Li abbiamo aspettati per dodici anni, e adesso rischiamo di perderli di nuovo. Il ritorno de I Cesaroni su Canale 5 sta vivendo un momento complicato, tanto che la fanbase storica e appassionata si è mobilitata sui social per difendere la serie. Per via del calo degli ascolti e il problema della collocazione in palinsesto, nelle ultime ore è arrivato un appello che fotografa lo stato d’animo dei fan: “Ciò che conta è lo share televisivo e sarà quello a determinare se ci sarà una nuova stagione o meno”.
I Cesaroni, gli ascolti e l’appello dei fan
Sono stati i fan storici de I Cesaroni, la fiction con protagonista Claudio Amendola, a mobilitarsi per proteggere la prossima stagione: una buona fetta della nostra generazione, del resto, è cresciuta alla Garbatella e ha atteso per molto di poter ritrovare quelle atmosfere nostalgiche del programma. Ma il problema è dietro l’angolo: “I numeri attuali stanno mettendo a rischio una prossima stagione. Li abbiamo aspettati per 12 anni, non possiamo farli chiudere subito. Le puntate si guardano in diretta”.
Questo appello racconta però un cambiamento nelle attitudini degli spettatori: vale per le fiction, ma anche per i reality show e qualsiasi altro contenuto fruibile sulle piattaforme streaming. Oggi non si guardano più i film o le nuove puntate in diretta; la scelta è tanta, e c’è sempre modo di recuperarle il giorno dopo. Ma lo share rimane un’indicazione importante per prendere eventuali decisioni riguardo ai prodotti in tv.
Il quadro che emerge non è incoraggiante. L’esordio del 13 aprile aveva fatto ben sperare: 3.486.000 spettatori e uno share del 22,6%, un risultato che sembrava promettere bene per tutta la stagione. Ma la rotta si è invertita sin dall’appuntamento successivo. Nel frattempo, Mediaset ha rispolverato una strategia, ovvero quella di eliminare il doppio episodio settimanale, per mandare in onda una sola puntata per volta, nella speranza di diluire il racconto e tenere alta l’attenzione. Il 4 maggio la serie è risalita a 2.730.000 spettatori (15,6%), ma il recupero si è fermato lì. L’11 maggio il dato era già tornato in calo: 2.470.000 spettatori e uno share del 14,5%. Il 18 maggio si è toccato il punto più basso: 2.164.000 spettatori e 13% di share.
Il problema della prima serata
Le reunion, per i fan storici di qualsiasi prodotto, sono un’occasione-evento. E il ritorno de I Cesaroni lo è stato, anche se è slittato parecchie volte in palinsesto (scatenando sempre la rabbia dei fan). L’insidia principale, alla fine, è una prima serata che non lo è più: è un problema strutturale, perché l’Access Prime Time di Mediaset tende a sforare. E se la ruota gira troppo a lungo, a farne le spese è chi viene dopo.
Anche per il Grande Fratello VIP ci sono state lamentele simili, e non solo per i Cesaroni. Il pubblico è sempre più compatto: rivuole la prima serata, per godersi lo show senza fissare troppo la sveglia per il giorno dopo. Anche perché la stagione è stata comunque premiata dagli spettatori, soprattutto per il riferimento alla storia che ha reso i Cesaroni il cult che è oggi: quella di Eva e Marco.