Nuova indagine Andrea ed Epstein, ora Re Carlo abbandona il fratello: “Supporto alla polizia”

Nessuno scudo per Andrea, abbandonato dalla Famiglia Reale: Re Carlo sta con William e Kate e ha mandato un chiaro messaggio alla polizia

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Luca Incoronato

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C’è stata chiaramente una svolta nell’atteggiamento della Famiglia Reale nei confronti di Andrea, ormai ex Principe. Per quanto la rimozione dei titoli da parte di Re Carlo abbia avuto un chiaro peso, il gesto è giunto in netto ritardo, secondo molti.

È poi mancata una condanna netta e pubblica da parte del sovrano, che ha sprecato più di una chance per esprimersi in merito. Numerosi gli esperti che sostengono quanto tutto ciò abbia inasprito i rapporti con William e Kate. La loro visione della monarchia è infatti ben differente e, chiaramente, temono di dover subire il peso dello strascico di questa vicenda.

I futuri Re e Regina hanno infine preso la parola, di fatto imponendo la propria visione, e ciò ha spinto la Casa Reale a cambiare totalmente approccio. Lo dimostra la totale apertura al supporto nei confronti della Polizia, che sta portando avanti delle complesse indagini.

Indagini su Andrea

Giungono indiscrezioni dalle forze dell’ordine britanniche. Secondo quanto emerso, infatti, la polizia starebbe esaminando delle gravissime accuse: Andrea avrebbe condiviso documenti sensibili e informazioni riservate con soggetti esterni al circolo reale.

Aumenta dunque il numero di accuse nei suoi riguardi, con una potenziale violazione della sicurezza, che tocca i vertici dello Stato. Le indagini stanno scavando a fondo nei rapporti con Epstein, così come con figure di spicco del passato, nel tentativo di chiarire quanto fosse profondo l’intreccio di favori e segreti scambiati.

La polizia ha riferito di star esaminando le accuse secondo le quali Epstein avrebbe fornito ad Andrea una donna con la quale avere rapporti sessuali presso la Royal Lodge, nel 2010. Al tempo stesso si indaga sulla figura dell’ex politico Peter Mandelson. L’ipotesi è che sarebbero state fornite mail di Downing Street e informazioni sensibili per i mercati.

Il direttore del DPP (procure pubbliche) per l’Inghilterra e il Galles, Stephen Parkinson, si è così espresso:

“Siamo in stretto contatto sia con il Met che con la polizia della Thames Vlaley, ma non ci è stato ancora chiesto un parere formale. In casi complessi e sensibili, il CPS (Crown Prosecution Service) e la polizia lavorano insieme. E sono certo che lo faremo anche per l’indagine che è stata annunciata. Il CPS però non fornirà aggiornamento passo dopo passo”.

Per Andrea, ormai privo di ogni titolo e ridotto a “comune cittadino”, si preannuncia una vera e propria tempesta legale. È ormai chiaro, infatti, che suo fratello Carlo non abbia intenzione di continuare a fargli da scudo.

Famiglia Reale contro Andrea

È terminato il tempo della clemenza. Se fino a poco tempo fa la Famiglia Reale aveva cercato di gestire la furia mediatica tra le mura domestiche, oggi il vento è cambiato. Re Carlo ha preso posizione come non mai. È stata tracciata una linea netta tra famiglia e dovere. Con la posizione di Andrea che si fa sempre più complicata, infatti, di colpo il sovrano sembra aver trovato il coraggio (spalle al muro) di affiancare William e Kate nella loro battaglia.

Il sovrano ha confermato un totale sostegno alle indagini della polizia riguardo ai legami tra il fratello e il defunto pedofilo Jeffrey Epstein. Non ci saranno scudi e immunità di facciata. Di colpo nessuno è al di sopra della legge.