Fabrizio Corona, come è nato il Caso Signorini: “A lui mi lega una conoscenza da 30 anni”

Come è nato il Caso Signorini: Fabrizio Corona ha risposto alla domanda più gettonata a "Lo Stato delle Cose" da Massimo Giletti

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Serena De Filippi

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La Rai accende i riflettori sul Caso Signorini: nella puntata del 12 gennaio, Massimo Giletti, a Lo Stato delle Cose, ha mandato in onda un servizio su Fabrizio Corona e la sua conoscenza lunga 30 anni con Alfonso Signorini. Si sciolgono alcuni nodi, tra cui il momento stesso in cui ha deciso di far nascere questo caso pubblicando le presunte accuse sul canale Falsissimo.

Il Caso Signorini in Rai: Fabrizio Corona a Lo Stato delle Cose

Fabrizio Corona ha mosso accuse gravissime nei confronti di Alfonso Signorini, che al momento si è autosospeso da Mediaset e che è stato interrogato per ore dalla Procura rigettando di fatto le presunte accuse su un Sistema Signorini per entrare al Grande Fratello. Nella puntata del 12 gennaio de Lo Stato delle Cose, il talk condotto da Massimo Giletti, Fabrizio Corona ha risposto a una domanda: perché, dopo anni di collaborazione e conoscenza, ha deciso di “pugnalare” alle spalle Alfonso?

Tutto è iniziato il 30 novembre 2025, quando Signorini è stato ospite a Che Tempo Che Fa, il programma di Fabio Fazio sul Nove. “Una sera ero a letto a riposare e lo vedo ospite da Fabio Fazio, che presentava il suo libro, era elegante, serissimo, che presentava questo libro capolavoro sull’amore. Mi ha colpito davvero. Quindi ho capito che era giunto il momento di parlare. Puoi scrivere un libro, Amami Quanto Io T’Amo e dire che ti sposi? Io avevo le chat“.

La conoscenza-amicizia con Alfonso Signorini

A Lo Stato delle Cose, Fabrizio Corona ha chiarito un altro punto: la lunga collaborazione e conoscenza con Signorini, ormai compromessa dalla sua “intuizione giornalistica”. “Io e lui amici? Se io ho un’intuizione giornalistica e voglio raccontare un fatto, non ho più amici. A lui mi lega una conoscenza da 30 anni, con lui ho collaborato molto. Io ho iniziato ad avere rapporti lavorativi con lui 30 anni fa, quando era vicedirettore di Chi, il direttore all’epoca era Brindani, io ero l’agenzia più importante d’Italia e lui è stato praticamente costretto a trattare con me, perché io dal 2006 a oggi ho fatto 50 copertine di Chi, 50 servizi”.

L’ha chiamata in molti modi: amicizia, conoscenza, collaborazione. Ma il “castello” è crollato e ha deciso ugualmente di andare avanti e di pubblicare le puntate su Falsissimo, il format su YouTube che ricalca Verissimo. “A me interessava lui e a lui interessavo io. Avevamo questa amicizia, questa conoscenza, collaborazione. Poi voglio chiarire, non è che lui c’è stato per me nel momento del bisogno, lui sapeva che io questo lavoro lo so fare meglio di tutti, quindi a me serviva lui e a lui servivo io”.

Corona, che ha pubblicato da poco il documentario su Netflix – Io Sono Notizia – ha aggiunto che quella orchestrata contro il conduttore e giornalista non è stata una vendetta, e di essere entrato nel sistema con un intento ben preciso. “Sono entrato in quel sistema che ha distrutto mio padre con un fine unico, entrare nel sistema per poi distruggerlo (…) Io voglio ostacolare il potere. Non lavoro per nessuno. Certo che rischio, lo so, ma io non mi fermo qui”.

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