“Torneremo a baciarci” ma lo spot Suitsupply calca troppo la mano

Il brand Suitsupply lancia una campagna con modelli avvinghiati e impegnati in baci sensuali. “La nuova normalità sta arrivando”. Ma qualcuno storce il naso

“La nuova normalità sta arrivando. State pronti a stare di nuovo vicini” questo lo slogan della nuova campagna pubblicitaria del brand di moda maschile “Suitspupply” che, prendendo un po’ troppo alla lettere il motto “torneremo a baciarci e abbracciarci” ha pubblicato, anche sui propri account social, una serie di foto con modelli e modelle avvinghiati e alle prese con baci passionali. Tra l’altro rispettando ogni sessualità, rappresentando nella foto tanto i baci etero quanto quelli omosessuali.

Ma se l’intenzione è buona e ammirevole, il risultato ha fatto storcere la bocca a molti, per la sensualità un po’ troppo esibita ed esplicita, e l’ammucchiamento di corpi che proprio normale non sembra.

“Pubblicità un tantino aggressiva” si legge nei commenti “Quindi le orge sarebbero la normalità, secondo voi?”. E Ancora: “Non capisco questa campagna. Partecipare a un’orgia sarebbe la nuova normalità? O forse credete ancora che la provocazione sia un buon strumento di marketing? Se pensate davvero che gli uomini indosseranno i vostri abiti per merito di questa campagna, allora la vostra strategia è sbagliata. Sono uno spirito libero e non mi interessa se qualcuno è gay, lesbica o altro … Ma sfortunatamente quello che vedo non mi fa venire voglia di comprare i vostri abiti. L’acquisto di un abito dipende dallo stile, dalla qualità del tessuto, dal colore e, naturalmente, dal designer. Ecco, qui non vedo niente di tutto questo..”.

Di sicuro, se è valido ancora il detto “Purché se ne parli”, il brand un (buon) risultato lo ha sicuramente portato a casa.

 

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