Giulia Stabile a Le Iene: “Ad Amici mi diedero dell’oca”. Perché non ha mai ringraziato Maria De Filippi

La ballerina e vincitrice di "Amici di Maria De Filippi" ha raccontato la sua esperienza a Nicolò De Devitiis, spiegando anche il suo rapporto con Maria De Filippi

Foto di Martina Dessì

Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

Pubblicato:

Giulia Stabile ripercorre gli anni dei suoi esordi. Ospite a Le Iene, la ballerina, vincitrice di Amici e oggi impegnata professionalmente a Londra, ha trascorso 48 ore con l’inviato Nicolò De Devitiis, ricostruendo le tappe di un percorso personale segnato dal successo, ma anche da critiche costanti e spesso feroci.

Il racconto di Giulia Stabile a Le Iene

Fin dall’ingresso nella scuola di Amici, Giulia Stabile si è trovata a fare i conti con un’etichetta scomoda: “Appena entrata ad Amici mi diedero dell’oca per la mia risata. I primi insulti arrivarono per la vittoria, mi dissero che non me lo meritavo e che doveva vincere Sangiovanni. Nei momenti di buio faccio fatica a vedere quello che c’è di buono in me e fuori”, ha raccontato, ricordando come gli attacchi siano aumentati dopo la vittoria. C’è chi le ha scritto che non meritava quel traguardo, che al suo posto avrebbe dovuto vincere Sangiovanni, che allora era il suo fidanzato. Commenti che, nel tempo, hanno scavato in profondità, alimentando dubbi e insicurezze difficili da gestire, soprattutto nei momenti di fragilità.

Il tema centrale del suo racconto resta il body shaming, una pressione continua che l’ha portata ad allontanarsi dall’Italia e a lavorare su sé stessa. Giulia ha spiegato di aver ricominciato un percorso terapeutico proprio quando non riusciva più a distinguere tra ciò che non le piaceva di sé e ciò che, invece, era frutto dello sguardo altrui. Oggi ammette di non piacersi sempre allo specchio, oscillando tra il desiderio di cambiare e quello di accettarsi. Denti, naso, labbra: ogni dettaglio è stato, almeno una volta, bersaglio di giudizi esterni diventati interiori.

Particolarmente forte è il ricordo legato alla sua risata, trasformata da tratto distintivo a motivo di vergogna dopo un episodio di scherno. Da lì, il silenzio, la bocca chiusa persino per parlare, fino alla decisione di ricorrere all’apparecchio. Anche il corpo, non conforme a certi stereotipi della danza, è stato oggetto di osservazioni insistenti: “Mi hanno inculcato che non vado bene“, ha detto, sottolineando come la salute e l’allenamento quotidiano non siano bastati a proteggerla da accuse di inadeguatezza. In un meccanismo tipico di chi è molto esposto, la voce critica finisce spesso per sovrastare tutte le altre.

Il legame con Maria De Filippi

Nel dialogo con la Iena Nicolò De Devitiis, Giulia ha aperto uno spazio anche sull’amore, tema che affronta con riservatezza dopo la fine della relazione con Sangiovanni. Parla di delusioni ancora presenti e di una sensibilità che la porta a custodire, quasi in silenzio, le immagini di felicità altrui. Anche la sessualità viene raccontata senza filtri, ma con pudore, come esperienza emotiva prima ancora che fisica.

Infine, il nodo più delicato: il rapporto con Maria De Filippi. Accusata per anni di essere “raccomandata”, Giulia ha spiegato di non aver mai ringraziato pubblicamente la conduttrice per vergogna, schiacciata da quell’etichetta. Solo ora trova le parole per farlo, riconoscendo a Maria De Filippi il merito di aver visto in lei un talento che lei stessa faticava a riconoscere. Una telefonata in diretta chiude il cerchio, lasciando emergere l’immagine di una giovane donna fragile, buona, e profondamente segnata dalle emozioni: “Giulia è proprio buona, a volte anche ‘tonta’ da quanto è buona. Poi soffre sempre per amore”, ha detto la conduttrice.