Kate Middleton in pena per i figli: non saranno mai come gli altri bambini

Kate Middleton è molto preoccupata per i figli George, Charlotte e Louis: il loro è un futuro già scritto, ben diverso dagli altri bambini

Kate Middleton è molto preoccupata per il futuro dei suoi tre figli. Ogni madre lo è, in fondo: si desidera soltanto il meglio per loro, che abbiano una vita felice e che siano liberi di scegliere che direzione dare alla propria vita, realizzando sogni e aspirazioni. La Duchessa di Cambridge sa che questa libertà per George, Charlotte e Louis è soltanto un lontano miraggio e che il peso che grava sulle loro spalle è troppo grande: garantire la sopravvivenza della monarchia britannica.

Kate Middleton in pena per George, Charlotte e Louis

A sollevare la questione è stata la commentatrice reale Daniela Elser, che ha di recente pubblicato un’interessante analisi sul New Zealand Herald. Parlare del futuro della monarchia britannica si intreccia inevitabilmente con le vite di George, primogenito di Kate Middleton e del Principe William, e degli altri due figli, Charlotte e Louis. Sono soltanto dei bambini eppure portano sulle spalle un peso enorme.

La Elser ha affermato che Famiglia Reale deve affrontare un “Dilemma pressante” a causa della diminuzione del numero di membri attivi, coloro che svolgono in sostanza compiti e assumono incarichi. L’ha definita una “Forza lavoro che invecchia” e, pertanto, una responsabilità che si fa sempre più pressante e prospetta un futuro tutt’altro che roseo per i tre bambini.

Guardando al futuro ruolo del principe George come Re, la Elser ha affermato che “Gli unici possibili candidati a intervenire e ad aiutarlo a portare il peso (della monarchia, ndr)” sono sua sorella, la Principessa Charlotte, e il fratello, il piccolo Principe Louis. E ciò si traduce in un’amara verità: loro malgrado, saranno trascinati sin da subito nella vita di Palazzo e chiamati a svolgere i loro doveri. Anche se non lo volessero.

Kate Middleton, gli effetti della Megxit sul futuro dei figli

Ed ecco il “dilemma” di cui sopra. Più una reale preoccupazione, per usare un termine calzante. “Una cosa che non è mai stata speculata o riportata in nessuna delle circa 8.774.573.498 storie sulla Megxit – ha detto la Elser – sono le preoccupazioni che avrebbero potuto avere lasciando la Ramiglia Reale a corto di personale“.

Kate Middleton è consapevole che George, Charlotte e Louis non sono come gli altri bambini, sebbene abbia sempre fatto di tutto finora per garantirgli una certa “normalità”, entro i limiti del possibile. I tre piccoli Reali ricevono da sempre un’educazione rigida, com’è ovvio che sia, perché devono abituarsi sin da adesso a protocolli e formalità totalmente estranei ai loro coetanei. Tuttavia, ad esempio, George frequenta la scuola con gli altri compagnetti e a tutti, maestre incluse, è severamente vietato usare con lui appellativi che denotino la sua “posizione”. Lì è semplicemente George.

Ma questa agognata “normalità” è un fuoco di paglia destinato ben presto a estinguersi. La Duchessa di Cambridge sa che “La pressione su di loro sarà intensa per contribuire a garantire la sopravvivenza della monarchia britannica, un’istituzione che può essere facilmente fatta risalire al IX secolo”. “Deve essere doloroso per Kate – ha aggiunto la commentatrice reale – sapere che, mentre gli altri bambini guardano al futuro con occhi stralunati, i percorsi dei suoi figli sembrano incastonati nella pietra di Portland”.

“Immagina di avere costantemente sulle spalle il peso di oltre 1.200 anni di storia“, conclude la Elser. Non deve essere facile per tre bambini, figuriamoci per la loro mamma. Reali o meno, tutti i bambini dovrebbero avere la possibilità di scegliere e non subire il peso “dei grandi” già dall’infanzia.