Charlene di Monaco ci insegna come portare gli occhiali con eleganza

Indossare gli occhiali è un'esigenza visiva ma talvolta anche di stile: da Charlene di Monaco impariamo come portarli con grazia

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Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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Succede a quasi tutte, prima o poi: l’oculista pronuncia quella frase lì, “servirebbero gli occhiali”, e la prima reazione raramente è entusiasmo. Pensiamo allo sguardo che si spegne, alle foto in cui “non ci riconosciamo”, a quella sensazione di avere qualcosa che si mette in mezzo tra noi e il mondo.

Poi arriva un’immagine come questa, e tutto si ribalta. Charlene di Monaco si presenta a un appuntamento legato alla Fédération Monégasque de Rugby con un tailleur color cammello dal taglio maschile, camicia bianca, la maglia rossa della squadra tra le mani e sul viso una montatura tartarugata che non nasconde nulla, anzi: la illumina. Gli occhiali da vista qui sono un accessorio a tutti gli effetti, trattati con la stessa cura di una spilla o di un orecchino.

Come scegliere la montatura degli occhiali da vista in base al viso

La prima lezione della Principessa è tecnica. Il suo è un viso dai lineamenti geometrici: zigomi alti, mascella netta e la fronte molto ampia. Su una struttura così, una montatura squadrata avrebbe raddoppiato la durezza. Lei sceglie invece una forma arrotondata con un accenno di cat-eye, leggermente rialzata agli angoli esterni che addolcisce gli spigoli e solleva visivamente lo sguardo.

La regola da memorizzare è semplice: la forma si contrasta, il colore si armonizza. Viso squadrato? Montature morbide. Viso tondo? Linee più definite. E sul colore, il tartarugato (o havana) resta il jolly assoluto perché è un neutro caldo che sta benissimo con i capelli biondi, con gli incarnati chiari e – come si vede qui – con tutta la famiglia dei beige, cammello e sabbia.

Ultimo dettaglio, spesso ignorato: la larghezza della montatura non deve superare quella delle tempie. Se sborda, il viso si rimpicciolisce; se è troppo stretta, sembra presa in prestito. Sono davvero pochi i millimetri che cambiano tutto.

Occhiali da vista e make-up: come valorizzare lo sguardo dietro le lenti

Seconda lezione, altrettanto preziosa. Dietro una lente lo sguardo rischia di appiattirsi, e il make-up con gli occhiali ha bisogno di qualche piccolo aggiustamento.

Charlene punta su sopracciglia pettinate e definite, che seguono la linea superiore della montatura senza scomparirci dentro per diventare la vera cornice del viso. Poi una matita sottile all’interno delle ciglia – niente eyeliner grafico, che dietro la lente diventa pesante – e il mascara solo sulle ciglia superiori, per evitare quei micro-sbaffi sulle lenti che conosciamo tutte.

Il colpo di genio, però, è il rossetto. Un corallo caldo, luminoso, che sposta il baricentro del viso verso il basso e crea equilibrio con la montatura scura. Quando gli occhi sono “incorniciati”, è la bocca a fare il lavoro di luce. Sulla pelle, infine, finish naturale e poco illuminante nella zona degli zigomi alti: gli shimmer intensi riflettono sulle lenti e creano bagliori poco eleganti nelle foto.

Ma la lezione più grande è quella postura dritta, il mezzo sorriso, lo sguardo che arriva comunque addosso a chi guarda. Charlene gli occhiali li indossa, non li subisce ed è esattamente questa la vera eleganza.