Una storia parla di talento e di successo, ma anche di riscatto e fragilità. Marracash, pseudonimo di Fabio Rizzo, ha deciso di aprire le porte del suo mondo interiore con King Marracash, il primo docufilm che racconta l’uomo dietro la corona del “King del rap”. Un viaggio che ripercorre sogni e trionfi, l’ultima tappa di un percorso che lo ha portato a comprendere cosa significhi davvero per lui essere Fabio oggi.
Quando esce King Marracash e dove vederlo?
Il docufilm, diretto da Pippo Mezzapesa, arriva nelle sale cinematografiche italiane il 25, 26 e 27 maggio per tre giorni intensi in cui i fan potranno vivere sul grande schermo l’emozione del tour negli stadi che ha segnato il 2025, a partire dalla leggendaria notte di San Siro.
Prodotto da Groenlandia in associazione con Adler Entertainment e prodotto da Matteo Rovere, Leonardo Godano e Marco Colombo, il film approderà successivamente sulla piattaforma streaming Disney + e tutti, anche chi non è riuscito ad andare in sala, potrà immergersi nella storia del rapper.
Un viaggio nel cuore del “King del rap”
Cuore pulsante di King Marracash è il dualismo tra l’artista e l’uomo, leit motiv dell’ultimo tour del rapper negli stadi in cui il pubblico ha potuto vivere in prima persona questa scissione tra il “King del rap” e Fabio Rizzo, messa in scena tra effetti speciali, intelligenza artificiale, costumi e coreografie pensate ad hoc.

La macchina da presa ha seguito l’artista per un intero anno, vivendo in simbiosi con lui per catturarne la “luce e il buio, la forza e la fragilità”. Il racconto si snoda tra i contrasti della sua vita: dai casermoni della periferia milanese dove tutto è iniziato, fino alle radici calde della Sicilia visitata con la sua famiglia.
Dopo il trionfo negli stadi, il docufilm culmina nel Block Party, il concerto gratuito che per Marracash è stato un “grazie” urlato al suo quartiere, la Barona, e alle persone che vi vivono. “Torno qui per celebrare il disco di diamante di Persona: è un onore portarlo qui, nel quartiere dove tutto è cominciato, un quartiere che è stato elemento di identità, la mia narrazione, la mia storia”, ha spiegato.
La chiusura di un cerchio dopo la trilogia di album che lo ha consacrato nell’Olimpo del cantautorato italiano: “Tutta questa cosa è andata spontaneamente, io non è che ho programmato nel 2019 di fare una trilogia né di cambiare qualcosa… è nato da un’urgenza. (…) Ho scavato in me stesso e non è stato per niente facile. È stato provante e doloroso: come dischiudere il vaso di Pandora”, ha detto in un’intervista a Billboard.

Immancabile la ex storica, Elodie
In questo viaggio non mancano le testimonianze di chi ha condiviso il percorso con lui. E no, non poteva mancare Elodie, con cui Marracash ha vissuto una storia d’amore indimenticabile per i fan, durata dal 2019 al 2021 (e in cui qualcuno ancora spera, nonostante lei sia felice al fianco di Franceska Nuredini).
Kin Marracash include anche il loro duetto a sorpresa sulle note di Niente canzoni d’amore durante il Block Party, insieme a quell’abbraccio lungo e spontaneo che dimostra come certi legami sappiano trasformarsi e restare preziosi, anche dopo la fine di una relazione.
Oltre a Elodie, nel docufilm compaiono amici e collaboratori storici del rapper come Sfera Ebbasta, che Marracash ha più volte menzionato come una delle poche persone rimaste al suo fianco nei momenti più difficili.