L’attività fisica aumenta il piacere? Le risposte della scienza

I benefici di uno stile di vita sano e attivo si estendono anche alla vita sessuale. Riduce lo stress, rafforza l'autostima e aumenta il desiderio.

Foto di Veronica Colella

Veronica Colella

Sex Editor

Content writer con una laurea in Scienze antropologiche e un passato tra musei e archivi. Scrive di sessualità e questioni di genere da un punto di vista sex positive.

Mantenere uno stile di vita sano e attivo può avere una ricaduta positiva sulla vita sessuale. Sappiamo che l’attività fisica può giocare un ruolo di primo piano nella gestione dello stress, grande nemico del desiderio, ma secondo alcuni studi può essere un buon alleato anche per superare alcune difficoltà che impediscono di godersi il momento come si vorrebbe. Nessuno mette in dubbio che per praticare sport a livello agonistico sia necessaria una certa dedizione, ma tenersi in forma con attività piacevoli e porsi piccoli obiettivi raggiungibili può regalare un boost di autostima anche alle più pigre, ulteriore vantaggio da non sottovalutare.

Quali sono i benefici sulla sessualità

Non è tutta questione di vanità: per quanto sia gratificante vedersi più toniche o sentirsi più forti, allenarsi insegna a amare il proprio corpo per quello che può fare e non solo per come appare riflesso in uno specchio. E poi ci sono tutti i vantaggi pratici. A seconda della disciplina, lo sport può migliorare la circolazione, la resistenza, la flessibilità e la forza rendendo anche il sesso più soddisfacente. Quello che conta è la costanza, tenendo conto che lo sport può avere sia effetti positivi che negativi sulla salute sessuale.

Lo spiega uno studio pubblicato nel 2021 sul Journal of Sexual Medicine, confermando i benefici dell’attività fisica moderata nel trattamento delle disfunzioni sessuali femminili. Tenersi in forma migliora la circolazione, aumenta il desiderio e l’eccitazione, migliora la lubrificazione e permette di raggiungere l’orgasmo con più facilità, mentre uno stile di vita sedentario può rendere il sesso più faticoso e meno soddisfacente.

Tuttavia, non bisogna dimenticare che esistono anche dei rischi connessi all’eccessivo esercizio. Allenarsi fino allo stremo delle forze è controproducente, sia per la salute sessuale che per il benessere mentale. Nello specifico, le partecipanti che si sono sottoposte a regimi di attività fisica troppo estremi sono risultate più insoddisfatte persino rispetto alle sedentarie.

Sesso: quali attività fisiche lo migliorano

Fare sport sarà anche consigliabile, ma quale scegliere? Se chiedete agli sportivi, è probabile che ognuno di loro tesserà le lodi della propria disciplina preferita. Un recente sondaggio commissionato dal brand di nutrizione sportiva Myprotein ha interpellato 3.000 europei a proposito del legame tra sport e soddisfazione sessuale, indagine che sembra premiare in particolare danza, tennis e nuoto. Oltre la metà dei ballerini intervistati ritiene che la danza li abbia aiutati a sentirsi più sicuri di sé, mentre secondo i tennisti e i nuotatori i pregi dell’allenamento riguardano soprattutto lo sviluppo di forza e resistenza.

Da non sottovalutare anche yoga e pilates, per migliorare la flessibilità, il benessere sessuale e anche qualità più spirituali come la consapevolezza e la compassione. Lo yoga si prende cura del corpo e anche della mente, attraverso la respirazione controllata e la capacità di tenerci saldamente ancorati al qui e ora.

Quanto agli sport da praticare in coppia, se il tennis non fa per voi o siete alla ricerca di una soluzione che non comprometta il budget mensile c’è sempre la corsa. Le coppie che fanno jogging insieme si sono descritte come particolarmente affiatate e allenarsi in due può essere un ottimo trucco per tenere alta la motivazione. Attenzione però al pavimento pelvico e alle articolazioni: salto, corsa e altre attività ad alto impatto non sono sempre consigliate a tutti.

Prendersi cura del pavimento pelvico

Se parliamo di salute sessuale, i muscoli più importanti sono proprio quelli che non vediamo. Ormai quasi tutti conoscono i famosi esercizi di Kegel, utili per assicurarsi che la muscolatura del pavimento pelvico non perda funzionalità, ma esistono anche gli esercizi opposti (detti anche “reverse Kegel”), pensati per chi ha bisogno di imparare a rilassare quegli stessi muscoli.

Se infatti un pavimento pelvico indebolito ha tra i suoi effetti collaterali la scarsa percezione del pene durante la penetrazione, tenere gli stessi muscoli troppo rigidi e contratti può rendere l’esperienza piuttosto dolorosa. Ecco perché saperli riconoscere e controllare è consigliato a chiunque voglia prendersi cura del proprio benessere sessuale, attuale e futuro.

Non è una questione che riguarda solo le donne in gravidanza o in menopausa, anzi. Alcuni esperti sostengono che i Kegel siano piuttosto utili anche agli uomini, per il trattamento delle disfunzioni erettili e dell’eiaculazione precoce.

Fare sesso equivale a fare sport?

Di certo il sesso può avere ricadute positive sull’umore, sull’autostima e sulla qualità della vita o della relazione, ma farlo rientrare nei 30-60 minuti di attività fisica giornalieri consigliati per rimanere in salute è forse un tantino ambizioso. Tra i rari studi che hanno approfondito la questione da un punto di vista scientifico ce n’è uno canadese, apparso nel 2013 su PLOS One. I ricercatori hanno valutato il dispendio di energie di 21 coppie eterosessuali con età media di 22 anni, rilevandolo attraverso una fascia metabolica da indossare nel comfort di casa propria. I risultati sono stati poi messi a confronto con le rilevazioni ottenute durante una sessione di esercizio moderato (5 minuti di camminata e 30 minuti di tapis roulant). La differenza? Durante il sesso gli uomini hanno speso in media 101 kcal contro le 69 kcal delle donne, mentre facendo esercizio si sale a 276 kcal per lui e 213 kcal per lei. Quanto all’intensità, fare sesso impegna più di una camminata ma meno di una corsa sul tappetino.

Considerazioni simili sono riportate anche dalla rivista della Harvard Medical School, secondo cui il sesso conta al massimo come attività moderata. Non più impegnativa che ballare il foxtrot, giocare a ping pong o raccogliere le foglie secche con un rastrello, anche per gli uomini.