Mette-Marit di Norvegia sta attraversando uno dei momenti più complessi della sua vita. La salute fragile, aggravata da problemi polmonari che potrebbero richiedere un trapianto, si unisce alla pesante crisi familiare scaturita dalle gravi accuse rivolte al figlio maggiore, Marius Borg. Per settimane, la Principessa ha tentato di conciliare impegni ufficiali e difficoltà personali, ma il Palazzo ha deciso di sospendere temporaneamente il suo programma pubblico, lasciandola lontana dai riflettori.
Mette-Marit di Norvegia lontana dagli impegni pubblici
Mette-Marit di Norvegia si è ritirata dalla vita pubblica in altre occasioni a causa dei suoi problemi di salute, ma questo gennaio si è rivelato particolarmente complesso pure per via della controversia legale che circonda il figlio maggiore. L’ultima apparizione pubblica della 52enne è stata a dicembre, al fianco del marito Haakon.
Marius Borg, il figlio maggiore di Mette-Marit nato da un legame di gioventù, è cresciuto con ogni privilegio. Il 29enne è ora accusato di 32 capi di imputazione, tra cui diverse violenze sessuali, con una possibile condanna fino a 10 anni di reclusione.
Il processo inizierà a febbraio e durerà sei settimane: alcune accuse potrebbero essere ammesse dal ragazzo sin dall’inizio. Questa vicenda ha gettato la Corona norvegese in una crisi senza precedenti, costringendo la Principessa a ritirarsi dagli impegni pubblici, sospendendo temporaneamente il suo programma e rimanendo lontana dai riflettori.
Mette-Marit di Norvegia e i suoi problemi di salute
La malattia di Mette-Marit di Norvegia rendeva già complesso conciliare i doveri ufficiali. Nel 2018, la Principessa aveva reso pubblici i problemi polmonari, spiegando che avrebbero richiesto periodi senza impegni ufficiali. Nonostante ciò, aveva dichiarato il suo desiderio di mantenere una vita attiva come erede al trono.
Ma nel corso del tempo la situazione è peggiorata: a marzo il Palazzo aveva confermato che aveva difficoltà quotidiane, e a settembre annunciava il ritiro dai compiti ufficiali. Mette-Marit ha seguito riabilitazioni polmonari, valutando anche la possibilità di un trapianto.

Oltre alla salute, la famiglia reale è scossa dalla vicenda di Marius. Cresciuto da Haakon come uno dei figli ufficiali della coppia reale, il giovane ha accompagnato la madre agli eventi pubblici pur senza titolo. Un tempo simbolo di una monarchia aperta e rinnovata, oggi la sua vicenda è letta come un fallimento clamoroso.
Marius è stato rimosso dalla residenza ufficiale di Skaugum, mentre la madre ha espresso rispetto per l’indipendenza della magistratura. Allo stesso tempo ha ribadito il sostegno al figlio e obbedienza per le regole del processo.
Il padre di Marius, Morten Borg, ha avuto un passato turbolento fatto di episodi di violenza e problemi con la legge, incluso un arresto per cocaina nel 1991. Negli anni successivi si è reinventato come uomo d’affari e analista finanziario, mantenendo un rapporto stabile con il figlio, sebbene mai mostrato in pubblico.
Molti osservatori notano come alcuni schemi comportamentali di Marius ricordino quelli del padre e del nonno, senza che questo giustifichi i reati contestati.

Tra pubblico e privato: la fragilità di una Principessa
Mette-Marit, senza neppure una goccia di sangue blu, ha sempre cercato di costruirsi una vita esemplare: studi, lavoro, impegno in cause sociali e ambientali. Ma la combinazione di salute fragile e scandali familiari ha messo in crisi la sua immagine pubblica.
La Principessa si trova a dover conciliare il ruolo di erede al trono con la protezione della famiglia e la gestione di una malattia grave.
Tra sacrifici quotidiani e una pressione mediatica costante, Mette-Marit appare oggi una figura fragile ma resiliente, determinata a sostenere i suoi legami familiari e il proprio ruolo istituzionale, nonostante il peso di una tempesta che sembra non concedere tregua.