Diabete, come si conserva correttamente l’insulina secondo gli esperti

Spesso chi soffre di diabete ripone l'insulina in frigo, ma questa non è la soluzione giusta. Ecco come conservare le fiale

Come si conserva correttamente l’insulina? Si tratta di una domanda di cui spesso anche chi soffre di diabete ignora la risposta.

L’insulina è un ormone che viene prodotto da alcuni agglomerati di cellule (le isole di Langerhans) che si trovano nel pancreas. Il suo compito è quello di regolare la quantità di glucosio che si trova nel sangue, per questo ha un ruolo fondamentale nel prevenire la glicemia alta. Nel corpo di chi è malato di diabete l’insulina non viene prodotta a sufficienza per soddisfare il fabbisogno dell’organismo. Per questo motivo per regolare i livelli di glucosio è necessario assumere gli ormoni attraverso delle iniezioni.

I diabetici imparano quindi a convivere con le punture sottocutanee a cui si sottopongono in dosi diverse a seconda dello stadio del disturbo. Solitamente le fiale vengono conservate nel frigorifero di casa, ma sembra che questa sia un’abitudine sbagliata, che potrebbe danneggiare irrimediabilmente l’insulina, causando gravi problemi.

Una ricerca realizzata dalla Charité Universitaetsmedizin di Berlino e presentata al congresso dell’Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), ha messo in luce la pericolosità nella conservazione dell’insulina in frigo. La temperatura all’interno dell’elettrodomestico infatti potrebbe compromettere l’efficacia stessa dell’ormone.

“Molte persone con diabete conservano involontariamente l’insulina in modo scorretto a causa delle fluttuazioni di temperatura nei frigoriferi di casa – ha spiegato Katarina Braune, la studiosa che ha coordinato la ricerca -. Quando si conserva l’insulina a casa nel frigo si dovrebbe dunque sempre apporre un termometro per controllare la temperatura, che dovrebbe essere tra i 2 e gli 8 gradi centigradi”.

“Le condizioni di conservazione dell’insulina a lungo termine – ha concluso – hanno, infatti, un impatto sul suo effetto di abbassare il glucosio nel sangue. Per i pazienti, il dosaggio preciso di insulina è infatti essenziale per raggiungere i risultati terapeutici desiderati. Una graduale perdita di potenza dell’ormone, a causa della cattiva conservazione, può comprometterne l’efficacia”.

Gli ultimi dati rivelano che l’insulina può rimanere a temperatura ambiente per almeno 28 giorni, questo però potrebbe compromettere in parte la sua efficacia. Meglio conservare le fiale ad una temperatura fra i 2 e gli 8 gradi, controllandola con l’ausilio di un termometro.

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