Kate Middleton non dimentica Reggio Emilia: il dolce messaggio dopo il viaggio in Italia

Dopo il viaggio in Italia, Kate Middleton racconta cosa l'ha colpita di Reggio Emilia e lancia un messaggio alle famiglie

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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A qualche settimana dal viaggio in Italia, Kate Middleton è tornata a parlare dell’esperienza vissuta a Reggio Emilia.

La Principessa del Galles ha pubblicato una lunga lettera sul sito del Centre for Early Childhood in cui, ricordando il tempo trascorso con i bambini incontrati durante la visita, ha condiviso un personalissimo messaggio rivolto alle famiglie: per aiutare i più piccoli a crescere sereni bisogna partire dall’amore, dalla creatività e dal contatto con la natura.

Kate Middleton racconta l’ispirazione arrivata da Reggio Emilia

Da anni Kate Middleton ha fatto dell’infanzia una delle cause centrali del suo lavoro pubblico. Attraverso il Centre for Early Childhood, la Principessa del Galles promuove iniziative dedicate allo sviluppo dei bambini nei primi anni di vita, convinta che le esperienze vissute durante l’infanzia possano influenzare il benessere delle persone anche in età adulta.

Proprio per questo motivo, nel suo nuovo saggio dedicato al ruolo delle relazioni umane, della creatività e del contatto con la natura, Kate ha voluto ricordare una delle esperienze che più l’hanno colpita negli ultimi mesi: la visita a Reggio Emilia.

Nel testo, la Principessa è tornata con la memoria al viaggio che l’ha portata in Italia lo scorso maggio, il primo all’estero dopo la malattia. Un’esperienza che, come lei stessa ha raccontato, continua ancora oggi a ispirare il suo lavoro e la sua visione dell’infanzia.

“I bambini mi danno sempre speranza. La loro naturale apertura, la loro curiosità per le cose più semplici e la loro capacità di meravigliarsi, sognare e giocare mi ricordano le migliori qualità dell’umanità. I bambini che ho incontrato durante il mio recente viaggio a Reggio Emilia irradiavano queste qualità. La loro innata capacità di entrare in contatto e comunicare in tanti modi diversi mi ha fatto sentire subito benvenuta, poiché hanno accolto un perfetto sconosciuto con fiducia e gioia” ha scritto Kate.

Un’esperienza che le ha ricordato quanto sia importante creare ambienti in cui natura, creatività e relazioni possano aiutare i più piccoli a crescere e sviluppare il proprio potenziale.

L’approccio della città si fonda sull’umiltà: una mentalità che incoraggia l’empatia, l’altruismo e la curiosità, ovvero le competenze sociali ed emotive necessarie per costruire relazioni sane. Gli abitanti di Reggio Emilia hanno dimostrato che un’infanzia felice è il fondamento per comunità felici e che un legame autentico inizia con l’ascolto e la comprensione”.

Kate ha inoltre definito l’amore “una delle forze più trasformative che esistano”, sottolineando come proprio le relazioni rappresentino la base su cui costruire comunità più forti e un futuro migliore per le nuove generazioni.

Il messaggio di Kate Middleton ai genitori 

Nella sua lunga lettera, Kate ha condiviso anche un episodio personale avvenuto nella scuola frequentata dai figli George, Charlotte e Louis. La Principessa ha raccontato che un altro genitore le ha chiesto quale fosse l’unica cosa davvero importante da fare per aiutare i bambini a crescere bene.

La sua risposta è stata semplice: “dare priorità all’amore“. Un concetto che, secondo Kate, dovrebbe guidare le scelte quotidiane di famiglie, scuole e comunità.

“Non parlo di gesti eccessivamente sentimentali e romantici, ma di un amore silenzioso e incondizionato, costruito con tempo e pazienza: la gioia che si trova nelle cose ordinarie; la magia quotidiana della vita stessa. È così che restiamo in salute, in contatto con il nostro io interiore e creiamo relazioni durature che ci nutrono per tutta la vita. Se riusciamo a circondare i bambini di ambienti amorevoli e stimolanti, possiamo aiutarli a sviluppare le capacità umane di cui hanno bisogno per prosperare nel mondo di oggi.”