Il digiuno fa bene al sesso? Cosa dicono gli esperti

Digiunare è davvero un toccasana per il sesso? Quanto l’alimentazione e il non mangiare favoriscono produzione di dopamina, aumentano la salute delle arterie e sono amici della sessualità

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Giulia Farsetti

Giornalista e Sex Editor

Giornalista e Social Media Manager, da sempre ama scrivere, creare contenuti e raccontare storie. Da anni studia e scrive di benessere e sessualità. Gestisce diversi profili social e, da brava Vergine, adora organizzare tutto alla perfezione… Con immancabili evidenziatori colorati!

Erotismo e cibo è sempre stato un connubio caldo, non solo perché ci permette di giocare con i partner utilizzando frutta esotica o cioccolato, ma anche perché alcuni alimenti possono funzionare come afrodisiaco. Ma quando parliamo di digiuno, cosa succede al nostro corpo? E si possono avere davvero dei benefici a livello sessuale? Lo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Azzurra Carrozzo, Psicologa Sessuologa.

Sesso e digiuno: quale correlazione

«È vero che il digiuno unito a una sana dieta bilanciata può certamente far bene alla salute sessuale, così come a quella mentale e fisica che, si sa, sono strettamente collegate tra loro, ma attenzione a non improvvisarsi in digiuni auto-prescritti» commenta la dottoressa Carrozzo. Ovviamente tutto deve essere controllato a livello medico, ma la restrizione calorica comporta vantaggi in diversi ambiti della vita quotidiana, compreso il sesso.

«Quello che succede è che in un piano alimentare equilibrato che includa anche il digiuno – così come suggerito da un professionista della nutrizione – viene favorito un aumento dei livelli di dopamina e di ossido nitrico, rispettivamente mediatori del piacere e del fenomeno della vasodilatazione, in maniera endogena e naturale, agendo quindi positivamente sul desiderio sessuale d’iniziativa ma anche su erezione e lubrificazione, che nell’uomo e nella donna rispondono agli stessi meccanismi fisiologici, anche tramite un miglioramento dell’efficienza vascolare. Non secondari, chiaramente, gli effetti positivi antinfiammatori e quelli sulla salute fisica, sull’energia, sull’estetica e sulla capacità di concentrazione, il cui mix ben predispone a un amento della libido».

Infine, il digiuno intermittente è in grado di migliorare l’efficienza funzionale delle arterie del cuore e dei vasi ematici che irrorano l’apparato genitale, con conseguenze positive sulla sessualità: la salute cardiovascolare è strettamente legata alla salute sessuale, poiché una buona circolazione sanguigna è essenziale per la funzione sessuale. Ci sono ancora studi e ricerche in corso ed è per questo che è fondamentale consultare un medico o un nutrizionista prima di iniziare qualsiasi regime di digiuno, soprattutto se si hanno condizioni mediche preesistenti.

Controindicazioni

A cosa bisogna fare attenzione dunque e quali sono le potenziali controindicazioni? «Tutti i potenziali rischi hanno a che fare con le diete fai-da-te. Sarebbe un problema se qualcuno, leggendo questo articolo, decidesse di digiunare a piacimento senza consultare uno specialista, perché le restrizioni alimentari improvvise e rigide possono essere seguite da stati emotivi che non vanno realmente a braccetto con il benessere: irritabilità, rabbia, mal di testa, calo delle prestazioni fisiche e cognitive sono solo alcuni degli effetti collaterali di una dieta non studiata sul proprio fisico, ma anche sul proprio stato di salute (o di patologia) pregresso, oltre che sulla base della fase di vita che si sta attraversando» conclude la dottoressa Carrozzo.

Gli alimenti consigliati che fanno bene alla vita sessuale

«Si sente tanto parlare di cucina afrodisiaca e, di contro, di cucina antisessuale. Per spiegarlo in pochissimi termini è ormai chiaro che il cibo da fast food non sia un cibo pro-sesso: l’attività sessuale è infatti fan dello slow food, di ciò che è lentezza e assaporamento.

Certamente gli alimenti che sono comunemente ritenuti afrodisiaci (come cozze, peperoncino, ostriche, vino, fragole) ma anche quelli meno comuni o addirittura improbabili (spinaci, banana, cacao, aglio, cipolla, noce moscata) lo sono per caratteristiche attribuibili alla forma, che in molti casi richiama quella dei genitali, specie femminili, ma anche alle sostanze di cui sono costituiti, che possono esaltare o migliorare le prestazioni sessuali e la libido. È chiaro che non esiste un alimento, specie se assunto saltuariamente, che abbia realmente un effetto “viagra”, potere attribuibile solo al farmaco, ma siamo comunque a conoscenza delle virtù dell’effetto placebo e dell’importanza che l’aspetto psicologico ha nell’aumento dell’appetito sessuale».

Quindi meglio evitare di lasciare completamente al menù l’eccitazione e la qualità del sesso, anche se, proprio per l’effetto placebo di cui ci parla la dottoressa Carrozzo, ci sono cibi che incrementano il nostro desiderio sessuale e quello del partner. Va benissimo organizzare una serata romantica o una cena a lume di candela prestando particolare attenzione al menù, ma meglio non esagerare!

Una ricerca del 2014, condotta da un’equipe scientifica della Yale School of Medicine, ha individuato alcune attività che, generalmente, riescono meglio quando non si è a stomaco pieno, compreso il sesso. E il motivo è molto semplice, ovvero la digestione, un processo fisicamente complesso, soprattutto dopo che si è mangiato troppo. Probabilmente, come per tutte le cose, l’importante è non esagerare e non agire in autonomia, soprattutto quando si parla di salute.