Virginia Giuffre, la nuova mail che confermerebbe le sue dichiarazioni

Una mail del 2015 pubblicata negli atti federali USA riporta l'attenzione su Virginia Giuffre e sul legame con Jeffrey Epstein e il principe Andrea

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Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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Nel giorno in cui l’ex principe Andrea Mountbatten-Windsor viene arrestato, il nome di Virginia Giuffre torna nelle cronache giudiziarie internazionali dopo la pubblicazione di una email risalente al 2015. Il documento è comparso tra i milioni di file legati all’indagine su Jeffrey Epstein resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e rilanciati dall’emittente americana CBS. Il contenuto farebbe riferimento a un episodio avvenuto a Londra nei primi anni Duemila, già oggetto di dichiarazioni da parte della donna, morta suicida circa dieci mesi fa.

Cosa c’è scritto nella mail

Le dichiarazioni rilasciate negli anni da Virginia Giuffre, una delle prime vittime di Jeffrey Epstein, sembrano trovare conferma in una mail pubblicata da CBS. Come riporta Il Fatto Quotidiano, secondo l’emittente americana la mail in questione sarebbe stata inviata nel 2015 a Jeffrey Epstein da una persona indicata come “G Maxwell”, nome che gli investigatori associano a Ghislaine Maxwell, oggi detenuta negli Stati Uniti. Nel file il testo risulta classificato come bozza di dichiarazione.

Nello screenshot diffuso da CBS si legge: “Nel 2001 ero a Londra quando ho incontrato diversi miei amici, tra cui il Principe Andrea”. Subito dopo compare un altro passaggio: “È stata scattata una fotografia perché immagino volesse mostrarla ad amici e parenti”.

Il riferimento è alla foto scattata a Londra nel 2001 in cui compaiono Virginia Giuffre, il principe Andrea e Ghislaine Maxwell, immagine già resa pubblica negli anni scorsi e diventata uno dei simboli mediatici più forti del caso che sta mettendo in ginocchio gli Stati Uniti e non solo. Il principe Andrea Mountbatten-Windsor, fratello di Re Carlo d’Inghilterra, ha sempre negato qualsiasi comportamento illecito ma proprio oggi è stato arrestato.

I documenti ufficiali da cui emerge l’email fanno parte del materiale pubblicato il 31 gennaio dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (U.S. Department of Justice) e comprendono milioni di atti legati all’inchiesta su Epstein. La mail è una delle comunicazioni contenute in questo archivio.

La morte di Virginia Giuffre: suicidio?

Virginia Giuffre è morta nell’aprile scorso nella sua abitazione in Australia occidentale, a 41 anni. La causa del decesso sembra essere il suicidio, ma non mancano i dubbi e la notizia ha avuto fin da subito una risonanza internazionale proprio per il ruolo centrale ricoperto dalla donna nelle accuse rivolte a Jeffrey Epstein e a Ghislaine Maxwell.

Negli anni Giuffre aveva reso pubblica la propria versione dei fatti e aveva fondato un’organizzazione dedicata al sostegno delle vittime. Oggi quel suo post social pubblicato poco prima della morte fa ancora più riflettere: “Se io muoio un giorno, in circostanze misteriose, ricordate che io non mi sono mai suicidata. Non voglio suicidarmi, non voglio morire. Anzi, ci credo nella vita”.

L’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor

Il 19 febbraio 2026, giorno del suo compleanno, Andrea Mountbatten-Windsor è stato arrestato dalla polizia della Valle del Tamigi con l’accusa di cattiva condotta in pubblico ufficio e violazione di segreti ufficiali. La notizia è stata diffusa dalla BBC, che ha citato una nota delle forze dell’ordine. L’arresto sarebbe avvenuto poco dopo le 8 del mattino nella residenza di Sandringham, nel Norfolk.

Secondo quanto riferito dalla BBC, al centro degli accertamenti vi sarebbe la possibile condivisione di informazioni sensibili con Jeffrey Epstein durante il periodo in cui Andrea ricopriva incarichi ufficiali nel Regno Unito. Buckingham Palace, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni.

L’emittente inglese ha inoltre sottolineato che diverse forze di polizia britanniche starebbero collaborando nelle verifiche successive alla pubblicazione dei nuovi documenti. Gli investigatori hanno aggiunto di essere consapevoli del “notevole interesse pubblico per questo caso” e di voler fornire aggiornamenti quando possibile.