Prima serata? Access prime time? Un varietà compresso in una manciata di minuti o una semplice incursione in punta di piedi? Domenica 18 ottobre, Fiorello e Fabrizio Biggio si sono presi su Rai1 lo spazio che separa il Tg1 da Affari Tuoi. Sulla formula, il mistero è durato settimane. Ma con Fiorello, metà del divertimento è stata l’attesa stessa, soprattutto per quello che è stato annunciato come uno “spettacolo tutto nuovo”, per la prima volta in onda dallo studio del Tg1, dove ha riportato il varietà in salsa contemporanea.
Edizione più che straordinaria, il varietà al Tg1
Per Fiorello, Annalisa ha cantato una versione della sua Esibizionista, diventata Professionista: anarchia, rarità, il più “brillante dei brillanti”, per presentare colui che è di fatto il Re del Varietà. Politica, attualità, ma anche e soprattutto uno sguardo lucido sui nostri tempi.
La sua Edizione più che straordinaria è andata in onda dal Tg1: “Abbiamo portato il varietà dopo il Tg1, ci sono bambini che questa cosa non l’hanno mai vista come l’Italia ai Mondiali”. E ha portato persino il fenomeno di Tony Pitony al Tg1: era di passaggio, per cercare un bagno.
In pochi minuti è stato condensato il ritratto dell’attualità senza che nulla risultasse sconnesso: Doc, la serie del momento, la presenza di Laura Chimenti e Giorgia Cardinaletti, Annalisa che è la Re Mida della musica italiana, Gigi D’Alessio e persino un riferimento a Sanremo e ai Maneskin. Ma è stato forse tutto un sogno? “Ho sognato uno spettacolo folle: Annalisa cantava, poi facevo Doc ed ero più figo di Argentero: e D’Alessio faceva l’operaio. E a un certo punto arriva Tony Pitony e mi chiedeva del bagno”. E così è nata l’idea…
Del resto, Fiorello lo ripete da tempo: il varietà, così come lo abbiamo conosciuto, va ripensato. “Oggi, il varietà dobbiamo declinarlo in maniera diversa, al passo con i tempi che cambiano”. E così non tutto è uno show che dura tre ore con tanto di orchestra e balletti, ma qualcosa di più agile, basato sul ritmo dei social e non sulle grandi serate di una volta (cosa che ormai di fatto è solo Sanremo). Il suo ultimo grande varietà tradizionale sulla rete ammiraglia resta Il più grande spettacolo dopo il weekend, del 2011. Da allora, in ogni caso, le occasioni per vederlo in Rai non sono mancate, tra programmi, partecipazioni e incursioni.
Fiorello e Biggio, il ritorno su Rai1 annunciato da un “non Brad Pitt”
Il conto alla rovescia è partito con un video: nel primo Fiorello si presentava con l’aria da divo hollywoodiano, mentre una voce fuori campo si affrettava a precisare l’ovvio: quello non era Brad Pitt. Nel secondo è arrivata la data. Nel terzo, diffuso il 10 ottobre, è comparso anche Biggio, con tanto di giacca scura e battibecco su chi dei due fosse il “vero” non-Brad Pitt.
Prima dello show, i due sono passati anche dal Tg1: “L’unica cosa che sappiamo è che non sono Brad Pitt”. Così sono stati annunciati: “Siamo alla fermata Pippo Baudo”, Fiorello e Biggio si sono collegati in diretta. “Domani a La Pennicanza avremo una canzone scritta ed eseguita dalla più grande cantante della musica italiana: Mina. Noi vi lasciamo con questa canzone e arriviamo per la prima volta nella storia nello studio del Tg1″.