Una messa trasmessa in diretta tv in occasione dei 20 anni dalla morte di Carlo Acutis, il “santo millennial” amatissimo dai fedeli e raccontato in un film trasmesso sul piccolo schermo che ha ottenuto un enorme successo.
La messa per Carlo Acutis in diretta tv su Canale Cinque
Ad Assisi verrà ricordato Carlo Acutis, il ragazzo, morto a soli 15 anni, che ha saputo avvicinare le nuove generazioni alla fede grazie al suo amore per l’informatica. Carlo è diventato l’emblema della spiritualità nell’era digitale, con un grandissimo seguito da parte dei fedeli. Proprio per questo in occasione dei 20 anni dalla sua scomparsa, Canale 5 ha deciso di portare in televisione la celebrazione che si svolgerà nel Santuario della Spogliazione, nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Il luogo in cui riposano le spoglie del santo. La messa verrà trasmessa in diretta domenica 11 ottobre dalle 9.50.
La celebrazione, presieduta dal cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, si potrà seguire sia in diretta su Canale Cinque che in streaming su Mediaset Infinity. La messa verrà commentata da Safiria Leccese, che nel corso della messa in onda ripercorrerà la vita di Carlo Acutis, il suo percorso spirituale e l’attività di evangelizzazione. Terminata la celebrazione, la giornalista intervisterà i fedeli e i pellegrini arrivati da tutto il mondo per omaggiare il giovanissimo santo.
La storia di Carlo Acutis
Era il 2006 quando Carlo iniziò ad avvertire i sintomi di quella che sembrava una semplicissima influenza. Ma l’8 ottobre del 2006 le sue condizioni si aggravarono e i medici diagnosticarono al giovane una leucemia di tipo M3. La morte arrivò il 12 ottobre, appena quattro giorni dopo quella diagnosi, all’ospedale San Gerardo di Monza.
Il funerale venne celebrato il 14 ottobre nella parrocchia Santa Maria Segreta a Milano. Nel gennaio del 2007 le sue spoglie furono trasferite ad Assisi, luogo in cui aveva chiesto di essere sepolto, arrivando poi nella chiesa di Santa Maria Maggiore nel 2019.
La famiglia e le persone più care sono sempre rimaste colpito dalla serenità e dalla forza con cui Carlo Acutis ha affrontato gli ultimi giorni della sua vita. Il 15enne infatti nella sua vita ha vissuto la fede tutti i giorni, rendendola un elemento del suo quotidiano.
Il suo motto era: “Non io, ma Dio”. Appassionato di videogiochi e informatica, utilizzava il web per evangelizzare, tanto da creare una sorta di mostra virtuale dei miracoli nel mondo. Attento da sempre al prossimo, Carlo dedicava tutto il suo tempo libero ad aiutare i senzatetto, i poveri e i bambini in difficoltà, lasciandosi ispirare dalla figura di San Francesco d’Assisi. Da qui il desiderio di Carlo Acutis di farsi seppellire proprio in questa città.
Nel settembre del 2025 è stato proclamato santo. Sono due i miracoli che gli sono stati riconosciuti. Il primo, che lo portò nel 2020 alla beatificazione, riguarda la guarigione improvvisa di un bambino brasiliano affetto da una malformazione al pancreas gravissima.
Il secondo miracolo riguarda la guarigione di una giovane in Costa Rica, guarita da un trauma cranico dovuto ad un drammatico incidente.