Re Carlo non piace agli inglesi: ancora un’aggressione in pubblico

Il Sovrano, dopo la spiacevole vicenda di novembre, è stato nuovamente colpito dalle uova durante una visita ufficiale. Il responsabile è stato fermato

Gli inglesi non conoscono le mezze misure quando devono dimostrare il loro dissenso, e la loro vittima preferita sembra essere diventato Re Carlo. Infatti, il Sovrano, in visita nella città inglese di Luton, è stato nuovamente aggredito da una persona nel pubblico, che al momento è in stato di fermo. Nulla di grave, ma tanta paura, a meno di un mese dalla prima aggressione dello scorso novembre. Carlo non piace agli inglesi, insomma, e sono davvero tanti i motivi.

Re Carlo colpito da uova (di nuovo)

Nelle scorse ore la polizia del Bedfordshire ha trattenuto, in stato di fermo, un ragazzo di circa vent’anni, che avrebbe presumibilmente aggredito Re Carlo, durante la sua visita nella cittadina di Luton, non lontano da Londra.

Niente di così grave o violento, il tradizionale lancio di uova di protesta di un manifestante contro il Re e la Corona inglese. Carlo, in visita presso la Luton Sikh Soup Kitchen Stand e il centro scolastico, che si occupa di bambini della comunità in assenza dei loro genitori, è stato subito allontanato dal luogo dell’incidente, per riprendere poco dopo l’incontro con i volontari.

Niente di grave, solo tanto spavento, anche perché non è affatto la prima volta che accade: solo un mese fa il Re e la Regina Consorte Camilla erano stati colpiti da uova da altri manifestanti, in occasione dell’inaugurazione di una statua della Regina Elisabetta a York.

Un attacco al potere e alla Monarchia, un contrasto iniziato subito dopo la morte dell’amata Sovrana, una fetta di paese fino a ora silente, e che ora chiede l’abolizione di questa istituzione centenaria. Ma anche l’espressione del sentimento diffuso di malessere nei confronti del Re, non così amato dai sudditi, per innumerevoli motivi.

Re Carlo colpito da uova
Fonte: Getty Images
Re Carlo poco dopo l’aggressione

Perché Re Carlo non piace agli inglesi

Carlo non è Elisabetta II: lei ha attraversato la storia, ha accompagnato generazioni e generazioni di inglesi (e non solo), era colorata tanto da diventare un fenomeno pop, un personaggio della cultura popolare oltre che una Regina, e questo sarà impossibile da bissare.

Ma non è solo l’immagine del Re, che ha ormai ha 74 anni ed è appena giunto sul Trono, a penalizzarlo: rappresenta una istituzione nella quale sempre meno persone credono (e che neanche William potrà salvare), e che dalla quale via via sempre meno britannici si sentiranno rappresentati.

Poi ci sono le tante, troppe, questioni private: Carlo sarà sempre odiato per ciò che ha fatto a Lady Diana, considerato il vero colpevole della sua tormentata esistenza, e responsabile morale della sua tragica fine. Al suo fianco ha Camilla, che non piacerà mai a tutti, e che non porta nulla alla Corona.

Infine, Carlo è considerato colui che ha permesso che il rapporto tra Harry e William si distruggesse, non intervenendo mai nel ruolo di padre, e che il figlio minore fosse sempre trattato come la persona meno importante della Famiglia.

Ora poi, con la faccenda di Andrea, i contrasti con Edoardo, l’esclusione di molti Royals dalla vita pubblica, e la gravosa vicenda del razzismo a Palazzo, sulla quale non si esprime, il suo declino sembra inevitabile, dopo soli tre mesi di Regno.

God save the King” (Dio salvi il Re) non sembra essere stato mai così azzeccato.