Trooping The Colour 2026, è ancora Louis mania: nemmeno mamma Kate riesce a resistere

Il compleanno del Re ha riempito le piazze di Londra ma il grande protagonista del Trooping the colour è ancora lui, il piccolo Louis

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Martina Dessì

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Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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Il Trooping the Colour 2026 ha confermato una certezza incrollabile della Monarchia britannica: se l’ordine e la precisione militare regnano sovrani sulla Horse Guards Parade, sul balcone di Buckingham Palace e all’interno delle carrozze Reali la scena appartiene a un solo, irresistibile protagonista. La “Louis mania” ha colpito ancora, trasformando il compleanno ufficiale di Re Carlo III nell’ennesimo show personale del più piccolo di casa.

L’evento è stato analizzato sotto ogni sfumatura, ma l’attenzione globale è stata inevitabilmente catalizzata dal contrasto generazionale e caratteriale che rende i figli di William e Kate così affascinanti agli occhi del pubblico.

Kate e Louis al Trooping the colour, il gioco dei contrasti e i look coordinati

Da un lato, la compostezza istituzionale. Il Principe George, ormai alle soglie dell’adolescenza, ha mostrato una maturità impeccabile, accentuata da una cravatta azzurro pastello perfettamente coordinata al look della madre. Accanto a lui, la Principessa Charlotte si è distinta per la consueta serietà regale, vestendo i panni della custode del protocollo e osservando la folla con lo sguardo attento di chi ha già compreso il peso del proprio ruolo.

Dall’altro lato c’è Louis. A otto anni appena compiuti, il Principino si rifiuta categoricamente di allinearsi al rigido spartito Reale. Laddove i fratelli mantengono una postura da veri Principi, Louis risponde con la sua travolgente vivacità: saluti asimmetrici, smorfie spontanee alla vista della folla e quell’irrequietezza innata che lo rende il membro più umano e amato della Firm.

La sapiente regia d’immagine di Kate Middleton ha cercato di unire la famiglia attraverso la moda. La Principessa del Galles ha incantato i presenti con un sofisticato coat dress azzurro polvere con profili bianchi firmato Catherine Walker – un chiaro e intenzionale omaggio a un celebre look di Lady Diana del 1987. Un fil rouge cromatico, quello dell’azzurro, che legava i dettagli degli abiti dei tre bambini, quasi a voler dare una parvenza di ordine visivo al caos gioioso generato dal figlio minore.

Quel gesto materno che ha incantato il mondo

Ma l’equilibrio tra etichetta e spontaneità ha trovato il suo culmine durante la sfilata a bordo della carrozza Ascot Landau. Le telecamere e i teleobiettivi dei media internazionali hanno catturato un momento madre e figlio dolcissimo, che i fotografi hanno immortalato da ogni angolazione.

Il gesto di Kate al Trooping The Colour
Getty Images
Il gesto di Kate al Trooping The Colour

 

In un momento di evidente stanchezza per il piccolo Louis, sopraffatto dal rumore della folla e dalla lunghezza della cerimonia, l’istinto materno ha prevalso sulla formalità della futura Regina. Kate si è voltata verso di lui e gli ha posato la mano sul collo per confortarlo come a dire “è quasi finita”.

Nemmeno la rigorosa pianificazione del Trooping the Colour può arginare la spontaneità di Louis, che abbiamo conosciuto assolutamente trascinante fin dal Giubileo di Platino della Regina Elisabetta nel 2022. E se George e Charlotte rappresentano il futuro solido e imperturbabile della Corona, il brio ribelle di Louis – arginato solo dalla dolcezza terapeutica di mamma Kate – è l’iniezione di pura vitalità di cui la Royal Family ha oggi più che mai bisogno.