Le luci della Casa del Grande Fratello Vip si sono appena spente ed è così calato il sipario su un’edizione del reality che ha spaccato in due l’opinione pubblica, macinando miliardi di visualizzazioni sui social ma navigando tra le tempeste delle critiche che hanno inevitabilmente seguito la scia. Ilary Blasi ha traghettato questa folle corazzata verso la finale del 19 maggio, che ha visto l’inaspettato ma travolgente trionfo di Alessandra Mussolini.
Tra noci di cocco frantumate, dinamiche trash da prima serata e opinioniste dal dente avvelenato, analizziamo l’edizione 2026 attraverso il pagellone definitivo dei Top e Flop. Siamo tutti pronti? Iniziamo.
Indice
I Top: chi ha dominato la scena
Ilary Blasi, il ritorno della vera Regina
Il vero fenomeno di questa edizione non ha vissuto dentro la Casa, ma l’ha dominata dallo studio. Ilary Blasi ha preso in mano le redini del reality iniettandovi dosi massicce di cinismo romano, spontaneità e quella sana e rinfrescante totale assenza di sacralità verso il mezzo televisivo. Insomma, in studio fa proprio quello che vuole. Di fronte alle melodrammaticità dei concorrenti, la nostra Ilary ha risposto con sbadigli d’ordinanza, battute fulminanti e ritmi serratissimi. Ha letteralmente salvato il programma dal rischio del pietismo e del finto moralismo. Era ora, bentornata.
Alessandra Mussolini, l’icona della resistenza
Partita tra i mille pregiudizi del pubblico, Alessandra Mussolini ha scalato le gerarchie del gradimento fino a conquistare la vittoria finale con il 55,95% dei voti, un vero plebiscito. È stata l’anima pulsante delle dinamiche della Casa: ironica, provocatoria, ma incredibilmente umana. Ha saputo litigare ferocemente ma anche fare un passo indietro, regalando una narrazione di sé sfaccettata. Il suo trionfo dimostra come il GF sappia ancora azzerare i preconcetti se si è disposti a mettersi a nudo.
Selvaggia Lucarelli, la demolitrice di noia
Insieme a Cesara Buonamici ha formato una coppia di opinioniste ai limiti del surreale. Ma se Buonamici ha mantenuto la consueta, istituzionale diplomazia, Lucarelli ha fatto il lavoro sporco. Ha stanato le ipocrisie, ha difeso strenuamente il programma dalle accuse di flop evidenziandone la crescita sui social e, soprattutto, ha regalato perle cult smontando i “comodini” della casa. La sua frecciata ad Adriana Volpe resterà negli annali.
Lucia Ilardo, la riscossa del pubblico
Arrivata a un passo dal podio e classificatasi quinta, Lucia ha vissuto una parabola eccezionale. Da concorrente inizialmente messa in ombra dalle “matriarche” della casa e travolta dal trash del “tanga-gate”, ha saputo rialzarsi con dignità e orgoglio, conquistando una clamorosa fetta di pubblico nelle ultime settimane. Una rivelazione di sincerità.
I Flop: chi ha deluso le aspettative
La gestione della finale, un meccanismo bruciato
Se l’edizione nel complesso ha retto l’onda d’urto della Rete, la serata conclusiva ha lasciato parecchio amaro in bocca per come è stata strutturata. Il meccanismo dei continui giochi e dei televoti flash concatenati ha “bruciato” le eliminazioni in serie (Renato Biancardi, Raul Dumitras, Lucia Ilardo, Adriana Volpe e Raimondo Todaro sono caduti uno dopo l’altro nel giro di poche ore). Una fretta eccessiva che ha tolto il giusto respiro drammatico ai momenti più importanti della stagione.
Antonella Elia, un diesel al contrario
Medaglia d’argento al televoto finale, ma un grande punto di domanda sul suo percorso complessivo. Antonella è entrata nella Casa a gamba tesa, carica a pallettoni e pronta a scatenare l’inferno come da consolidata tradizione da reality. Ma stavolta la traiettoria si è persa per strada. Le sue reazioni esasperate – culminate nel gesto cult di distruggere una noce di cocco sul pavimento per sfogare la rabbia – sono apparse a tratti ripetitive e anacronistiche. Ha ceduto lo scettro della modernità alla Mussolini.
Blu Barbara Prezia, il reame dell’effimero
Verrà ricordata esclusivamente per l’invenzione del “tanga-gate”, ovvero il momento in cui ha deciso di donare un proprio indumento intimo ai coinquilini Renato Biancardi e Nicolò Brigante, scatenando le ire funeste delle rispettive pretendenti nella Casa. Tolta questa dinamica creata ad arte per strappare cinque minuti di clip, la sua presenza nel gioco è stata del tutto impalpabile. Il classico esempio di concorrente di cui nessuno si ricorderà tra meno di un mese.
Paola Caruso, il ritorno sgretolato
Il suo storico proclama “The Queen is back” (La regina è tornata), lanciato con orgoglio leonino dopo essere rientrata in gioco grazie a un ripescaggio dei coinquilini, si è trasformato nel giro di pochissimi giorni nel più clamoroso autogol dell’anno. La supposta e autoproclamata sovrana della Casa è stata cacciata ignominiosamente dal televoto popolare alla prima occasione utile. Poca sostanza, troppa alterigia e un’uscita di scena che ha rasentato il ridicolo.