Sesso, cosa accade quando si è sempre connessi

Essere sempre connessi può danneggiare la vostra intimità di coppia: staccate il telefono e concedetevi del tempo di qualità con il partner

Secondo una ricerca condotta da David Spiegelhalter dell’Università di Cambridge, la diffusione capillare dei dispositivi mobili e l’essere sempre connessi, ovvero il fenomeno dell’iper connessione, ha ridotto del 20% i rapporti sessuali tra le coppie.

La causa principale di questo fenomeno è una sempre maggiore fusione tra vita pubblica e lavorativa con quella privata, che ci ha portato a considerare normale rispondere alle mail a qualsiasi ora e in qualsiasi momento, oltre a controllare in continuazione le notifiche, i messaggi e i feed dei diversi social network, sacrificando il tempo libero silenzioso, senza stimoli di nessun tipo, che prima avevamo a disposizione.

La tecnologia un lato ci apre nuove possibilità di comunicazione, prima impensabili, come le videochiamate o facetime che permettono anche alle famiglie lontane di mantenersi in contatto, o lo smartworking, ma porta anche con sé un rischio di isolamento e di una progressiva incapacità nelle interazioni e nei rapporti interpersonali dal vivo, oltre a poter diventare una forma di dipendenza.

Lo smartphone ci accompagna in ogni momento della nostra vita, da quando ci alziamo a quando poi andiamo a dormire, ci permette di essere sempre aggiornati e connessi con il resto del mondo, ma è anche una grande fonte di distrazione.

Che cosa succede quando è troppo presente anche nei momenti di intimità con il partner?
Sicuramente non fa bene alla coppia e non è piacevole passare del tempo insieme a qualcuno, che, anche per motivi lavorativi è sempre connesso e con la testa da un’altra parte, o meglio nello smartphone.

Un altro problema è che si assiste ad una continua ricerca di soddisfazioni su questi canali, in particolare attraverso il continuo controllo dei “mi piace” sui social o attraverso le intrusioni nella vita degli altri, che sono talmente presenti nella nostra vita da mettere in ombra anche il desiderio sessuale.  Secondo alcune ricerche, il picco di connessione si ha proprio tra le 22 e le 23, distraendo in primo luogo dal riposo e in secondo luogo dai momenti di intimità con il partner.

I dati diffusi dal Censis, parlano di circa 3 uomini su 10 (28%) che dedicano tutte le serate a mouse e tastiera, mentre quasi una donna su 2 (43%) tiene con se il telefono anche a letto

La facilità di navigare online ha anche modificato i rituali di corteggiamento che ci illudono di conoscere moltissime persone, anche se spesso si tratta solo di incontri superficiali, basati molto sulle immagini e poco sulle parole, modificando anche le nostre aspettative in camera da letto.
I rapporti, inoltre, sono più veloci, anche grazie alle app di incontri, si parla, infatti, di ipervelocità seduttiva, perché si elimina quasi del tutto l’attesa di una telefonata o l’ansia del primo appuntamento, dove spesso arriviamo già con un ricco bagaglio di informazioni sull’altra persona.

Se avete notato che il vostro partner non vi dedica la giusta attenzione, è sempre concentrato sul suo smartphone, potrebbe anche esserci qualcosa che non va nella vostra relazione.

Il tempo dedicato alla coppia deve essere di qualità, possibilmente senza distrazioni esterne di nessun tipo, per cui la soluzione potrebbe essere passare qualche ora o un’intera serata con il partner senza controllare il vostro telefono, rispondere alle mail o pensare al lavoro e sicuramente l’intimità e la connessione, questa volta tra voi due, però, migliorerà.

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