Mette-Marit di Norvegia, il processo al figlio Marius Borg è da rifare

La Corte d'Appello norvegese accoglie il ricorso di Marius Borg: il figlio di Mette-Marit ottiene un nuovo processo, che riesaminerà accuse, colpevolezza e pena

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Antonella Latilla

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Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Il processo a Marius Borg Høiby è da rifare. La Corte d’Appello norvegese ha accolto integralmente il ricorso presentato dal figlio maggiore della Regina Mette-Marit contro la condanna a quattro anni di carcere pronunciata a giugno dal Tribunale distrettuale di Oslo.

Non si tratterà quindi di una semplice verifica di eventuali errori procedurali: i giudici torneranno a esaminare nel merito le accuse, la questione della colpevolezza e l’entità della pena.

La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per la famiglia reale norvegese e appena dopo la ricomparsa pubblica di Marius ai funerali di Stato di Re Harald V. Un ritorno sotto i riflettori seguito ora da una svolta giudiziaria destinata a riaprire uno dei casi più discussi degli ultimi anni nel Paese.

Mette-Marit di Norvegia, nuovo processo per il figlio

Secondo quanto riferito dall’emittente pubblica norvegese NRK, il nuovo procedimento riguarderà i due casi di stupro, gli abusi nelle relazioni intime, gli episodi di violenza e diverse violazioni di un ordine restrittivo per i quali Marius Borg Høiby era stato condannato in primo grado.

La Corte d’Appello avrebbe potuto limitarsi a valutare eventuali errori di diritto o procedurali contenuti nella precedente sentenza, senza tornare sulla ricostruzione dei fatti. Ha scelto invece la strada più lunga: un nuovo processo nel quale saranno nuovamente affrontati sia il tema della responsabilità penale sia quello della pena.

Marius Borg ha sempre respinto le accuse di stupro e abusi. Il suo avvocato, Petar Sekulic, ha accolto positivamente la decisione, spiegando che, “come previsto, il ricorso è stato accolto nella sua interezza”.

La Corte ha annunciato l’avvio immediato dei lavori preparatori, ma non è stata ancora stabilita la data della nuova udienza. Resta inoltre in sospeso il ricorso presentato dall’accusa sulla durata della pena: la questione verrà affrontata nell’ambito del nuovo procedimento, dal momento che l’impugnazione della difesa investe tanto la ricostruzione dei fatti quanto la sentenza.

La decisione della Corte rappresenta anche una battuta d’arresto per l’accusa, che aveva chiesto di non ammettere il ricorso e di rendere definitiva la sentenza pronunciata in primo grado.

Il primo processo, iniziato a febbraio nell’aula più grande del tribunale della capitale norvegese, era durato circa sette settimane. Per il nuovo giudizio sarebbero invece previste quattro settimane.

Dall’inizio del procedimento Marius Borg è rimasto sottoposto a misure cautelari. Durante l’estate le condizioni erano state alleggerite e gli era stato consentito di scontare la misura nella tenuta reale di Skaugum, con l’utilizzo di un braccialetto elettronico.

Marius Borg ai funerali di Re Harald

Il caso di Marius Borg Høiby ha assunto fin dall’inizio una forte rilevanza pubblica, soprattutto per il suo legame con la royal family norvegese. Figlio di Mette-Marit, nato da una relazione precedente al matrimonio della madre con Haakon VIII, Borg non appartiene ufficialmente alla Casa Reale e non ricopre alcun incarico istituzionale.

Ma la vicenda giudiziaria che lo coinvolge ha inevitabilmente acceso i riflettori sulla famiglia della Regina, sottoposta negli ultimi mesi a una crescente pressione mediatica.

Nel corso del procedimento, Marius ha parlato apertamente dei suoi problemi legati all’alcol e alle droghe, mentre la giustizia norvegese ha disposto nei suoi confronti severe limitazioni alla libertà di movimento.

La nuova fase giudiziaria coincide tra l’altro con un momento particolarmente delicato per la monarchia norvegese, reduce dai funerali di Stato di Re Harald V, ai quali hanno partecipato rappresentanti di numerose famiglie reali europee.

Proprio in quell’occasione Marius Borg è tornato a mostrarsi pubblicamente accanto ai suoi parenti. Ora, con il processo destinato a ricominciare, l’attenzione si sposta nuovamente su di lui e su una vicenda giudiziaria che continuerà inevitabilmente a riflettersi sull’immagine di Mette-Marit e non solo.