Ernia al disco, come riconoscerla e come intervenire

L’ernia al disco riguarda la fuoriuscita dei dischi morbidi e gelatinosi posti tra le vertebre della spina dorsale e indispensabili al buon funzionamento della colonna. Ecco come intervenire.

I dischi intervertebrali, in grado di ammortizzare e permettere un corretto movimento alle vertebre della spina dorsale, possono con il tempo danneggiarsi, in questi casi si parla di ernia al disco.

Il venire meno della presenza tra le vertebre di questi cuscinetti ammortizzanti provoca mal di schiena e sciatalgia, dal momento che il disco spostandosi può irritare i nervi vicini. La diagnosi di ernia al disco avviene a seguito di visita medica ed esami di screening se necessario. Le prime raccomandazioni che il medico dà ai pazienti è quella di tenersi a riposo, assumere farmaci antinfiammatori in caso di dolore, intervenire con una terapia fisica o chirurgica.

Fra le cause principali di ernia al disco c’è l’età: la fascia più colpita è quella che va dai 30 e ai 50 anni, come conseguenza del progressivo invecchiamento dei dischi. Ne soffrono in genere più gli uomini delle donne. Il sovrappeso, l’altezza e il fumo ne aumentano la probabilità di incorrere in questo disturbo. Lavori che mettono alla prova la schiena favoriscono l’ernia discale, ma anche quelli che prevedono il mantenimento a lungo di una medesima posizione (sia che si stia seduti sia che si debba stare in piedi). Attenzione poi agli allenamenti che prevedono il sollevamento pesi.

Se il danno al disco è irrisorio, possono anche non avvertirsi sintomi, negli altri casi si è colpiti da un fastidioso e prolungato dolore a carico di un unico lato del corpo. Oltre a sentire male durante il movimento o quando si tossisce e starnutisce, si possono manifestare formicolio, intorpidimento e debolezza muscolare.

In genere i sintomi migliorano gradualmente nel giro di 4-6 settimane con il riposo, dell’attività fisica moderata, dei farmaci antidolorifici ed eventualmente con della fisioterapia o dei massaggi. Solo in un caso su dieci, quelli più problematici, si interviene chirurgicamente. In alternativa si possono valutare dei trattamenti poco invasivi e che non richiedono ricovero.

Ernia al disco, come riconoscerla e come intervenire