Ma Caterina, che sugli amori fiuta sempre qualcosa, sposta subito il mirino.

Ad essere punzecchiata è Sophie Codegoni. La conduttrice prova a scavare con garbo, giocando proprio sul tema relazioni: single o no? Fidanzata oppure libera?

Sophie tentenna, sorride, svicola. Prima dice no, poi scherza dicendo di frequentare qualcuno, ma senza mai sbilanciarsi davvero. Il tono resta leggero, quasi volutamente evasivo, come se l’obiettivo fosse più alleggerire che raccontare.

Risultato: gossip minimo, curiosità salva. Caterina prova a tirare il filo, Sophie lo lascia morbido, come se non ci fosse nulla da confermare. Magari presto Sophie vorrà regalare qualche dettaglio in più sulla sua vita sentimentale.