Cent’anni dopo la sua nascita, Elisabetta II continua a essere una presenza viva nella memoria collettiva del Regno Unito e del mondo. Nel giorno che avrebbe segnato questo traguardo simbolico, è il figlio, Re Carlo III, a trasformare il ricordo in parole cariche di affetto e significato attraverso un commovente discorso.
Re Carlo, il discorso in onore di Elisabetta II
Martedì 21 aprile 2026, Elisabetta II avrebbe compiuto 100 anni. Un traguardo simbolico che, da solo, non basterebbe a raccontare la profondità di una vita attraversata da eventi storici, responsabilità e aspettative. Un’esistenza lunga e densa, che continua a renderla una figura profondamente amata nel Regno Unito e non solo.
Tra celebrazioni ufficiali e momenti di raccoglimento, è stato Re Carlo III, figlio della sovrana, a dare voce al ricordo con un discorso intenso e molto personale.
Il Re, oggi 77enne, ha registrato un intervento in cui ha voluto rendere omaggio alla vita e all’eredità di colei che ha regnato per 70 anni, segnando un’epoca.
“Oggi, mentre celebriamo quello che sarebbe stato il centesimo compleanno della mia amata madre, io e la mia famiglia ci fermiamo a riflettere sulla vita e sulla perdita di una sovrana che ha significato così tanto per tutti noi”, ha esordito il sovrano.
“La promessa fatta dalla regina Elisabetta al destino ha plasmato il mondo intorno a lei e ha toccato la vita di innumerevoli persone in tutta la nostra nazione, nel Commonwealth e oltre”, ha continuato il Re, rendendo omaggio a una vita segnata da “straordinari cambiamenti”. Eppure, ha sottolineato, in ogni decennio e in ogni trasformazione, la regina è rimasta “costante, salda e totalmente devota al popolo che serviva”.
C’è chi la ricorda per i suoi “momenti di rilevanza nazionale”, ha aggiunto, e chi invece per un “fugace incontro personale, un sorriso” o “una parola gentile che ha sollevato gli animi”.
Riferendosi agli ultimi mesi della sua vita, il Re ha evocato un’immagine ormai iconica: quella del “meraviglioso luccichio negli occhi mentre condivideva un panino alla marmellata con l’Orso Paddington”.
Re Carlo ha poi riflettuto sul presente, osservando che la regina Elisabetta potrebbe essere “turbata dai tempi in cui viviamo”, ma ricordando anche la sua profonda convinzione che “la bontà prevarrà sempre e un’alba più luminosa non è mai lontana dall’orizzonte”.
Citando una frase pronunciata dalla regina nel suo primo discorso pubblico, a soli 14 anni, ha ribadito: “Ognuno di noi può fare la sua parte per rendere il mondo di domani un posto migliore e più felice”.
Un invito, quello del sovrano, a “seguire questo esempio“, andando oltre le differenze e trasformando questa ricorrenza in qualcosa di più: “Facendo in modo che oggi non si celebri una tappa importante sentita per la sua assenza, ma si celebri una vita ben vissuta e un’eredità di speranza, mentre ci impegniamo insieme per un domani migliore e più felice. Un domani fondato sulla pace, la giustizia, la prosperità e la sicurezza”.
Dopo aver rinnovato il proprio giuramento di fedeltà, il Re ha concluso con un messaggio semplice e intimo: “Dio ti benedica, cara mamma. Rimarrai per sempre nei nostri cuori e nelle nostre preghiere”.
Centenario della Regina Elisabetta, le celebrazioni
Le celebrazioni per il centenario della Regina Elisabetta si stanno muovendo tra luoghi simbolici e momenti molto significativi, cercando di tenere insieme il lato pubblico e quello più intimo della memoria.
Lunedì 20 aprile, Re Carlo e Camilla hanno fatto visita alla mostra Queen Elizabeth II: Her Life in Style alla King’s Gallery. È una delle esposizioni più grandi mai dedicate al guardaroba della sovrana, con circa 300 capi, tra cui l’abito da sposa e quello da battesimo.

Martedì 21 aprile, invece, il Re e la Regina si sono spostati al British Museum, dove hanno visionato i progetti del futuro memoriale per Elisabetta II che verrà realizzato a St. James’s Park.
Sempre nella stessa mattinata, la Principessa Anna ha inaugurato il nuovo Queen Elizabeth II Garden a Regent’s Park.
A chiudere le celebrazioni, un ricevimento serale a Buckingham Palace, ospitato dal Re, dalla Regina e da altri membri della famiglia reale. Tra gli invitati ci sono anche alcuni centenari: un modo semplice ma significativo per condividere, almeno per un giorno, un traguardo così speciale.