Gerry Scotti, parla l’ex Letterina Cristina Cellai: “Ho scritto a Corona per dire la verità”

Dopo le accuse di Fabrizio Corona, Cristina Cellai rompe il silenzio: Gerry Scotti come nessuno l’avrebbe immaginato. E parla anche di Silvia Toffanin

Foto di Antonella Latilla

Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Pubblicato:

A venti anni di distanza, le Letterine di Passaparola tornano al centro della cronaca per via delle pesanti dichiarazioni di Fabrizio Corona. Dopo la smentita di Gerry Scotti, conduttore del game show dei primi anni Duemila, arrivano le dichiarazioni di un’ex valletta del programma. Cristina Cellai ci ha tenuto a dare la sua versione dei fatti, prendendo anche le difese di Silvia Toffanin.

L’ex Letterina Cristina Cellai difende Gerry Scotti e Silvia Toffanin

Cristina Cellai, Letterina di Passaparola tra il 2000 e il 2001, ha respinto le accuse di Fabrizio Corona contro Gerry Scotti.

“Sono rimasta un anno nella trasmissione. Posso dire con certezza che Gerry non ha mai fatto avances né a me né alle altre colleghe. Non c’è stato alcun tipo di comportamento inappropriato”, ha dichiarato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Per l’ex valletta, da tempo lontana dal mondo dello spettacolo, Gerry Scotti è stato “come un padre, perché ero molto giovane e quella era la mia prima esperienza lontano da casa dopo Miss Italia”.

Ci ha tenuto dunque a ribadire che “era simpatico, questo sì, ma non si è mai permesso gesti o atteggiamenti che potessero far pensare a qualcosa di diverso”.

Cristina Cellai è stata chiara: “Tutte bugie. Scherzava sempre con noi, perché passavamo l’intera giornata negli studi di registrazione. Trovo meschino scagliarsi contro di lui. Se vogliamo accusarlo per un abbraccio o un “vieni, ti stringo”, mi sembrano solo cattiverie gratuite“.

“Per questo mi sono permessa di scrivere a Fabrizio Corona, anche se per il momento non ho avuto risposte. Io non ho alcun interesse a tornare nel mondo nello spettacolo, quindi lui non si può permettere di generalizzare così”

Oggi Cristina lavora per una multinazionale, intrattenendo comunque ancora rapporti professionali con il concorso di bellezza per eccellenza. Nel mezzo un matrimonio finito con l’ex calciatore Davide Dionigi, uno iniziato da pochi mesi e due figli, un maschio e una femmina.

Cristina Cellai a Passaparola
IPA
Cristina Cellai, terza Letterina da sinistra

Nel corso della sua esperienza televisiva, la Cellai ha anche conosciuto Silvia Toffanin, con cui è nata un’amicizia:

“Quando siamo entrate lei era fidanzata con un ragazzo, poi terminata quella relazione, ha conosciuto Pier Silvio Berlusconi. Ho dormito anche varie volte a casa sua. Non abbiamo più contatti da tanto e non ho tornaconti particolari, ma mi sento comunque di difenderla. Non capisco poi il senso di tirare fuori questa roba dopo 20 anni, se uno non ha le prove. Quindi penso ci sia un secondo fine”

Gerry Scotti e Silvia Toffanin a Passaparola
IPA
Gerry Scotti e Silvia Toffanin a Passaparola

Gerry Scotti smentisce le accuse di Fabrizio Corona

Cristina Cellai è la prima Letterina di Passaparola che interviene dopo le pesanti affermazioni di Fabrizio Corona. Le più note restano Silvia Toffanin e Ilary Blasi ma in quasi dieci anni di messa in onda sono state tante le soubrette che si sono alternate.

Dello show hanno fatto parte – solo per citare alcune – pure Alessia Mancini, Alessia Ventura, Alessia Fabiani, oggi volti televisivi ben riconosciuti, ma anche Caterina Murino e Sara Zanier, diventate poi attrici affermate.

Letterine Passaparola
IPA
Alcune Letterine di Passaparola

Gerry Scotti non è di certo rimasto a guardare davanti al putiferio scatenato da Fabrizio Corona e ha prontamente negato tutto:

“Mi sopravvalutano ad attribuirmi relazioni con più di trenta ragazze che in un intervallo della loro vita professionale hanno ricoperto il ruolo di Letterina. Basterebbe sentire le dirette interessate, chiedere a loro e sono sicuro che all’unanimità direbbero che le dichiarazioni che sono circolate sono false. L’amarezza che provo non è solo per me, nessuno ha pensato alle ragazze”

Scotti ha poi rimarcato che “in questo tritacarne mediatico nessuno ha pensato che queste ragazze non sono pupazzi, bambole di pezza. Sono donne che meritano rispetto oggi come allora e come nel futuro. Non è giusto marchiare la loro esperienza professionale con il termine “letterina”, come fosse uno stigma. Non se lo meritano. Oggi hanno le loro professioni, le loro famiglie, figli magari adolescenti che devono sentire falsità imbarazzanti. Senza rispetto, senza un minimo di sensibilità”.