Fiorello a La Pennicanza, il surreale discorso di rientro di Andrea Pucci

Fiorello non risparmia nessuno e alla Pennicanza arriva la chiamata surreale con il finto monologo di rientro al Festival di Sanremo di Andrea Pucci

Foto di Federica Cislaghi

Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Fiorello e Fabrizio Biggio concludono la settimana de La Pennicanza, venerdì 13 febbraio, con un focus su Sanremo 2026. Questa volta si commenta la notizia della visita di Carlo Conti e dei partecipanti alla gara canora al Quirinale e non manca la satira su Andrea Pucci il cui passo indietro sta diventando un vero e proprio caso, il primo della 76esima edizione del Festival.

La Pennicanza si apre con un omaggio storico di Fiorello: “Oggi è la Giornata Mondiale della Radio! Pensate, oggi nel 1946 andò in onda il primo programma: Radio Onu. Dopo arrivarono ‘Il Ruggito del Coniglio’ e subito dopo ‘Deejay Chiama Italia’…! Un grande applauso a Guglielmo Marconi: non aveva la tecnologia di oggi, solo due fili di rame e un pezzo di legno… tutto parte da questo grande Paese pieno di geni che è l’Italia!”.

Fiorello, la chiamata surreale di La Russa su Pucci

Il Festival è al centro  dei pensieri di Fiorello. I cantanti di Sanremo sono in visita al Quirinale e Fiorello ci scherza su: “Povero Mattarella! Si è tolto il piumino e si è messo la giacca… è attorniato dalle Bambole di Pezza e da Samurai Jay… fa ridere solo così!”.

Sull’argomento interviene a telefono anche un surreale Ignazio La Russa: “Ho visto al Quirinale passare una banda di delinquenti… chi sono? I cantanti di Sanremo?”, la gag del (fake) Presidente del Senato. “Ieri ho chiamato Pucci, ho provato a convincerlo a fare Sanremo… gli ho scritto pure il monologo del rientro: ‘Buonasera amici di Sanremo, su la mano destra in avanti’… e poi ‘A noi!’. Ci ho messo anche le battute: ‘Sapete qual è il colmo per un politico? Cercare per la figlia un buon partito!’ Adesso vi lascio, sono in Germania… che prima era la locomotiva d’Europa, ora è diventato il pulmino delle suore!”. Sempre a tema Festival, quindi, lo showman lancia una nuova rubrica: ‘Sanremo Story’, appuntamento oggi dedicato a Peter Gabriel e alla sua storica esibizione del 1983 con “Shock the Monkey”.

Fiorello non risparmia nessuno

Fiorello non risparmia neanche la Capitale: “Oggi ho letto una cosa tremenda, la ZTL chiusa alle elettriche. Serve un chiarimento… il PD dice sì… ma questa non è un’idea di sinistra! Fai pagare 1000 euro l’anno a chi ha la macchina elettrica! Uno si compra la macchinetta elettrica per non pagare e ora non può più? 1000 euro! Fratelli d’Italia dice ‘è una misura per fare cassa’… ma certo che lo è!

Se paghi, puoi entrare, quindi traffico ci sarà lo stesso. Io ho la macchina elettrica? Sì, l’ho presa proprio per questo! I negozianti già sono arrabbiati perché in centro non ci vanno più… e se levi anche la possibilità di andarci con l’elettrica, non va bene! Io sto con FDI! Mi schiero apertamente! Ecco perché non sono di destra o di sinistra: oggi sono fratello della Meloni su questa storia, sappiatelo! Amici del Comune di Roma, pensateci bene… sennò rivendiamoci le elettriche, ricompriamo quelle a benzina e inquiniamo!”.

Fiorello e Biggio tornano con La Pennicanza lunedì 16 febbraio dalle 13.45 su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre.