La tua famiglia deve essere il tuo ossigeno, non la tua prigione

Ed è quando avrai la sensazione di soffocare che dovrai andare via, per sempre

Se c’è una cosa che ci hanno insegnato sin da bambine è che sulla famiglia si può sempre contare. E lo abbiamo visto con gli stessi nostri occhi come dopo i pianti, le ginocchia sbucciate, le prime delusioni d’amore arrivava sempre qualcuno a prendersi cura di noi.

Un legame speciale, quello con la famiglia, che però può trasformarsi in tantissimi modi inaspettati, perché la verità è che non siamo noi a scegliere genitori, fratelli e parenti. “Capitiamo” in una determinata famiglia, e anche se questo pensiero non è tra i più felici, è l’unico che spiega i rapporti turbolenti, anaffettivi e quasi inesistenti che in età adulta, e a volte anche prima, si creano con i membri della famiglia.

Colpa delle madri affette da delirio di onnipotenza che troppo spesso sfogano sui figli le loro frustrazioni, genitori che proiettano tutte le aspettative fallite sui figli. Case che diventano prigioni e giovani sempre più persi che cercano l’evasione da una famiglia prigione nei modi più diversi.

Eppure la famiglia dovrebbe essere il luogo più sicuro dove rifugiarsi, quello dove respirare aria pulita e rigenerarsi, dove trovare conforto dopo ogni delusione. La propria casa non dovrebbe mai diventare una prigione soffocante da cui si desidera solo evadere.

Quando questo accade, quando si ha la costante sensazione di vivere in una gabbia, tutto quello che dobbiamo fare è lasciare andare quelle persone, anche se con esse abbiamo un legame di sangue. Tagliare i ponti può far male, e inevitabilmente affiorano i sensi di colpa, ma per proteggerci questa è l’unica cosa che possiamo fare.

I familiari tossici sono esattamente come quei vampiri energetici dai quali dobbiamo stare alla larga, persone in grado di prosciugare la nostra energia vitale e a volte, di inaridire l’anima. Ecco perché quando ci sembra di soffocare, l’unica scelta che abbiamo è allontanarci per sempre.

Un genitore si può sempre perdonare, del resto crescendo andiamo a sviluppare quella consapevolezza che anche loro sono esseri umani e in quanto tali possono fallire, anche se i loro errori ci hanno segnato. Quello che conta, per il nostro benessere, è restare alla larga per non innestare i medesimi schemi squilibrati.

Questo non vuol dire che siamo destinate alla solitudine. Arriveranno, infatti, persone in grado di rallegrare la nostra vita e che incroceremo casualmente sul nostro cammino, alcune di queste resteranno al nostro fianco per sempre e saranno loro il nostro ossigeno, la nostra famiglia, quella che abbiamo scelto.

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La tua famiglia deve essere il tuo ossigeno, non la tua prigione