Un lungo abbraccio, il suo, come quello che si erano scambiati al centro della platea del Palazzo dello Sport di Roma il 25 gennaio 2026. Ora non ci sono più entrambi i corpi a sfiorarsi, ma rimangono le anime che si sono riconosciute a Piazza Navona oltre 50 anni fa e che non si sono mai separate. Renato Zero ha voluto ricordare così la sua amica di una vita, Enrica Bonaccorti, scomparsa il 12 marzo scorso a Roma, vinta da un tumore al pancreas che non le ha lasciato scampo. E, accanto alle parole, anche un’immagine che ha riempito il ledwall de L’orazero tour e che ha commosso il pubblico.
Le parole di Renato Zero dal palco di Mantova
Prima amici, poi fidanzati, poi quasi fratelli per una vita intera. Enrica Bonaccorti e Renato Zero hanno compiuto un percorso lunghissimo insieme, iniziato quando entrambi erano giovanissimi e la vita era un sogno ancora tutto da realizzare. L’amore per Roma, i padri entrambi poliziotti e quel desiderio un po’ folle di essere riconosciuti per la loro arte. Lui desideroso di cantare, lei di sfondare come attrice. E così si sono incontrati e si sono presi, nel bene e nel male. Da un lato Enrica che l’ha guidato lungo la strada verso il successo e dall’altro Renato, un porto sicuro che è diventato il suo rifugio durante i mesi fragili della malattia.

“Domani alle 15 Enrica torna alla casa del Padre. Avrebbe sicuramente apprezzato questa mia partecipazione stasera qui, perché era la sua volontà quella di condividere con me tutte le esperienze. Abbiamo fatto tanta strada insieme. Io la ringrazio pubblicamente per essermi stata vicino, per avermi dato sempre coraggio e forza per andare avanti e credere in quello che facevo. Mi mancherà tanto. Grazie a voi, grazie di ricordarla, sempre. Grazie”, ha detto a fine concerto, dopo che prima di iniziare aveva fatto proiettare una sua immagine sul ledwall accompagnata dalla dedica “Nel cuore, per sempre”.
Gli ultimi mesi insieme
Sono state settimane di lotta, per Enrica Bonaccorti, che aveva deciso di non arrendersi alla malattia sebbene il quadro clinico fosse complicato. Accanto a lei, fino alla fine, l’amata figlia Verdiana che aveva paura di lasciare. Non è mancato il supporto degli amici, che le si sono stretti intorno perché non sentisse il peso della vita che stava scivolando via, e quello proprio di Renato, che il 18 novembre 2025 aveva organizzato una festa faraonica per i suoi 76 anni con 300 invitati.
“L’ho voluta io, volevo che fosse una vera festa”, aveva detto a Mara Venier prima di andare a riposarsi e congedarsi dai tanti amici che avevano voluto festeggiarla. E, quasi a voler ricambiare il favore, Enrica aveva raccolto le forze per partecipare a uno dei concerti di Renato a Roma, al Palazzo dello Sport, in cui si erano scambiati l’ultimo abbraccio in pubblico. “Quest’uomo mi ha rubato il cuore per sempre”, aveva detto commossa per l’affetto dimostrato dal pubblico speciale di Zero. “Nel cuore per sempre”, ha detto lui: l’incastro perfetto di una vita d’amore.