Malattia di Alzheimer e demenza, come contribuire a rallentare il declino cognitivo

Un ciclamino per sostenere concretamente Airalzh e la ricerca contro la malattia di Alzheimer che colpisce più di 600mila persone in Italia

La malattia di Alzheimer, in Italia, colpisce più di 600mila persone e, a causa dell’invecchiamento della popolazione, si stima che entro il 2050 possano essere colpiti più di 130 milioni di individui in tutto il mondo.

Nonostante si stiano registrando passi in avanti per quanto concerne la Ricerca, al momento non esiste una cura per sconfiggere l’Alzheimer. I farmaci disponibili mirano soprattutto a rallentare il declino cognitivo dei pazienti e a ridurne alcuni disturbi comportamentali.

Alzheimer, come sostenere la ricerca in vista del Natale

Così, dopo la campagna benefica riguardante le piantine di erica calluna dello scorso ottobre, torna “Non ti scordar di te”, con cui Coop – dal 2016 – ha promosso diverse iniziative sul territorio con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore di Airalzh e della Ricerca scientifica.

Dal 2 al 15 Dicembre, con l’arrivo del Natale, in tutti i supermercati e ipermercati Coop in Italia, sarà possibile acquistare un ciclamino. Per ogni piantina sarà devoluto 1€ per sostenere Airalzh (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer), l’unica Associazione che promuove e sostiene la Ricerca medico-scientifica sulla malattia di Alzheimer ed altre forme di demenza a livello nazionale. Gli obiettivi principali di Airalzh sono concorrere all’identificazione dei fattori di rischio, al miglioramento delle tecniche per la diagnosi precoce e l’individuazione di nuovi bersagli per interventi terapeutici, con lo scopo di innalzare i livelli di cura, migliorare la qualità della vita dei pazienti e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia.

Acquistando anche una sola piantina di ciclamino, quindi, si può dare il proprio contributo alla ricerca, ma anche speranza ad oltre 3 milioni di persone tra pazienti, famigliari e caregiver.

Che cosa s’intende per demenza

Airalzh ci ricorda sul suo sito che il termine “demenza” è utilizzato per descrivere diverse malattie che comportano l’alterazione progressiva di alcune funzioni: memoria, pensiero, ragionamento, linguaggio, orientamento, personalità e comportamento. La gravità di queste malattie è tale da interferire con la vita quotidiana.

La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza: rappresenta il 60% di tutti i casi. È un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali, provocando quell’insieme di sintomi che viene definito “demenza”, ovvero il declino progressivo e globale delle funzioni cognitive e il deterioramento della personalità e della vita di relazione.

Diversamente da quanto si crede, la malattia non colpisce solo le persone in età avanzata: casi di Alzheimer precoce, infatti, sono segnalati tra soggetti di età compresa fra i 30 e i 60 anni.