L’Eredità Summer, Marco Liorni interrompe le professoresse. Il finale lascia l’amaro in bocca

Tra l'ironia di Marco Liorni e una Ghigliottina giocata fino all'ultimo indizio, Veronica trova la parola vincente ma rinuncia a gran parte del montepremi

Foto di Paola Landriani

Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

Marco Liorni torna nell’access prime time di Rai 1 con una nuova puntata de L’Eredità Summer, il quiz che continua ad accompagnare il pubblico anche nelle serate d’agosto.

Come in ogni puntata, la gara scorre tra sfide sempre più combattute e qualche momento di ironia, con il conduttore che si lascia andare anche a una battuta rivolta alle professoresse. Il gioco finale, però, riserva un epilogo che nessuno dei concorrenti avrebbe immaginato.

Marco Liorni “bacchetta” le sue professoresse

A contendersi la vittoria nella puntata di giovedì 6 agosto sono la campionessa in carica Emanuela, Valentino, Veronica, ormai volto noto del programma, Erika e Jacopo.

Ad aprire la gara è, come sempre, la Scossa. Il tema è il gazpacho: Greta sta per partire per l’Andalusia e i concorrenti devono individuare l’ingrediente che non appartiene alla ricetta, facendo attenzione a lasciarlo per ultimo per evitare la scossa.

A cadere nella trappola è Jacopo, che indica le carote. Il concorrente sceglie di sfidare Erika, con cui si era già confrontato in una precedente puntata. Questa volta, però, la rivincita non gli sorride: per una manciata di millesimi è lui a dover abbandonare la gara, cedendo il proprio montepremi alla sfidante.

La partita prosegue con il gioco delle Date, che propone una domanda dedicata al celebre tenore Luciano Pavarotti. Le professoresse si lasciano andare a una simpatica imitazione del celebre finale di Vincerò.

Marco Liorni, però, le interrompe subito: “Ecco, finiamola qui“, scherza il conduttore, bacchettandole con affetto e interrompendo bonariamente l’esibizione.

Il gioco delle Date porta poi a un nuovo duello. Questa volta è la campionessa Emanuela a scegliere di sfidare Erika. La sfida, però, premia ancora una volta la campionessa, che riesce a mantenere il suo posto in gara. Per Erika, invece, arriva il momento di salutare il programma.

Il gioco delle porte costa caro alla campionessa

Valentino, Veronica ed Emanuela conquistano l’accesso al gioco delle porte, una fase che, ancora una volta, si rivela decisiva per le sorti della gara.

Valentino sceglie di iniziare dalla Porta Incantata e prosegue poi con la Porta Più o Meno, dal valore di 40 mila euro. È soprattutto quest’ultima, però, a non sorridergli, impedendogli di incrementare il suo montepremi.

Veronica parte invece dalla Porta Jolly, da 20 mila euro, senza trovare la risposta corretta. Si riscatta però con la Porta Sanremo, dedicata a Eros Ramazzotti, che le permette di conquistare 40 mila euro e di rilanciarsi nella corsa alla Ghigliottina.

Va peggio a Emanuela. La campionessa sceglie prima la Porta del Tempo, dal valore di 40 mila euro, e poi la Porta Eredità, che ne mette in palio 50 mila, ma in entrambe le prove non riesce a trovare la soluzione. Un doppio errore che finisce per compromettere la sua permanenza in gara.

Ghigliottina dolceamara per Veronica

Al termine del gioco finale è Valentino è a fermarsi, spalancando a Veronica le porte della Ghigliottina. La concorrente arriva al gioco finale con un montepremi di 90 mila euro e deve trovare la parola che lega gli indizi seguire, stretta, zuccheri, in bianco e lampo.

Veronica commette un solo errore nel percorso di avvicinamento e arriva così a giocare per 45mila euro. Sul cartellino scrive “dieta“, ma non si sente del tutto convinta e decide di acquistare la sesta parola, scelta che riduce il montepremi a 4mila e 500 euro.

L’indizio aggiuntivo, però, non le fa cambiare idea. Veronica conferma “dieta” e la sua intuizione si rivela esatta. La concorrente conquista così la vittoria, anche se con un bottino decisamente più contenuto rispetto a quello che avrebbe potuto portare a casa senza ricorrere all’ultimo aiuto.